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Francia, Senato vota aumento età pensionabile da 62 a 64 anni

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Ultimo aggiornamento 9 Marzo, 2023, 07:08:58 di Maurizio Barra

Il Senato francese ha approvato mercoledì sera, dopo un’accesa battaglia con la sinistra, l’articolo chiave del disegno di legge sulla riforma delle pensioni che innalza l’età pensionabile legale da 62 a 64 anni. La votazione è passata con 201 sì e 115 no. Secondo il piano del governo, l’età legale di pensionamento sarà gradualmente innalzata da 62 a 64 anni, al ritmo di 3 mesi all’anno, dal 1  settembre 2023 al 2030. Inoltre, per ottenere una pensione “a tasso pieno” (senza sconto), il periodo di contribuzione richiesto sarà aumentato dagli attuali 42 anni (168 trimestri) a 43 anni (172 trimestri) entro il 2027, al ritmo di un trimestre all’anno.

Geo con i sindacati

Quanto alle richieste dei sindacati Borne ha affermato in Senato che “la porta del ministro del Lavoro, Olivier Dussopt, è sempre aperta”, assicurando che “il governo è sempre pronto e aperto al dialogo”, e che è “nella consultazione e nel dialogo che questo testo è stato costruito”. In precedenza, il portavoce del governo Olivier Vèran aveva spiegato che il presidente Macron “rispetta le istituzioni (…) oggi è in vigore il tempo parlamentare”.
“Sarebbe un errore se il presidente ricevesse” i sindacati, che “vogliono ripersonalizzare il dibattito su ‘pro o contro il presidente'”, ha detto una fonte governativa. “Il presidente non ha il diritto di entrare in questo discorso”.

Emmanuel Macron, che aveva fatto della riforma un pilastro del suo programma presidenziale, è rimasto in secondo piano dalla sua presentazione all’inizio di gennaio, lasciando il primo ministro e il suo governo in prima linea.

Elisabeth Borne conta sul voto dei Repubblicani per evitare il ricorso al 49.3 l'(adozione di un testo senza votazione), che verrebbe percepito come un passaggio forzato. Tanto più che, come ammette lo stesso Olivier Vèran, il progetto “non ha il sostegno della maggioranza dei francesi”. Per questo Emmanuel Macron dovrà “riformulare un progetto per il Paese” e quindi “aprire una nuova pagina” del quinquennio al termine della riforma delle pensioni, ha detto il presidente del MoDem Francois Bayrou.

Il via libera

Il via libera è arrivato dopo una nuova giornata di mobilitazione e scioperi in Francia contro la riforma delle pensioni, in un clima di crescente pressione sul presidente Emmanuel Macron con il quale i sindacati hanno chiesto un “incontro urgente”, senza esito però. “Sono lieta che i dibattiti abbiano reso possibile questo voto”, ha twittato il primo ministro Elisabeth Borne.

In silenzio dall’inizio dell’esame del testo, giovedì scorso, la maggioranza del Senato ha usato da ieri sera l’artiglieria pesante del regolamento per accelerare i dibattiti di fronte all'”ostruzionismo” della sinistra. Quest’ultima si è indignata per il “colpo di forza”. “State rovinando il dibattito”, “la cosiddetta saggezza del Senato ha subito un colpo”, ha criticato la leader dei senatori comunisti Eliane Assassi.

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