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“Gli ebrei oggi vivono nella paura”: il monito della Commissione Ue sull’antisemitismo

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Ultimo aggiornamento 6 Novembre, 2023, 00:27:38 di Maurizio Barra

Contrastare ogni forma di antisemitismo e di islamofobia. Quello della Commissione europea è un monito che mira ad arginare il nuovo estremismo che, alimentato dalla guerra in corso tra Israele e Hamas, si sta verificando con sempre maggiore insistenza nel continente, come testimoniano tra le altre cose le stelle di David sulle facciate dei negozi parigini nei giorni scorsi.

Un’escalation che preoccupa Bruxelles, che ha affidato a una nota la sua condanna: “Dobbiamo contrastare questo aumento dell’antisemitismo e dell’odio anti-musulmano a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane, che non trova spazio in Europa – afferma la Commissione – Disponiamo già di potenti strumenti per affrontare tali incidenti”. Il riferimento è al diritto comunitario, che criminalizza l’incitamento all’odio e alla violenza definendo un approccio comune alla xenofobia: “Garantirne la sua applicazione rigorosa è adesso più imperativo che mai – aggiunge l’organizzazione presieduta da Ursula von der Leyen – già dal 2021 l’Ue ha messo in atto la sua prima strategia globale sulla lotta al razzismo e sulla promozione della vita ebraica”.

Una recrudescenza di intolleranza testimoniata dagli ultimi fenomeni che hanno turbato le capitali europee dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre: oltre agli episodi francesi sono state lanciate molotov su una sinagoga in Germania, sono comparse svastiche sul muro esterno di un cimitero in Austria, mentre in Spagna sono stati attaccati numerosi edifici e negozi ebrei, con i manifestanti che scandivano slogan antisemiti, e in Italia sono state danneggiate delle pietre d’inciampo, che ricordano gli ebrei deportati dai nazisti.

“Questo ci ricorda alcuni dei periodi più bui della nostra storia – conclude il comunicato, gli ebrei europei vivono oggi nella paura. In collaborazione con gli Stati membri abbiamo già aumentato i finanziamenti dell’Ue per proteggere i luoghi di culto e altri locali e stiamo lavorando per rendere disponibile maggiore sostegno. Parallelamente, stiamo intensificando l’applicazione della legislazione pertinente per garantire che le piattaforme online reagiscano in modo rapido ed efficace ai contenuti antisemiti o anti-musulmani online, siano essi contenuti terroristici, incitamento all’odio o disinformazione. È nostra responsabilità condivisa come europei denunciare l’odio in tutte le sue forme e opporci a esso”.

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