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Corea Sud, piano di indennizzi per vittime militarismo nipponico

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Ultimo aggiornamento 6 Marzo, 2023, 07:15:04 di Maurizio Barra

La Corea del Sud ha annunciato che compenserà i lavoratori sudcoreani costretti a lavorare per le aziende nipponiche durante la Seconda guerra mondiale, per risolvere una delle più spinose questioni storiche che hanno ostacolato le relazioni con il Giappone. Una fondazione governativa, ha detto il ministro degli Esteri Park Jin, risarcirà 15 vittime che nel 2018 hanno vinto cause legali contro Mitsubishi Heavy Industries e Nippon Steel attraverso un fondo alimentato da donazioni del settore privato. Il piano, in base a quanto riferito dai media locali, non coinvolge direttamente il governo di Tokyo.

Il piano annunciato da Seul prevede che una fondazione governativa del Sud risarcisca le vittime e le loro famiglie, principalmente con i fondi percepiti dalle aziende nazionali in forza dell’accordo del 1965 di normalizzazione dei rapporti con Tokyo. La Corea del Sud e il Giappone sono due alleati chiave per la sicurezza regionale degli Stati Uniti, ma i legami bilaterali sono stati a lungo tesi a causa delle questioni storiche relative al dominio coloniale di Tokyo del 1910-45 sulla penisola coreana.

Washington ha provato a portare i Paesi al tavolo, ma la situazione si è sbloccata solo con la salita alla presidenza sudcoreana a maggio 2022 di Yoon Suk-yeol. I media nipponici hanno anche riferito che Yoon potrebbe presto visitare Tokyo, forse anche in settimana per una partita di baseball Giappone-Corea del Sud. Hayashi ha chiesto a entrambi i Paesi di lavorare di concerto e di “cooperare nell’affrontare le varie sfide nella comunità internazionale”.

Il Giappone ha accolto positivamente il piano sudcoreano considerando la decisione utile a ristabilire legami “sani” dopo anni di tensioni. “Il governo di Tokyo valuta le misure annunciate dal governo sudcoreano come uno sforzo per ripristinare sani legami Giappone-Corea del Sud dopo chei Paesi si sono trovati in una situazione molto grave a causa della sentenza del 2018″, ha dichiarato il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi. Nel 2018, la Corte suprema di Seul ordinò ad alcune aziende giapponesi di pagare vari indennizzi per il lavoro forzato.

Il plauso Usa

Il presidente Joe Biden ha salutato il piano di indennizzi varato dalla Corea del Sud per i cittadini vittime del militarismo giapponese come un nuovo capitolo di cooperazione e partenariato tra due dei più stretti alleati degli Stati Uniti e ha affermato di non vedere l’ora di rafforzare i legami trilaterali. Il presidente coreano Yoon e il primo ministro giapponese Fumio Kishida “stanno compiendo un passo fondamentale per forgiare un futuro per il popolo coreano e giapponese che sia più sicuro, più protetto e più prospero”, ha affermato Biden in una nota.

Blinken, annuncio storico

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha accolto con favore il piano annunciato dalla Corea del Sud per risarcire le vittime del lavoro forzato del Giappone in tempo di guerra, ricordando che i due Paesi sono “due dei più importanti alleati degli Usa e siamo ispirati dal lavoro che hanno svolto per far progredire le loro relazioni bilaterali”. Pertanto, si legge in una nota, “accogliamo con favore gli storici annunci odierni da parte dei governi della Repubblica di Corea e del Giappone sulla conclusione delle discussioni relative a delicate questioni storiche”.

“Applaudiamo il presidente Yoon, il premier Kishida e le rispettive amministrazioni per il loro coraggio e la loro visione, e chiediamo alla comunità internazionale di unirsi alla nostra raccomandazione di questo risultato epocale”, si legge ancora nella nota che, vista dalla parte Usa, rappresenta una svolta per compattare due alleati in una delle aree più critiche e maggior rischio a cui Washington sta dedicando sempre più attenzione.

“La relazione trilaterale tra Stati Uniti, Repubblica di Corea e Giappone è fondamentale per la nostra visione condivisa di una regione indo-pacifica libera e aperta, motivo per cui io, insieme ad altri colleghi del Dipartimento di Stato, abbiamo investito così tanto tempo, concentrandoci su questa partnership fondamentale”, ha concluso Blinken, desideroso, “anche attraverso I nostri regolari dialoghi trilaterali” di continuare a lavorare “per promuovere la pace e la sicurezza globali”.

 


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