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Ultimo aggiornamento 12 Dicembre, 2023, 11:41:59 di Maurizio Barra
NEW YORK – Kate Cox ha deciso: non vuole morire per colpa di una legge. La donna di 31 anni, incinta di venti settimane di un feto gravemente malformato e che potrebbe mettere a rischio anche la vita della madre, lascerà il Texas, uno dei “Taliban State” che vietano l’aborto, per sottoporsi a interruzione di gravidanza in un altro Stato. La decisione arriva mentre la Corte Suprema del Texas stava esaminando l’appello presentato da una corte locale che avrebbe permesso a Cox di abortire, nonostante le restrizioni volute dai Repubblicani.
La battaglia dei Repubblicani contro Kate Cox
La donna non poteva più aspettare. Aveva chiesto a un tribunale locale il via libera dopo aver saputo che il feto era destinato a morire, e dopo una serie di ricoveri nel reparto d’emergenza. A rischio non era solo la salute, ma anche la possibilità di future gravidanze. L’autorizzazione che aveva ottenuto da una giudice di nomina democratica era stata impugnata dall’attorney general, il repubblicano Ken Paxton, che si è rivolto alla Corte Suprema. Paxton è lo stesso procuratore salvato dal Congresso nonostante le accuse di aver ostacolato le indagini su un suo amico e donatore. Non è chiaro se il viaggio della donna avrà effetti anche sulla sentenza della Corte Suprema. “Kate voleva essere curata a ogni costo – ha spiegato Nancy Northup, a capo del Center for Reproductive Righs, che ha seguito il caso – e guarire a casa circondata dalla sua famiglia”. Non potrà essere accontenta. Sarà costretta a uscire dal Texas e poi a tornare. “Ma mentre lei ha i mezzi per poterlo fare – ha aggiunto Northup – la maggior parte delle persone non può. Per loro questa situazione potrebbe essere una sentenza di morte”.
Le leggi contro le donne
È il primo caso del genere da quando, nel giugno dell’anno scorso, la Corte Suprema federale ha annullato la storica sentenza Roe v. Wade che nel 1973 aveva stabilito il diritto all’aborto. Da quel momento gli Stati conservatori hanno accelerato l’approvazione di leggi per restringere questo diritto. Il Texas è uno di quelli che ha adottato le misure più dure. Secondo il registro sanitario locale, fino a settembre sono state praticate nello Stato del Sud solo 34 procedure d’aborto. Nel 2020, erano state più di cinquantamila. Nel caso di Cox, l’attorney general riteneva che la sua fosse una scelta “facoltativa”. La donna aveva ricevuto una diagnosi di trisomia 18, una rara anomalia genetica che si verifica in un caso su seimila, e che in genere porta alla morte prima della nascita o entro il primo anno di vita. I medici avevano stabilito che mettere fine alla gravidanza fosse la scelta migliore, per garantire la salute della madre e garantirle la possibilità di avere figli in futuro. Cox, già madre di due bambini, è stata ricoverata quattro volte per sintomi abortivi. Ma in Texas l’intervento è considerato illegale.
Un altro caso in Kentucky
Un medico rischia fino a 99 anni di carcere e una multa di almeno 100 mila dollari. L’aborto è permesso quando l’aborto mette seriamente a rischio la vita della madre. Sulle conseguenze, il procuratore Paxton aveva posto dubbi. Così la donna ha deciso di andare ad abortire in un altro Stato. Altre donne, in altri Stati repubblicani, stanno portando avanti le loro battaglia. La scorsa settimana, una donna in Kentucky incinta di otto settimane ha fatto ricorso contro le restrizioni statali. “Sono una cittadina orgogliosa del Kentucky – ha scritto nell’esposto – amo la vita e la famiglia che mi sono costruita qui. Ma sono arrabbiata per il fatto che sono incinta senza volerlo e il governo sta interferendo sulla mia vita privata”. “Questa è la mia decisione – ha aggiunto – non del governo”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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