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Ultimo aggiornamento 5 Febbraio, 2024, 12:53:51 di Maurizio Barra
TEL AVIV — Come una partita a scacchi in cui uno dei due giocatori muove ma in realtà sta pensando di rovesciare la scacchiera. La trattativa tra Israele ed Hamas per la tregua e il rilascio dei 136 ostaggi (non tutti sono vivi) si sta impantanando su condizioni che, al momento, sembrano inconciliabili. Hamas vuole di più e prende tempo. Una risposta alla proposta di accordo, mediato a Parigi da Egitto, Qatar e Stati Uniti, era attesa per ieri sera, ma i miliziani hanno rimandato senza spiegare il motivo. E fonti a loro vicine, citate da media arabi, fanno capire che l’orientamento prevalente sarebbe quello di non accettare.
Hamas, al cui interno si sta consumando l’attrito tra l’ala politica rifugiata in Qatar che fa capo a Ismail Haniyeh e Yahya Sinwar, il leader nella Striscia di Gaza ritenuto essere nascosto nella chilometrica rete di tunnel sotto Khan Yunis, pretende uno scambio più favorevole rispetto al 3 a 1 (tre detenuti palestinesi per un ostaggio) del precedente accordo di fine novembre, e spinge perché vengano rilasciati anche i miliziani della Forza Nukheba, cioè gli esecutori materiali e principali responsabili dell’assalto ai kibbutz. Ma non è solo questo.
(reuters)
Il punto che più misura la distanza con Israele è la durata del cessate il fuoco: lo Stato ebraico è disposto a concedere 36 giorni, prolungabili solo a patto che vengano consegnati tutti i prigionieri; Hamas — stando a quanto trapela da indiscrezioni comparse su Al Arabija e Al Sharq — chiede invece l’armistizio permanente e il ritiro delle truppe israeliane da Gaza. Esattamente ciò che il premier non vuole fare. E non può fare, a meno di non perdere il sostegno dei partiti e dei ministri dell’ultradestra nazionalista e messianica, indispensabili per la tenuta del suo governo.
«I nostri sforzi per liberare gli ostaggi procedono incessantemente, ma non accetteremo ogni accordo né ad ogni prezzo», dichiara Benjamin Netanyahu. La stampa israeliana ha rivelato un dettaglio interessante della riunione di governo tenutasi ieri a Gerusalemme. «L’opposizione all’accordo da parte dei ministri è stata segretamente coordinata con Netanyahu», scrive il quotidiano progressista Haaretz. Si tratterebbe dunque di una messinscena, una finta che consente al premier di “incolpare” la compagine di governo di fronte agli occhi degli Stati Uniti che lo pressano perché raggiunga l’intesa con Hamas, premessa per la fine di un conflitto che sta provocando migliaia di vittime civili a Gaza. Più di 27mila, secondo le autorità locali palestinesi.
Al quarto mese di guerra, l’esercito israeliano è concentrato su Khan Yunis, la roccaforte dei miliziani nel Sud della Striscia, dove proseguono i bombardamenti. Il ministero della Sanità di Gaza controllato da Hamas denuncia «un attacco contro un asilo nella città di Rafah» che ha causato la morte «di almeno due bambine e decine di feriti, perché nella scuola avevano trovato rifugio molti sfollati». Le forze armate d’Israele sostengono di aver preso il controllo del quartier generale della divisione che opera a Khan Yunis, dove c’era l’ufficio di Mohammad Sinwar, fratello dell’uomo che ha organizzato il massacro del 7 ottobre.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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