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Iran, ambasciatore a Roma: "I condannati a morte hanno avuto un processo equo"

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Ultimo aggiornamento 12 Gennaio, 2023, 21:43:09 di Maurizio Barra

“La repubblica dell’Iran rispetta i valori umani ma non accettiamo che altri Paesi vogliano imporre la loro cultura. La libertà è uno dei valori dell’Islam”, così è intervenuto l’ambasciatore dell’Iran a Roma, Mohammad  Reza Sabouri, nel suo primo incontro con la stampa italiana dopo avere presentato ieri le sue credenziali al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Un incontro, quello al Quirinale, nel quale Mattarella aveva espresso condanna e la sua “personale indignazione” per le violente repressioni in Iran, ribadendo la richiesta all’Iran di fermare le violenze contro i propri cittadini.

In merito alle esecuzioni capitali dei manifestanti arrestati, che hanno generato la condanna internazionale, Reza Sabouri ha spiegato che “le persone contro le quali in questi tempi recenti è stata applicata la pena capitale sono persone che hanno subito un processo equo, che hanno avuto garanzie legali ed i tribunali che li hanno processati offrivano loro adeguate garanzie. Solo dopo tutte le verifiche necessarie sono state condannate a morte”. 

“In base alle leggi e alla legislazione dell’Iran la pena capitale è autorizzata per i reati più gravi – ha aggiunto – in Iran le proteste sono ammesse, le manifestazioni sono permesse quando sono pacifiche ma laddove cambiano natura e diventano disordini violenti questo non è accettabile”.

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