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Ultimo aggiornamento 30 Gennaio, 2023, 17:21:31 di Maurizio Barra
Non c’è pace per la Dea. L’ufficio dell’antinarcotici Usa di Città del Messico, il più importante dell’America meridionale e centrale, è finito di nuovo nella bufera dopo uno scoop dell’Ap e del Washington Post che hanno svelato il licenziamento, rimasto finora segreto, del capo della stazione Nick Palmeri. La sua rimozione risale al marzo 2022 ma è emersa solo nel finesettimana. Nei suoi confronti una sezione del Dipartimento alla Giustizia aveva avviato una serie di controlli, poi sfociati in una vera inchiesta sull’uso irregolare dei fondi per la lotta al traffico di stupefacenti. Si è poi scoperto che Palmeri, 55 anni, ex agente della polizia a New York, già alla guida della stazione Dea di Guadalajara, con alle spalle una brillante carriera nella sede centrale della agenzia, considerato un eccellente investigatore, si era lasciato andare a spese irregolari per compiacere alcuni noti avvocati dei boss dei Cartelli che frequentava con assiduità.
Le indagini nei suoi confronti nascevano nel momento più critico dei rapporti trentennali tra autorità messicane e americane su un settore delicato come il narcotraffico. Joe Biden era allarmato dall’afflusso di fentanyl negli Usa: un oppioide sintetico che aveva finito per sostituire l’eroina provocando una strage di tossici inconsapevoli della sua potenza e stroncati da overdose. Solo nel 2021 erano morti 107 mila assuntori americani. Il presidente aveva iniziato a fare pressioni su Obrador chiedendo iniziative più stringenti per frenare questa ondata di morte. Il presidente messicano aveva reagito con stizza; si era lamentato dell’attività fuori controllo della Dea nel paese e alla fine aveva deciso di far chiudere l’ufficio della capitale sospendendo i visti per una ventina di agenti.
Al culmine della crisi, arriva l’arresto, il 16 ottobre del 2020 all’aeroporto di Los Angeles, dell’ex ministro della Difesa, il generale Salvador Cienfuegos, per traffico di droga e di legame con i Cartelli. La reazione del presidente messicano è talmente furibonda, e le accuse basate su prove fragili, da spingere il Procuratore generale statunitense a sospendere il giudizio e a rispedire a casa, libero, il noto e influente militare. L’attenzione degli investigatori americani si dirige quindi su Nick Palmieri spedito a Città del Messico come capo dell’ufficio Dea provvisorio dal giugno 2020. Nei suoi confronti c’erano state numerose segnalazioni di attività difformi dal rigido codice etico dell’agenzia. Si scopre che aveva speso i fondi antidroga per organizzare la festa del suo compleanno a Miami e che a Florida Keys era stato ospite due giorni, nel febbraio del 2021, di un noto difensore di un capo di un Cartello, l’avvocato David Macey. All’escursione aveva partecipato anche la moglie sebbene Palmeri dicesse che si trattava di “interrogare” una fonte riservata e che la “bottiglia di vino” con sui si era presentato era un presente “per rompere il ghiaccio e rendere meno formale l’appuntamento”.
C’erano però dei pregressi, come il noleggio di uno yacht a Panama per ospitare un incontro di lavoro tra colleghi e le riunioni nell’ufficio di Guadalajara, vietate durante la pandemia da Covid, che avevano fatto contagiare tutto lo staff. Nel giugno del 2021 Nick Palmeri viene trasferito a Washington. La cosa, imbarazzante per la Dea, è tenuta nascosta. “Non puoi sistemare ciò che non va nel governo messicano se brucia la tua stessa casa”, confiderà una fonte interna Dea al Washington Post che assieme a l’Ap aveva scoperto quanto era avvenuto e cercava una conferma. L’ex alto funzionario dell’antinarcotici si difende e parla di “faida interna all’agenzia” e di scontro personale con un altro collega che non aveva ottenuto il posto a lui assegnato. “La narrazione offerta è diversa da quella ufficiale”, spiega. “Diciamo che sono stato pensionato in anticipo”.
L’ufficio Dea di Città del Messico fatica a uscire dalla rete di piccoli e grandi scandali che hanno costellato la sua attività negli ultimi anni. Nel 2020 uno dei suoi agenti è stato condannato a 12 anni per riciclaggio di denaro dei Cartelli colombiani. Ha ammesso di aver dirottato 9 milioni di dollari di fondi da operazioni sotto copertura per acquistare auto sportive, compiere viaggi di lusso, organizzare feste faraoniche. I fondi per combattere il traffico di droga sono tanti e spesso segreti. E’ facile usarli per scopi diversi, personali. Come cedere alla corruzione dei Cartelli che di soldi ne hanno una montagna.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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