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Ultimo aggiornamento 11 Dicembre, 2023, 08:44:08 di Maurizio Barra
DUBAI – Sultan Al Jaber si è preso la scena: abito tradizionale arabo, sneakers ai piedi, microfono alla mano, come un predicatore della diplomazia climatica, si è collocato al centro del Teatro Al Waha, che a Cop28 ospita i grandi eventi. Intorno a lui, ha voluto i ministri degli oltre i 190 Paesi che partecipano ai negoziati di Dubai, per una sorta di seduta di autocoscienza collettiva, in cui ciascuno potesse esprimere liberamente le proprie opinioni e le posizioni dei rispettivi governi. Il presidente di Cop28 ha dato anche un nome a questa riunione fuori programma: “majlis”, termine arabo che indica, una sorta di gran consiglio.
Seduti in cerchio, giganti della politica internazionale come John Kerry, inviato speciale degli Stati Uniti per il clima, i rappresentanti della Ue come la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, la vicepremier spagnola Teresa Ribera, l’Inviato per il clima Wopke Hoekstra, ma anche rappresentanti di popoli e nazioni che rischiano di essere cancellati subito dai cambiamenti climatici. Quando è toccato a lui, il ministro di Samoa ha detto: «Voglio tornare a casa e poter dire alla mia gente che il futuro esiste ancora».
La convocazione del “majlis” c’era stata pochi minuti prima, in una conferenza stampa improvvisata nell’atrio accanto alla sala delle plenarie. Come per sottolineare la gravità del momento, davanti a taccuini, microfoni e telecamere di tutto il mondo, Al Jaber aveva usato parole severe: «Voglio che tutti siano pronti a essere flessibili e ad accettare il compromesso. Ho detto a tutti di non presentarsi con dichiarazioni preparate e senza posizioni pregiudiziali. Voglio davvero che tutti superino gli interessi personali e inizino a pensare al bene comune».
Una mossa teatrale, pensata per provare a sbloccare lo stallo che sta fermando le trattative e che rischia di far fallire questa 28esima Conferenza sul clima, a poche ore dalla sua conclusione, prevista per la giornata di domani. Lo scoglio su cui si sono arenate le delegazioni è l’uscita dai combustibili fossili. Mai, in quasi trent’anni di trattative sul clima, si è arrivati, come qui a Dubai, a un passo dal mettere nero su bianco l’abbandono, graduale ma definitivo, di carbone, petrolio e gas, bruciati per oltre due secoli al fine di produrre energia. E invece, proprio nella Cop organizzata in un Paese produttore di greggio e presieduta da un petroliere (Al Jaber è ad della compagnia petrolifera nazionale degli Emirati), si è creata una larghissima maggioranza di Paesi, oltre 100, che vuole il phase out dei combustibili fossili. Lo hanno ricordato i leader europei proprio all’uscita dal “majlis”: «Abbiamo avuto colloqui con l’America Latina, il Nordamerica, l’Asia, l’Africa, le Piccole isole… C’è una super-maggioranza di Paesi che spinge per il traguardo più ambizioso», ha raccontato l’Inviato Ue Hoekstra. «Rappresentano la stragrande maggioranza dei Paesi e dei popoli della Terra».
Ma la maggioranza, anche se schiacciante, non basta: nelle Cop le decisioni si prendono all’unanimità. E basta un voto contrario a far fallire qualsiasi accordo. Tutti gli occhi sono puntati su Arabia Saudita, Iran e Russia. Grandi esportatori di petrolio (i primi due sono soci fondatori dell’Opec, Mosca dal 2016 fa parte del club allargato Opec+), vedono nella piega che ha preso Cop28, una minaccia esiziale alle loro economie. Si spiega forse anche così la sortita di Putin la scorsa settimana a Riad e Abu Dhabi. Di sicuro c’è questo timore dietro la lettera con la quale l’Opec invitava i suoi membri a bloccare qualsiasi testo contenesse un riferimento ai combustibili fossili.
A preoccupare sauditi, iraniani e russi è anche la strategia adottata dalla Cina. Nelle ultime ore l’Inviato speciale di Pechino per il clima Xie Zhenhua ha dialogato lungamente con il suo omologo americano Kerry. I due si erano visti anche prima di Cop28, dando il via libera alla triplicazione delle energie rinnovabili installate nel mondo. Ora Xie ha auspicato che nel documento finale le nazioni si impegnino a sostituire i combustibili fossili con le energie rinnovabili. E ha lasciato intendere che nel testo ci dovrà essere un riferimento esplicito alle fonti fossili e al loro abbandono. Sarebbe una svolta epocale. E Sultan Al Jaber passerebbe alla storia. Vicini sauditi permettendo.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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