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Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2022, 12:05:07 di Maurizio Barra
LONDRA – Nella favola dei fratelli Grimm, tratta da un’antica leggenda tedesca, ci voleva un pifferaio magico per liberare una città dai topi; e poi, quando il borgomastro rifiuta di pagarlo per il suo lavoro, con il suono del suo strumento trascina via anche i bambini. Ma a liberare dai ratti un’isola della Nuova Zelanda sono stati proprio i bambini del posto, senza bisogno di musica, utilizzando trappole ricavate riciclando manifesti elettorali: e la loro caccia ha prodotto un bottino da record: 40 scolaretti hanno catturato – e ucciso – 600 roditori nel giro di cento giorni. Una di loro, di nome Bella, 11 anni, ha vinto il premio di cacciatrice più abile o più fortunata, eliminando da sola ben 64.
L’idea di dare loro la caccia è un’ossessione per la Nuova Zelanda, che ne è invasa. I topi minacciano altre specie, in particolare i volatili, tra cui il kiwi, l’uccellino diventato un simbolo nazionale. I roditori sono così aggressivi e famelici che si arrampicano sugli alberi per fare strage di uova nei nidi. Nel caso dei kiwi, inadatti al volo, non hanno nemmeno bisogno di salire sugli alberi, perché trovano le uova a terra. Insieme a ragioni di ordine sanitario, è uno dei motivi che hanno spinto il governo di Wellington a numerose campagne per risolvere il problema. L’ultima ha attirato l’attenzione dei media e dei social perché ha coinvolto per l’appunto i bambini.
A lanciarla, come riporta il Guardian, è stata una scuola di Halfmoon Bay, località di Stewart Island, remota isola all’estremità meridionale della Nuova Zelanda, invasa da topi di ogni tipo, da topolini dall’aspetto innocuo a grossi ratti assai più spaventosi. Gli scolari, di età compresa fra le elementari e le medie inferiori, non hanno fatto differenze, né dimostrato paura nei confronti del compito. Hanno disseminato le circostanti foreste di trappole per topi. Sono andati a svuotarle regolarmente. Hanno catalogato le prede per dimensioni e razze. E infine stilato una classifica dei cacciatori più bravi. Al secondo posto dietro Bella si è piazzato un bambino di appena 5 anni che ha catturato 60 topi in tre mesi. “Non si sono lasciati impressionare perché hanno capito quale era l’obiettivo”, spiega una delle maestre che li hanno assistiti nei preparativi, Emma Jenkinson, “riportare i kiwi e altri uccellini nei loro cortili di casa”.
L’iniziativa fa parte di uno dei più ambiziosi programmi al mondo per sradicare animali nocivi per l’ambiente: il piano della Nuova Zelanda è liberarsi completamente dai topi entro il 2050. Se tutti seguissero l’esempio degli scolaretti di Stewart Island, l’impresa riuscirà. Senza bisogno di ricorrere a un pifferaio magico.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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