Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 23 Ottobre, 2023, 03:00:59 di Maurizio Barra
NEW YORK — Dopo gli attacchi terroristici in Israele avvenuti il 7 ottobre, si è scatenato il caos nell’ambiente accademico americano. Ad accendere la miccia sono state due lettere — pubblicate sia da una coalizione di gruppi studenteschi di Harvard, che dalla presidente dell’associazione di studenti di Legge della New York University — che accusavano il governo israeliano di essere completamente responsabile della strage dei suoi civili.
Le amministrazioni universitarie, tardando a distanziarsi dalle dichiarazioni incendiarie dei propri studenti, hanno generato sconcerto. E, così, donazioni di milioni di dollari a diversi atenei sono state bloccate, in particolare alla University of Pennsylvania, che ha ospitato di recente un evento antisionista con il controverso musicista Roger Waters. Il filantropo Ronald Lauder ha accusato l’università di aver fomentato un clima ostile verso gli studenti ebrei, molti dei quali legati a Israele. «C’è una crescente rabbia per quello che sta accadendo nei college americani che hanno perso la bussola morale», spiega David Harris, noto attivista ebreo. «Non hanno esitato, giustamente, a sventolare la bandiera dell’Ucraina quando è stata aggredita, ma scelgono la neutralità tra uno Stato democratico che vuole vivere in sicurezza e Hamas, un’organizzazione terroristica che nel suo atto costitutivo richiede la distruzione d’Israele e esegue decapitazioni, stupri di gruppo e rapimenti».
Il dilagare dell’ideologia antisionista che si nasconde dietro la facciata dell’attivismo sociale nelle università americane non è niente di nuovo, ma ci è voluta una strage sanguinaria per mettere in luce la situazione di studenti ebrei lasciati soli per anni dalle istituzioni accademiche. Secondo una ricerca dell’Anti-Defamation League del 2021, il 43% degli studenti ebrei ha sperimentato o assistito ad una forma di antisemitismo, tra cui commenti offensivi fatti di persona o online. Tre studenti su dieci non si sentono al sicuro nei campus e il 15% nasconde la sua identità. Tra gli incidenti recenti il caso del professore della Stanford University che ha chiesto agli studenti ebrei di mettersi in un angolo della classe, la stanza di un dormitorio messa a fuoco alla Drexel University a Philadelphia e le dichiarazioni di docenti di Cornell e Columbia University, che esaltano le atrocità di Hamas. Secondo Harris, la maggior parte delle matricole non ha alcun interesse per la situazione in Medio Oriente, ma quando questi decidono di partecipare ad un gruppo studentesco per i diritti civili, ricevono pressioni per prendere posizioni antisioniste e aderire a campagne di boicottaggio di Israele. Gli studenti ebrei, spesso, rimangono così esclusi dall’attivismo ambientale, nei gruppi LGTBQ e femministi.
Sono in corso indagini sulle influenze di governi stranieri sui campus universitari. Il Lawfare Project, uno studio legale no profit, ha svelato nel 2020 che il Qatar ha donato oltre 1,5 miliardi di dollari sin dal 2012 sotto forma di donazioni e contratti a 28 università, con lo scopo di promuovere politiche islamiste.
Intanto, gli studenti ebrei iniziano a contrattaccare. L’attivista Adela Cojab ha visto alla New York University bruciare bandiere israeliane, un’amica subire aggressioni da studenti pro-palestinesi, finché lei stessa si è trovata circondata da una calca di persone che le urlava insulti durante un meeting studentesco. Spaventata, ha richiesto l’intervento dell’amministrazione che, dopo varie vane promesse, ha invece deciso di premiare l’organizzazione studentesca che li molestava. Adela ha deciso quindi di denunciare l’università e ha vinto. Grazie alla sua causa, la legge del 1968 contro le discriminazioni di razza è stata ampliata per proteggere anche le persone di origine ebraica. «Le manifestazioni di solidarietà — riflette ora Adela — vanno bene, ma alla fine per cambiare le cose bisogna affidarsi alla legge».
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta