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Il giudice canadese: “L’emoji con il pollice vale come una firma”

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Ultimo aggiornamento 9 Luglio, 2023, 10:04:04 di Maurizio Barra

Una faccina che ride, una che piange, un cuore rosso. Le emoji che ci scambiamo ogni giorno sono ormai diventate un linguaggio universale e chiaro, tanto da poter diventare legalmente vincolante in alcuni casi. È quello che è successo a Chris Achter, un agricoltore canadese al quale l’emoji del pollice in su è costata oltre 61mila dollari canadesi (42mila euro) per non aver rispettato un contratto che aveva “firmato”.

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