Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Continuano le proteste in Bashkiria: raro caso di dissenso in Russia

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 20 Gennaio, 2024, 00:50:19 di Maurizio Barra

MOSCA – Non ci sono più proteste legittime in Russia. Dopo aver represso chi chiedeva elezioni giuste, chi contestava l’annessione della Crimea, chi perorava la liberazione di Aleksej Navalnyj e infine chi si opponeva all’offensiva in Ucraina, sembrava che l’unica protesta possibile rimasta fosse la protesta ambientalista. Non è più così.

(afp)

Mercoledì un tribunale ha condannato a quattro anni di carcere Fail Alsynov, attivista 37enne che si era battuto contro l’estrazione d’oro a Shikhan Kushtau, collina sacra per i bashkiri, etnia musulmana e turcofona predominante nella Repubblica russa di Bashkortostan, o Bashkiria, regione da 4,1 milioni di abitanti nei monti Urali meridionali, dove Europa e Asia si incontrano. L’accusa era di “incitamento all’odio”. Una vendetta, secondo i suoi sostenitori, per aver costretto le autorità a rinunciare ai suoi piani minerari.

Chi è Fail Alsynov

Alsynov, in realtà, è molto più che un’ambientalista. Per i bashkiri è un eroe. Non solo è riuscito a fare riconoscere a Shikhan Kushtau lo status di “area protetta”, ma si è battuto per preservare la lingua, la cultura e i diritti dell’etnia e l’anno scorso ha protestato contro il reclutamento dei bashkiri perché venissero “gettati nel fuoco” di un conflitto straniero.

Perciò migliaia sono già scesi in piazza tre volte questa settimana per chiederne la liberazione, prima davanti al tribunale di Bajmak che lo ha condannato e ieri per la prima volta a Ufa, il capoluogo regionale.

(afp)

Proteste sfociate in scontri con la polizia che ha sparato gas lacrimogeni e usato i manganelli. Un raro caso di dissenso nella Russia post-24 febbraio dato il rischio di arresti che cade in un momento delicato per il presidente Vladimir Putin che tra due mesi correrà per un quinto mandato alle presidenziali.

Almeno 27 persone sono state arrestate, nove sono già state condannate. Al momento le pene minori: 8-15 giorni di carcere. Ma il timore è che sia soltanto l’inizio. Le forze di polizia lo minacciano già. E stanno pure bloccando i canali Telegram e WhatsApp.

(afp)

La reazione delle autorità

Il Cremlino minimizza dicendo che non si tratta di “disordini di massa” e rimpalla la crisi ad autorità locali e forze dell’ordine. Il governatore locale Radiy Khabirov, invece, chiama i manifestanti “traditori” e “separatisti” accusandoli di volere la “secessione da Mosca” e definisce Alsynov un “estremista” che indossa la maschera di “buon attivista-patriota ambientalista”.

In realtà soltanto una piccola minoranza di baschkiri è favorevole alla secessione da Mosca. Ma per soffocare il dissenso, il primo passo è screditarlo.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.