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"Quel volto non è di Raffaello”. L’analisi dell’Intelligenza artificiale sul quadro esposto al Prado

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Ultimo aggiornamento 22 Dicembre, 2023, 12:37:01 di Maurizio Barra

LONDRA – Un’analisi con l’Intelligenza Artificiale ha stabilito che uno dei soggetti ritratti in un famoso quadro di Raffaello è stato dipinto da qualcun altro. Ad annunciare la scoperta è il professor Hassan Ugail, direttore del Centre for Visual Computing and Intelligence Systems all’università di Bradford, in Inghilterra. Il quadro esaminato, la Madonna della Rosa, ritrae Maria con in braccio Gesù, un Giovanni Battista bambino, una rosa su un tavolo e, alle spalle dei tre, Giuseppe, il marito di Maria nel racconto del Vangelo.

Quest’ultimo, secondo l’indagine effettuata con l’Ia, non sarebbe opera del maestro del Rinascimento, bensì sarebbe stato aggiunto da un altro pittore, probabilmente uno dei suoi allievi, in un secondo tempo, per completare il quadro, oggi esposto al Museo del Prado a Madrid.

“Abbiamo usato dipinti autenticati di Raffaello per addestrare il computer a riconoscere il suo stile a un livello di dettagli, dal colore alle ombre fino a ogni aspetto del quadro, superiori a quello possibile a un occhio umano, un livello praticamente microscopico”, dice il professor Ugail al quotidiano Independent di Londra. “I risultati del quadro nel complesso sono apparsi inconclusivi. Allora abbiamo fatto esaminare dall’Intelligenza Artificiale le parti individuali del dipinto e mentre tutto il resto è risultato essere opera di Raffaello, il volto di Giuseppe è stato indicato come probabile opera di un’altra mano”.

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La scoperta non è del tutto nuova: già nel corso del diciannovesimo secolo vari esperti avevano ipotizzato che allievi della scuola del grande pittore, nato a Urbino nel 1483, fossero stati coinvolti nella lavorazione della Madonna della Rosa. Molti sono tuttora convinti che uno dei suoi giovani di bottega, Giulio Romano, avesse partecipato all’opera, sebbene il museo del Prado attribuisca il quadro interamente a Raffaello Sanzio.

Lo studio con l’Ai compiuto dall’università inglese aggiunge un tassello a questo giallo artistico rinascimentale, anche se i maggiori esperti ritengono che non sia una prova definitiva in un senso o nell’altro. Il professor Ugail sostiene che l’algoritmo da lui sviluppato può riconoscere l’autenticità di un quadro di Raffaello con una precisione del 98 per cento.

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