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Ultimo aggiornamento 15 Gennaio, 2024, 12:32:12 di Maurizio Barra
Il presidente americano Joe Biden e altri – e di alto livello – nella sua Amministrazione sono sempre più frustrati e hanno perso la pazienza con il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu, perché respinge tutte le richieste americane, scrive Barak Ravid, giornalista di solito bene informato che segue le relazioni tra la Casa Bianca e Israele. I due, Biden e Netanyahu, non si parlano dal 23 dicembre, dopo che per i primi due mesi di guerra si erano telefonati almeno una volta ogni due giorni. E l’ultima chiamata si è conclusa con il presidente americano che dice: «Questa conversazione è finita».
L’Amministrazione Biden ha chiesto al governo israeliano di far entrare più aiuti umanitari dentro la Striscia di Gaza, dove la popolazione palestinese è allo stremo dopo cento giorni di assedio, di rallentare i bombardamenti per causare meno vittime fra i civili e anche di versare all’Autorità nazionale palestinese di Ramallah le entrate fiscali dovute, che Israele raccoglie ma che servono all’Anp per continuare a funzionare. Senza quei fondi, il governo palestinese in Cisgiordania – che l’Amministrazione Biden vorrebbe estendesse il suo controllo anche su Gaza dopo la guerra – è a rischio collasso in casa propria.
«A ogni decisione Bibi mostra il medio a Biden», dice un senatore democratico a conoscenza degli scambi, «prendiamo schiaffi di continuo. Netanyahu ascolta più i suoi ministri dell’ultradestra come Itamar ben-Gvir e Bezalel Smotrich che il presidente degli Stati Uniti”. «C’è frustrazione immensa», dice un’altra fonte. Se gli israeliani non ascoltano, è l’avvertimento, Biden non potrà continuare a sostenere la loro campagna dentro Gaza. Per cercare una svolta diplomatica, l’Unione europea ha invitato israeliani e Anp al prossimo Consiglio europeo di lunedì 22 febbraio.
C’è aria di crisi concertata per Netanyahu. Il quotidiano Yediot Ahronoth scrive che il primo ministro starebbe trascinando la guerra per motivi politici e personali e che il rilascio dei rapiti «non è la sua priorità», accusa grave davanti all’opinione pubblica israeliana. Dall’altra parte il portavoce delle Brigate Qassam di Hamas, Abu Obeida, appare in un video per dire che il gruppo non avrebbe più notizie di molti ostaggi, perché non è più in grado di comunicare con alcuni dei nascondigli dove sono tenuti prigionieri.
Sul fronte della guerra, ci sono tentativi di infiltrazione attraverso le barriere israeliane. Sono piccoli raid di squadre di miliziani, non operazioni di massa come il 7 ottobre: quattro palestinesi di un gruppo legato a Hamas sabato sera dal confine libanese e tre la sera prima nell’insediamento di Adora vicino a Hebron, in Cisgiordania. I quattro avevano tentato di approfittare del cattivo meteo, ma sono stati uccisi. I tre di Hebron sono riusciti a oltrepassare il reticolato e a sparare, ma anche loro sono stati uccisi. Se questi tentativi avessero successo e se queste squadre riuscissero a entrare in una casa e a uccidere una famiglia, l’effetto sorpresa e il nuovo trauma inferto dal fallimento di sicurezza di Israele sarebbero enormi, perché vorrebbe dire che cento giorni di guerra non avrebbero risolto le falle del 7 ottobre. Ieri gli aerei israeliani hanno lanciato un’ondata di attacchi pesanti nel Sud del Libano.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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