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G7, impegno fermare inquinamento da plastica entro il 2040. Ma per lo stop ai combustibili fossili non c'è una data

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Ultimo aggiornamento 16 Aprile, 2023, 09:41:39 di Maurizio Barra

I ministri dell’Energia e dell’Ambiente del G7 hanno promesso di fermare l’inquinamento da plastica entro il 2040 lavorare per accelerare il passaggio a un’energia più pulita e rinnovabile, ma non hanno fissato un calendario preciso per la graduale eliminazione delle centrali elettriche a carbone. Il documento pubblicato al termine dei colloqui ribadisce d’altra parte la necessità di ridurre urgentemente le emissioni di carbonio e di realizzare un “sistema energetico prevalentemente decarbonizzato” entro il 2035.

La condizione che si tratti “prevalentemente” di energia pulita lascia spazio alla continuazione dell’utilizzo dei combustibili fossili. Ma i ministri hanno concordato di dare priorità alle azioni per la graduale eliminazione della produzione di energia elettrica da carbone “non abbattuta” – ovvero prodotta da impianti che non impiegano meccanismi per catturare le emissioni e impedirne la fuoriuscita nell’atmosfera.

I funzionari del G-7 hanno pubblicato il comunicato dopo due giorni di colloqui nella città settentrionale giapponese di Sapporo. Il documento di 36 pagine è stato preparato in vista del vertice del G7 che si terrà a Hiroshima a maggio. “Riconoscendo l’attuale crisi energetica globale e le turbolenze economiche, riaffermiamo il nostro impegno ad accelerare la transizione verso l’energia pulita per arrivare a zero emissioni nette di gas serra entro il 2050 al più tardi”, si legge nel comunicato.

I leader hanno riconosciuto l’importanza di trovare fonti energetiche efficienti, accessibili e diversificate, cosa che, si legge nel comunicato, “sottolinea il nostro impegno ad attuare azioni immediate, a breve e medio termine in questo decennio critico”.

L’appello all’azione giunge mentre la Cina e altri Paesi in via di sviluppo aumentano le richieste di maggiori aiuti per l’eliminazione graduale dei combustibili fossili e per la stabilizzazione dei prezzi delle forniture energetiche, in seguito alle interruzioni dovute alla guerra della Russia contro l’Ucraina.

La questione della definizione di un calendario per l’eliminazione graduale delle centrali elettriche a carbone è un punto di stallo di lunga data. Il Giappone si affida al carbone per quasi un terzo della sua produzione di energia e sta anche promuovendo l’uso del cosiddetto carbone pulito – che utilizza una tecnologia per catturare le emissioni di carbonio – per produrre idrogeno pulito.

Il paese nipponico è riuscito a ottenere l’approvazione degli altri Paesi del G7 per la propria strategia nazionale, che enfatizza proprio il ruolo del cosiddetto carbone pulito, dell’idrogeno e dell’energia nucleare per contribuire a garantire la propria sicurezza energetica.

‘L’Italia esprime forte apprezzamento per l’eccellente lavoro svolto dalla Presidenza giapponese, che con dedizione e perseveranza ha facilitato la definizione del documento finale, in particolare l’attenzione posta sulle questioni ambientali e di salvaguardia della biodiversità”. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto al termine dei lavori. “Traguardo importante è l’obiettivo di ridurre a zero l’ulteriore inquinamento da plastica entro il 2040”, ha continuato Pichetto,che ha formalmente assunto la presidenza del G7 che sarà a guida italiana dal 2024.

 

 

 

 

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