Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

La pena di morte è ancora in vigore in 21 Stati Usa: alcuni prevedono il plotone d’esecuzione

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Gennaio, 2024, 05:02:40 di Maurizio Barra

NEW YORK — La pena capitale negli Stati Uniti non è diventata solo più crudele, come nel caso di Kenneth Smith, ma una minaccia invisibile per i condannati, un pendolo della morte a scandire destini che restano incerti per anni. Circa 2300 persone in America continuano a vivere nel braccio della morte, in attesa di un’esecuzione che potrebbe non arrivare mai. Questo accade in un Paese che oscilla tra la voglia di voltare pagina e il ritorno al passato, tra l’esaltazione della condanna massima e la sua negazione. Il presidente Joe Biden è contrario, ma il ministro della Giustizia l’ha chiesta per il killer di Buffalo, che nel 2022 uccise dieci afroamericani in un super mercato. La Corte Suprema non considera incostituzionale nessuno dei 5 metodi utilizzati — gas, sedia elettrica, impiccagione, iniezione letale e plotone d’esecuzione — mentre le corti statali sì. La pena di morte è stata abolita da 29 Stati, di cui sei l’hanno sospesa ma non cancellata, mentre resta in vigore in 21.

Il New Hampshire è paradigma di questo cortocircuito: la pena capitale è stata abolita nel 2019, ma la decisione non ha valore retroattivo, per cui un condannato a morte prima del 30 maggio 2019, in teoria, potrebbe venire impiccato. Neanche le statistiche danno certezze. Secondo il Death Penalty Information Center, il 2023 è stato il nono anno consecutivo con meno di trenta esecuzioni, però l’anno scorso ci sono state 24 persone giustiziate, sei più che nel 2022. Tutte in Stati a guida repubblicana: Alabama (2), Florida (6), Missouri (4), Oklahoma (4) e Texas (8). Molte delle persone passate dalle mani del boia erano affette da malattie mentali, disabilità cognitive, traumi infantili e abusi sessuali. Lo stesso Smith era traumatizzato dopo essere sopravvissuto, nel 2022, a iniezione letale. Prima di morire aveva confessato al Guardian la sua paura: il successo della maschera di azoto puro, aveva detto, porterà il sistema anche in altri Stati. Oltre all’Alabama, questo metodo che porta a lento soffocamento è stato approvato in Mississippi e Oklahoma. E anche qui si ripete la stessa situazione di incertezza: non è mai stato utilizzato, ma chissà. L’opinione pubblica è divisa: secondo un sondaggio Gallup, il 53% degli americani è a favore della pena di morte, ma è la percentuale più bassa dal 1972.

Il metodo più diffuso resta l’iniezione letale, introdotta nel 1976 e autorizzata da più di 20 Stati e prevista dalla giustizia militare. Ma implica problemi tecnici: i veleni sono spesso molto costosi e, come aveva scoperto in modo atroce Smith, non infallibili. Le varianti restano la sedia elettrica, autorizzata in 8 Stati (tra cui Florida e South Carolina), l’impiccagione, mentre Mississippi, Oklahoma, Utah, South Carolina e Idaho hanno approvato una vecchia formula da Guerra civile, il plotone d’esecuzione. L’ultima volta è stata utilizzata nel 2010 dallo Utah, ma anche in questo caso nessuno può escludere che un giorno il plotone torni a caricare i propri fucili.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.