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Musk pronto a chiudere la scalata per Twitter. E posta video dal quartier generale del social network: "Fatevene una ragione"

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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2022, 12:10:58 di Maurizio Barra

New York – Elon Musk è entrato sorridente nel quartier generale di Twitter, a San Francisco, con un lavandino di porcellana in mano e ha postato il video sul social, accompagnato dal messaggio: “let that sink in!”, giocando sulla parola “sink” “lavandino”, che generalmente indica prendere atto di una notizia in arrivo, una sorta di “fatevene una ragione”, arriva qualcosa di “molto interessante” e “piena di sviluppi”.

Ma non positivi per i dipendenti, per i quali si preannuncia il licenziamento in massa. Questa scena è già destinata a diventare un “meme” o una “gif” e a essere rilanciato su Twitter, in linea con l’irriverenza del fondatore di SpaceX e Tesla, pronto a un’altra scalata.

Il troll più ricco al mondo ha cominciato da giorni il suo conto alla rovescia che dovrebbe portare alla fumata bianca, o azzurra in questo caso: l’acquisto di Twitter per 44 miliardi di dollari. Entro venerdì va firmato l’accordo con i vertici della piattaforma, al termine di mesi di annunci, smentite, attacchi, ripicche, fino al punto che l’intesa sembrava ormai evaporata.

In ogni caso venerdì non sarebbe stato un giorno qualsiasi: è il termine fissato dalla giudice del tribunale del Delaware, Kathaleen McCormic, che si occupa della battaglia legale tra le parti, per trovare un accordo. Passato il 28 ottobre, la corte si occuperà direttamente del caso e avvierà il processo. Non dovrebbero esserci rischi. Musk ha voglia di chiudere e per questo ha portato anche il lavandino. La settimana scorsa aveva scritto un quasi criptico “non vi deluderò”, rivolto ai suoi 110 milioni di follower. Sul suo account ha aggiornato la bio, mettendo il titolo di “Chief Twit” e la localizzazione Twitter HQ, il quartier generale. Prima aveva un “what’s happening”, “cosa sta succedendo”.

Entro venerdì Musk diventerà proprietario di uno dei social più famosi al mondo, con oltre duecento milioni di utenti, di cui metà seguono lui, mentre altri sono pronti ad abbandonarlo per non assistere al ritorno di migliaia di trumpiani bannati dalla vecchia policy del social. Musk ha aperto le porte a Donald Trump, ma il tycoon ha finora detto che sta bene nella sua piattaforma privata, Truth, che però non segue nessuno.

Nel frattempo il titolo a Wall Street è arrivato a una quotazione di 53 dollari, lontano dai 54.20 offerti in primavera da Musk per ogni azione, ma molto più alto di qualche mese fa. L’accordo con Morgan Stanley e Bank of America ha aiutato il miliardario a finanziare l’acquisto. Risolti i problemi finanziari, Musk si troverà ad affrontare quelli della gestione del social, dove lo aspetta un ambiente molto teso. I dipendenti, secondo quanto ha rivelato Time, stanno facendo circolare da giorni una lettera interna in cui contestano il piano del nuovo proprietario che vuole tagliare del 75 per cento la forza lavoro. Il miliardario ha comunicato le sue intenzioni ai fondatori, spiegando che punta a portare i dipendenti dagli attuali 7.500 a duemila e, secondo il Washington Post, anche a usare la mannaia verso un ambiente di lavoro “troppo schierato a sinistra”. Non proprio in linea con la sua promessa di fare di Twitter l’Eden del libero pensiero. Meno personale significa anche meno controlli sulla qualità dei messaggi.

In realtà anche l’attuale management aveva pensato a tagli del personale, in grado di ridurre i costi di 800 milioni di dollari entro la fine del 2023, ma non voleva essere quello che avrebbe portato la cattiva notizia ai dipendenti. Lo farà Musk con numeri maggiori e, se sarà fedele al suo stile troll, anche in modo beffardo. Nelle ultime ore i suoi follower si sono eccitati all’idea dell’arrivo di un miliardario pronto a licenziare migliaia di persone: a commento del post con il lavandino, hanno risposto a migliaia, molti applaudono l’arrivo di Musk, esaltano l’uso della mannaia e mostrano il miliardario nella versione gladiatore, Giustiziere della notte, armato di fucile spara-pallettoni, oppure con il suo volto senza età riprodotto dentro un enorme dito medio. Qualcuno ha suggerito anche una battuta, nella speranza di ricevere la sua approvazione. Dice: “Elon Musk è favorevole al lavoro in remoto. Basta che non sia a Twitter“.

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