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Clima, in Spagna temperature oltre i 30 gradi. Caldo “eclatante” in tutta Europa. Nel 2024 a rischio i target di Parigi

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Ultimo aggiornamento 26 Gennaio, 2024, 17:17:12 di Maurizio Barra

“Addio inverno, è arrivata la primavera”. Il titolo scelto da alcuni giornali spagnoli a nemmeno inizio febbraio per descrivere quanto sta accadendo in Spagna negli ultimi giorni è inequivocabile: in poco tempo si è passati dal giubbotto invernale alla maglietta a maniche corte, con un record assoluto per la temperatura più alta mai registrata in Europa a gennaio, che in attesa di conferme ufficiali potrebbero essere i 30,7 gradi toccati a Gavarda, nella comunità autonoma valenciana.

Sotto indagine, anche se ottenuti con diverse rilevazioni, perfino un possibile 31,5 gradi sfiorati nella Murcia oppure i 31,1 di Espinardo. Comunque vada, nel mese considerato notoriamente fra i più freddi dell’anno per la regione iberica, siamo oltre i trenta gradi.

Temperature estreme per l’inverno che porteranno, sempre se non saranno successivamente battuti, a ricordare il 25 gennaio come una delle giornate più calde di sempre per l’inverno europeo. Questi picchi sono dovuti dalla forte presenza di un anticiclone che per diversi giorni, almeno fino ai primi di febbraio, manterrà le temperature elevate in varie zone d’Europa, così come dalle ondulazioni della corrente a getto e ai possibili impatti (anche se più in Sudamerica) del fenomeno naturale di El Nino, ma in generale per intensità per gli esperti sono correlabili agli effetti della crisi del clima.

Come hanno ricordato i report di Copernicus dell’Agenzia spaziale europea, il 2023 è stato l’anno più caldo della storia della Terra da quando esistono le rilevazioni: il 2024 si apre però già con una serie di dati allarmanti, tanto da far dire al Met Office britannico che all’99% rientrerà fra i cinque anni più caldi di sempre e c’è una probabilità su tre (attualmente) che superi per temperature medie anche il 2023. Già nel primo giorno del nuovo anno, secondo i grafici di Climate Reanalyzer, che unisce più modelli di rilevamento, l’anomalia di temperatura è risultata di +1,3 gradi a livello mondiale. Il meteorologo spagnolo Roberto Granda, che ha analizzato gli ultimi dati relativi alla Spagna, parla di temperature “folli ed eclatanti”. In più, osservando i dati a partire dagli anni Sessanta, afferma che i giorni caldi in inverno in Spagna “sono ormai raddoppiati”.

(afp)

L’intensa presenza dell’anticiclone, capace di portare anche in Italia in varie zone a temperature ben superiori ai quindici gradi, non ha sconvolto però soltanto la Spagna: in Francia ad esempio, nella zona dei Pirenei, la colonnina di mercurio è arrivata a 25,8 gradi a Ceret. A Les Salines in Andorra a oltre 1450 metri si è arrivati a 22,6 gradi. Anche la Svizzera ha sperimentato temperature decisamente bollenti per il periodo: a Biasca, comune del Canton Ticino, le temperature sono arrivate a 21,9 gradi. Da considerare come “alti” anche i 15,1 gradi Neuchâtel o di Wynau.

Oltretutto, secondo le attuali previsioni, gli effetti dell’anticiclone continueranno in maniera significativa almeno fino al 1 febbraio prima di un possibile cambiamento.

Se in altre zone del mondo (anche se non si parla di record) è il freddo a prevalere, come in Cina e Bangladesh, oppure in Canada e in Alaska, a far parlare per intensità è però soprattutto il caldo che sta colpendo sia nell’inverno dell’Europa sia nell’estate dell’Emisfero sud, dove è sempre più intenso.

(afp)

In Sudamerica per la prima volta si sono registrati, a ben 2547 metri nella zona di El Dorado in Colombia, 25,2 gradi. Anche la Patagonia è bollente e alle prese con un’ondata di calore difficile da gestire: 41,6 gradi a Neuquen e circa 44 gradi a San Antonio Oeste. Lo stesso vale per il Costa Rica, che sta sperimentando il suo gennaio più caldo con 38,2 gradi.

Temperature “invivibili” per molti aspetti, anche per l’estate notoriamente calda in Australia, sono quelle del Queensland: quasi 50 gradi toccati a Birdsville (49,4) nel giorno di gennaio più caldo di sempre per la regione, con addirittura 36,4 di notte, la seconda notte più calda di sempre per l’emisfero sud (record di 36,6 nel 2019 a Wanaaring).

Tutte cifre estreme che, secondo gli esperti, tra crisi del clima e influenza del fenomeno naturale di El Nino già alla fine di quest’anno potrebbero portare il Pianeta a superare la famosa soglia degli Accordi di Parigi, quei +1,5 gradi rispetto ai livelli pre industriali oltre i quali gli equilibri della Terra e degli ecosistemi si avvierebbero verso un punto di non ritorno.

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