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Ultimo aggiornamento 20 Ottobre, 2022, 07:25:51 di Maurizio Barra
C’è una ‘porticina’ nel palazzo di Napoli dove abitava coi genitori che ha spinto Mario Martone a passare dal teatro al cinema, era quella dell’abitazione di Renato Caccioppoli che diventerà poi il protagonista di MORTE DI UN MATEMATICO NAPOLETANO, il suo primo film. Nessuna parola invece da parte del regista sulla scelta di NOSTALGIA da parte dell’Italia per la lunga corsa agli Oscar. Questa, in estrema sintesi, la masterclass di oggi di Mario Martone alla Festa di Roma. “A Napoli, dove sono nato e dove facevo teatro d’avanguardia, qualcuno un giorno mi parlò di questa figura di Renato Caccioppoli, matematico e musicista. Su di lui – ha raccontato Martone – non c’era nulla di scritto, ma solo tanti racconti. Aveva abitato nel palazzo dove era vissuto il matematico e si era sparato. La mia stanza si affacciava sulla piccola porta d’ingresso del suo appartamento. Tra le coincidenze poi c’era quella che Caccioppoli si era suicidato nel 1959, nello stesso anno in cui ero nato”. E ancora Martone: “Pasolini diceva che il cinema è l’arte della realtà e io volevo raccontare questa storia con la giusta verità. E quella porticina è stata come l’inizio della mia creatività cinematografica”. Sempre riguardo a UN MATEMATICO NAPOLETANO, ha spiegato il regista in una sala strapiena di ragazzi: “Non avevo mai girato un film, né avevo fatto alcuna scuola di cinema. Ero stato solo un giorno sul set di un film di Bolognini, mio amico, per capire almeno di cosa si trattasse. Volevo però Carlo Cecchi come protagonista e raccontare solo l’ultimo giorno di questo matematico. Poi quell’unico giorno divenne una settimana e arrivarono anche i primi soldi: 500 milioni di lire”. Cosa cambieresti dei tuoi film? “Niente, sperando che il Dio del cinema ti aiuti” ha detto divertito Martone che ha raccontato i suoi anni Settanta tra movimento studentesco e avanguardia teatrale e artistica. “A quei tempi frequentavo la storica galleria di Lucio Amelio, ero molto amico di Tony Servillo e vedevo i film di Coppola, Scorsese e Fassbinder”. Martone ha poi confessato: “Non faccio mai storyboard e ci metto mesi a fare una sceneggiatura anche perché vado nei luoghi e li fotografo uno per uno”. Ma non sempre le cose vanno come ci si immagina. “Proprio girando NOSTALGIA c’è una scena in cui Favino va al funerale della madre. Ora, doveva essere una scena fissa, senza movimento, e con Favino che non piangeva. Ne avevo parlato a lungo con lui ed era d’accordo. Poi, arrivati sul set, metto un binario curvo intorno alla cassa, una cosa che non uso mai e poi Favino scoppia a piangere in una posizione inclinata. Era perfetto. Su questo set, ci siamo detti, c’è una strana magia. Questo è il cinema”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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