Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 17 Aprile, 2023, 10:07:44 di Maurizio Barra
KHARTOUM – Nemmeno la tregua di tre ore mediata dalle Nazioni Unite per far arrivare i feriti negli ospedali ha retto: ieri in Sudan è stata una nuova giornata di duri combattimenti tra esercito e milizie. Il bilancio delle vittime — non ancora confermato per l’alto numero di feriti gravi, oltre 700 — nel secondo giorno del tentativo di golpe che rischia di scatenare un conflitto più ampio, è di quelli pesanti: oltre un centinaio di morti.
Gli scontri tra l’esercito regolare e le Forze di supporto rapido, sostenute dai mercenari russi della Wagner, si sono intensificati all’alba ma le esplosioni e gli spari non si erano fermati neanche la notte precedente.
Raffiche di proiettili, deflagrazioni di granate, utilizzo di blindati e altri mezzi con artiglieria pesante che sparano su obiettivi civili, tra cui gli uffici della società di telefonia Mobile Network Operator, da entrambi i fronti: le milizie al comando del generale Mohamed Hamdan Dagalo e i militari leali al generale Abdel Fattah al-Burhan, che ha disposto la chiusura dello spazio aereo in Sudan.
I paramilitari sostengono di controllare il 90% delle aree della Difesa e dell’apparato di sicurezza del Paese, come ha dichiarato lo stesso Dagalo, detto Hemeti, alla stampa araba definendo il rivale «un criminale che si nasconde sotto terra e spinge i figli dei sudanesi a combattere». Il leader delle Rsf sostiene anche che un elevato numero di ufficiali dell’esercito si sia unito alle Forze di supporto rapido. Ma il capo del Consiglio Sovrano, Burhan, ha fatto sapere di avere la situazione sotto controllo e che l’aviazione ha colpito numerosi basi dei “ribelli”, come li ha definiti alla tv di Stato. Non è ancora chiaro chi stia affermando il vero. Di certo lo scontro più duro è quello che si sta combattendo nei dintorni del quartier generale della Difesa, dov’è arroccato Burhan.
La situazione è precipitata anche in altre importanti città del Paese, in particolare nel Darfur, già da mesi martoriato dalle milizie di Hemeti, le stesse responsabili del genocidio perpetrato dal 2003 nella regione occidentale sudanese quando erano conosciute come “janjaweed”, “diavoli a cavallo”. Il numero delle vittime è per ora incalcolabile. Solo a Nyala, capitale dello Stato del Sud Darfur, i morti accertati sono 25, tra cui alcuni fedeli e l’imam della Grande moschea. Uccisi anche tre operatori del World food programme, e l’agenzia delle Nazioni Unite impegnata negli aiuti alimentari alle popolazioni locali stremate dalla siccità ha interrotto tutte le operazioni.
Notizie di esplosioni e spari arrivano anche dalle città di Gadaref mentre sono stati segnalati movimenti di aerei stranieri nella città di Port Sudan. A nulla sono serviti i richiami di Stati Uniti, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, Cina, Russia alle parti coinvolte di «porre immediatamente fine alle ostilità».
La popolazione civile prova a proteggersi rifugiandosi nei seminterrati delle proprie abitazioni. Molti sono bloccati nei luoghi di lavoro o nelle scuole, come i 250 allievi della scuola comboniana nel centro di Khartoum. La maggior parte dei negozi ha chiuso, rendendo difficile l’approvvigionamento di cibo e altri generi di prima necessità. La società di telefonia ha bloccato internet su ordine dell’Autorità delle telecomunicazioni. In molte zone della capitale non ci sono né acqua né elettricità. Negli ospedali si lavora in condizioni difficili e il sindacato dei medici ha chiesto all’esercito e alle Rsf di fornire un passaggio sicuro ai feriti per poter continuare a garantire assistenza ma la tregua concordata per i corridoi umanitari non è durata.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta