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Ultimo aggiornamento 15 Gennaio, 2024, 01:54:22 di Maurizio Barra
GERUSALEMME — Quattordici chilometri di sabbia, fra il valico di Kerem Shalom e il Mediterraneo: l’obiettivo strategico che segnerebbe definitivamente l’isolamento di Gaza dal mondo ha un nome esotico, “Philadelphi corridor”. E ora che la pressione su Israele perché presenti un piano per quello che accadrà nella Striscia dopo la fine dei combattimenti si fa sempre più forte, il suo controllo diventa una priorità.
Si spiegano così le voci e le indiscrezioni che da un paio di settimane si rincorrono su questa area al confine fra Gaza e l’Egitto. Una linea che taglia a metà la città di Rafah e ne consegna una parte ai palestinesi e l’altra agli egiziani, facendo del valico che sta in mezzo (quello di Rafah, appunto) l’unico punto di contatto fra la Striscia e il mondo esterno che non è controllato da Israele. Dopo il 7 ottobre, per il primo ministro Netanyahu questo vulnus non è più tollerabile: «Non porremo fine alla guerra senza chiudere questa breccia. Ci sono diverse opzioni e non abbiamo ancora preso una decisione» ha detto sabato, alimentando le voci lanciate dal Wall Street Journal che delineava i contorni di una possibile e «massiccia» operazione militare per prendere il controllo dell’area.
La questione diventa più urgente man mano che la fine delle operazioni militari si avvicina: «Il corridoio è diventato un’autostrada per il contrabbando di armi. Nonostante l’Egitto neghi che ci siano tunnel sotto, funzionari israeliani sono certi che questa è una via di approvvigionamento primaria per Hamas», scrive il Jerusalem center for public affairs per spiegare perché il controllo dell’area è un «imperativo strategico». C’è anche chi pensa che qui si nasconda il capo politico di Hamas nella Striscia, Yahya Sinwar.
Di certo c’è che le operazioni militari nelle ultime due settimane si sono intensificate. Così come le discussioni fra Israele ed Egitto: l’area, secondo quanto stabilito dai piani per il ritiro dello Stato ebraico dalla Striscia nel 2005, è controllata da 750 guardie di frontiera egiziane.
(reuters)
Il Cairo, riporta la stampa israeliana, ha rifiutato la proposta di un pattugliamento congiunto con l’Idf in quanto nociva della sua sovranità. Non solo: percepisce la minaccia israeliana di prendere il controllo della zona come “una minaccia alla sicurezza nazionale”, come una fonte del governo ha detto alla testata egiziana Mada Masr.
I rapporti fra i due Paesi sono tesi dal 7 ottobre: il presidente Abdel Fatah al Sisi teme che le operazioni militari spingano decine di migliaia di persone – compresi i sostenitori di Hamas – a fuggire nel Sinai, mettendo in crisi una nazione che già vive una pesantissima crisi economica.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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