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Sauna galleggiante, allevamento di vitelli per la carne marmorizzata e sistema di difesa Pantsir: ecco la dacia di Putin a un passo dalla Finlandia

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Ultimo aggiornamento 1 Febbraio, 2024, 13:04:01 di Maurizio Barra

MOSCA – Tre villette in stile moderno, due eliporti, diversi moli per yacht, un allevamento di trote, uno di vitelli da carne e una cascata naturale, il tutto racchiuso dentro un recinto fatto di filo spinato, posti di guardia e sistemi di sicurezza elettronici: è l’ennesima residenza riconducibile al presidente russo Vladimir Putin. Si trova in Carelia sul lago Ladoga, nell’area della baia di Marjalahti. È a soli 30 chilometri dalla Finlandia.

L’esistenza della struttura era nota dal 2016, ma i giornalisti del gruppo d’indagine Dossier hanno ottenuto immagini inedite del complesso, “le più dettagliate” tra tutte quelle che riguardano le residenze di Vladimir Putin. Aggirando i posti di guardia e con l’aiuto di un drone, sono riusciti a girare video da varie angolazioni delle singole strutture e hanno scoperto che negli anni la tenuta si è estesa e arricchita.

Ufficialmente l’area della residenza è di circa un chilometro quadrato, “ma considerando che non è possibile addentrarsi nei boschi e nelle baie circostanti, la superficie risultante è di circa quattro chilometri quadrati, ovvero il doppio di Monaco”.

All’inizio degli anni 2010, questo territorio era di proprietà di una struttura turistica locale che, secondo quanto afferma il Dossier Center, è stata liquidata con “l’aiuto delle visite della procura”. Successivamente la proprietà è passata a società legate a Juri Kovalchuk, un amico del presidente che cura anche le altre residenze: la tenuta di Valdaj, a metà strada tra Mosca e San Pietroburgo, e il cosiddetto Palazzo sul Mar Nero, a Ghelenzhik.

Al territorio dell’ex campeggio sono stati annessi territori della riserva nazionale, compresa una cascata di quattro metri, che ora non è più accessibile ai turisti. Di fronte alla cascata “privatizzata” è stato costruito un gazebo.

In base ai documenti sul territorio dell’ex struttura turistica ci sono tre palazzi in stile moderno, denominati “capanno di pesca”, “fienile” e “casa rurale”, ma il design ultramoderno è piuttosto quello delle ville di lusso. Il “fienile”, a forma di “L” ha una soggiorno, una sala da té e una birreria. All’esterno è corredato da una piscina. Un sentiero lo collega all’eliporto e al molo per gli yacht. Un paio di anni fa, dietro il cosiddetto “fienile” è apparso un terrapieno che probabilmente serve a collocare il sistema di difesa aerea Pantsir.
Anche le altre due strutture hanno un loro eliporto. Nelle vicinanze sorgono una sauna galleggiante, un allevamento di trote e una fattoria dove si allevano vitelli per ottenerne carne marmorizzata.

Ci sono varie prove del fatto che la residenza venga utilizzata proprio da Putin. La popolazione locale riferisce che il presidente utilizza la dacia almeno una volta all’anno, in corrispondenza con le visite al suggestivo monastero sull’isola di Valaam.

In quei giorni le abituali guardie in servizio vengono sostituite da agenti presumibilmente appartententi all’Fso, il Servizio di protezione dello Stato. L’ultima volta, secondo l’indagine, ci è stato la scorsa estate in compagnia del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.

La residenza presidenziale ufficiale si trovava vicino all’altro grande lago della Carelia, Onega, precisamente nel villaggio di Shuiskaja Chupa. Nel 2011, l’Amministrazione presidenziale ha deciso di vendere all’asta la proprietà, che è stata acquisita dalla holding Severstal di Aleksej Mordashov.

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