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Ultimo aggiornamento 2 Gennaio, 2024, 04:53:43 di Maurizio Barra
La Russia «non arretrerà, li spazzeremo via», minaccia il presidente russo Vladimir Putin a Capodanno. «Devasteremo» le forze di Mosca, replica a distanza l’ucraino Volodymyr Zelensky. Inizia male, l’anno della guerra ucraina. I droni e le minacce, le bombe e le stragi e addio alla magia di fine anno, alla speranza di un 2024 che riporti un pizzico di senno facendo tacere i cannoni.
Inizia con il lutto nazionale, l’anno ucraino: si piangono i morti del massacro di un bombardamento devastante, lanciato da Mosca prima dell’alba del 29 dicembre. Bandiere a mezz’aria ieri nell’Ambasciata d’Italia, che ricorda «i 42 morti e i 160 feriti, vittime degli attacchi scatenati dalla Russia che ha colpito case, scuole, ospedali, chiese e centri commerciali su tutto il territorio». Anche nella notte di San Silvestro, con 90 droni e 8 missili.
E inizia con furore e rabbia anche l’anno russo, con Mosca costretta a registrare due attacchi sanguinosi nel centro di Belgorod e in quello di Donetsk occupata, centrando palazzi e facendo «29 morti» secondo il Cremlino. Dal punto di vista della dinamica e degli obiettivi, ognuno accusa come sempre la controparte di avere mirato deliberatamente ai civili e non esistono verifiche indipendenti. Ma è evidente il peggioramento del quadro generale: se anche si fosse trattato di obiettivi militari colpiti di notte, la guerra continua a mietere civili uccisi cinicamente come i «cinque bambini» russi di Belgorod o il ragazzino ucraino 15enne di Odessa. Colpiti per errore, per la deviazione delle difese aeree, per approssimazione o perché nel posto sbagliato al momento dell’impatto.
La novità è che anche le città russe, mai colpite con tale forza, vanno considerate sotto tiro. È un messaggio chiarissimo e diretto, e se Kiev inizia l’anno con una giornata di lutto lo fa ascoltando nuove minacce del presidente russo, Vladimir Putin, che promette ritorsioni. Il nuovo anno lo ha celebrato con una novantina di droni iraniani Shahed inviati nell’Ucraina invasa: «Intensificheremo gli attacchi», ha detto durante la visita di Capodanno a un ospedale militare: «Vogliono intimidirci e creare incertezza nel nostro Paese. Nessun crimine contro la nostra popolazione civile rimarrà impunito», ha detto bollando l’attacco a Belgorod come «terroristico».
Putin accusa l’Occidente di usare l’Ucraina per cercare di «mettere la Russia al suo posto», ma dice che sebbene «ribolla di rabbia» non ordinerà attacchi discriminati su obiettivi civili; cioè quello che secondo Kiev e i servizi occidentali ha fatto massivamente in questi due anni, dal massacro alla stazione di Kramatorsk alle fosse comuni di Bucha con i corpi dei civili «ammanettati dietro la schiena». «Naturalmente — dice Putin — possiamo colpire le piazze pubbliche di Kiev e di qualsiasi altra città ucraina. Ma dobbiamo colpire i civili? No. Stiamo colpendo obiettivi militari, ed è quello che continueremo a fare».
Da Kherson a Kharkiv, da Sumy a Leopoli, l’Ucraina continua a essere sotto attacco e la violenza dei colpi aumenta. A Leopoli i russi hanno gravemente danneggiato il museo dedicato a Roman Shukhevych, controverso nazionalista ucraino. E hanno centrato gli edifici universitari di Dubliany: «Una guerra cinica contro la nostra storia», l’ha definita il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi.
Ma al di là degli obiettivi che servono a rafforzare la propaganda, i russi continuano a tenere sotto tiro la logistica e l’ingegneria militare. Vogliono impedire a Kiev di riarmarsi con gli aiuti dall’estero ma anche con le proprie forze, per esempio mettendo in mare i droni navali che hanno consentito un paio di strike decisivi nel Mar Nero.
È lì, al Sud, che si continua a combattere una guerra parallela decisiva: quella ai corridoi del grano e di altre merci, con i russi che hanno perso il controllo totale del mare. Per questo Odessa e i porti sul Mar Nero e sul Danubio sono costantemente sotto tiro. Silos, magazzini, attrezzature logistiche e portuali per tagliare una quota del Pil ucraino e fermare la consegna degli aiuti militari. Ma Kiev, che ha chiuso l’anno in difficoltà politica e marziale rivoluziona il suo assetto difensivo e avverte Mosca che non saranno attacchi indolori: «Se non arretreranno li devasteremo», dice Zelensky, Nessuno dei due presidenti apre a una trattativa.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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