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La transgender thailandese Anne Jkn compra Miss Universo

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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2022, 11:15:41 di Maurizio Barra

PECHINO – La tycoon transgender thailandese Anne Jakkaphong Jakrajutatip si compra Miss Universo. Per venti milioni di dollari l’ex star della tv, a capo del colosso JKN Global Group che produce alcuni dei maggiori programmi televisivi nel Paese, e oggi una delle donne più ricche del mondo, ha acquistato il famoso concorso di bellezza. Prima donna in 70 anni di storia della competizione. Un concorso che punta a diventare sempre più inclusivo.

Da Trump all’IMG

Diventata famosa per aver recitato nelle versioni thailandesi dei popolari reality show Project Runway e Shark Tank, storica attivista per i diritti delle persone transgender, “Anne Jkn” – come è conosciuta dal pubblico – dice di essere pronta “a continuare l’eredità del concorso nel fornire una piattaforma a persone provenienti da contesti, culture e tradizioni diverse, ma anche di far evolvere il marchio Miss Universo”. Dal prossimo anno, gli organizzatori hanno dichiarato che il concorso (nato 70 anni fa e trasmesso in diretta tv in oltre 160 Paesi del mondo) sarà aperto, per la prima volta, anche a donne sposate e con figli. Il concorso abolì il divieto per le persone transgender già dieci anni fa, nel 2012, dopo che una concorrente canadese aveva minacciato un’azione legale contro l’organizzazione.

Miss Universo ha cambiato proprietà diverse volte negli anni. L’ex presidente statunitense Donald Trump ne è stato co-proprietario dal 1996 al 2015, anno in cui poi l’ha poi venduta alla società di eventi IMG. La stessa IMG che ora passa la mano alla JKN della miliardiaria thailandese.

Chi è Anne Jkn

Studi in Australia – in Relazioni internazionali alla Bond University – Anne Jkn, 43 anni, è la terza persona transgender più ricca al mondo, con un patrimonio netto di 210 milioni di dollari. Dodici milioni di follower sui social, ha due figli, Andrew e Angelica, nati tramite inseminazione artificiale negli Stati Uniti. “Non ero felice di studiare in Thailandia, perché ero vittima di bullismo da parte dei compagni di classe per il mio orientamento di genere. Così sono andata in Australia dove ho conseguito la laurea triennale. Al mio ritorno a Bangkok, ho deciso di unirmi all’azienda di videonoleggio di famiglia”, spiegava in un’intervista qualche mese fa. Ha fondato la Life Inspired For Transsexuals Foundation (LIFT), che ha condotto campagne per cambiare le leggi che permettono a uomini e donne transgender di usare il genere e il titolo sui documenti legali del loro sesso dopo l’intervento.

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