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Taylor Swift e il Superbowl “dem”: la teoria del complotto perfetto

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Ultimo aggiornamento 5 Febbraio, 2024, 14:13:11 di Maurizio Barra

Il presidente Joe Biden riceve in segreto al Peoc, Centro Presidenziale Operazioni di Emergenza, bunker isolato sotto l’Ala Est della Casa Bianca il ministro della Difesa Lloyd Austin, il magnate filantropo George Soros, la cantante Taylor Swift e il suo compagno, Travis Kelce, tight end dei Kansas City Chiefs che l’11 febbraio, a Las Vegas, sfideranno i San Francisco 49ers per il Superbowl del football americano. Sul tavolo del ridotto Biden tiene una copia del manuale “Psychological Warfare”, classico sulla guerra psicologica firmato, nel 1948, da Paul Linebarger.

Il piano dei congiurati è semplice, Swift parteciperà alla finale tifando per Kelce, attraendo così i telespettatori, che il rating NRF stima in 200,5 milioni. Poi, come già nel 2020, la popolare artista dichiarerà il suo voto per Biden, contro il repubblicano Donald Trump, e metterà in programma le nozze con Kelce per l’autunno, mobilitando i fan per le elezioni di novembre. La vittoria andrà a Kansas City, malgrado gli allibratori ESPN BET favoriscano San Francisco del quarterback Brock Purdy 1,75 a 2,10, perché le partite sono truccate. A denunciare la truffa, lo scorso agosto, l’ex attaccante Arian Foster, che racconta al podcast Macrodosin come, prima dei match, gli dessero sempre il copione da replicare con puntualità in partita.

Se avete fin qui sorriso, a questa ricostruzione farlocca della saga Politica-Spettacolo-Sport, avete fatto male perché oltre 134 milioni di contatti online negli Usa la credono verissima e influencer pro Trump, talk show di destra, populisti la condividono, incoraggiati dagli algoritmi delle piattaforme social che rilanciano le tesi estreme.

Taylor Swift è fenomeno che oltrepassa la musica, la Federal Reserve, la Banca centrale Usa, ha dichiarato in un rapporto 2023 che la musicista ha contribuito al prodotto interno lordo post Covid, non solo con i 300 milioni di dollari del Tour Eras, ma stimolando turismo, hotel, ristoranti nelle aree dei concerti, facendo prevedere alla rivista Forbes che, alla fine, supererà il miliardo e mezzo di incassi. Da sola conta il 2% del business musica, più dell’intero repertorio classico. Basta che Swift appaia in tribuna alle partite del fidanzato Kelce perché l’audience scatti in alto, come se fosse lei a caricare gli avversari. Allo stadio, le inquadrature di Swift fanno punte di ascolti fra donne e teenagers, con la maglietta numero 87 di Kelce a viaggiare verso il milione di vendite, boom del +400%. Se riuscisse a sbancare i Grammy Awards per la quarta volta, domenica notte, Swift supererebbe i record della leggenda Sinatra.

Davanti a una stella di tale portata, e con la campagna elettorale di Biden a sperare nel bis del sostegno 2020, la destra trumpiana ricorre a un gioco di Psyop, la guerra psicologica di Linebarger. Accusa Soros, dopo averlo indicato come untore del Covid, di finanziare la sceneggiata Swift-Kelce-Kansas City, con la complicità del ministro Austin, Pentagono e Cia. L’intervento chirurgico alla prostata che Austin, nel dicembre scorso, ha tenuto segreto perfino alla Casa Bianca diventa, per i complottisti, prova della trama. Vivek Ramaswamy, ex candidato alle primarie repubblicane, non ha dubbi: «Quel che voi chiamate disinformazione è rivelazione di intenti nascosti». Mark Crispi, conduttore della rete di destra Salem Media, incalza «Kansas City vincerà il Superbowl truccato, la Swift canterà all’intervallo per Biden, sporca guerra psicologica».

E le foto porno di Swift, create via Intelligenza Artificiale sui social media, X di Elon Musk incluso, diventano parte della pochade. In un loro paper gli studiosi Elena Musi, University of Liverpool, e Lorenzo Federico, Luiss Datalab, analizzano giusto l’interazione fra individui, computer e infosfera davanti alla disinformazione, retroterra del caso Swift-Superbowl, con Jane Donovan, Boston University, a concludere: «Il football ha visto le proteste di Black Lives Matter e il dissenso di Colin Kaepernick inginocchiato, Swift sceglie Biden contro Trump: basta perché la macchina del caos trumpiana semini sfiducia».

Dalla conservatrice Fox News, il conduttore Jesse Watters intima: «Swift guida una operazione di psyop del Pentagono, guerriglia psicologica, coprendo un’agenda politica segreta. Quando ha fatto appello a registrarsi per le elezioni c’è stato il picco agli uffici elettorali». Il Pentagono ha dovuto smentire la folla che online germina odio. Ma davvero gli influencer hanno peso politico? I dati sono controversi, secondo John Bur- n-Murdoch, analista del Financial Times, nel 2008 il sostegno della conduttrice Oprah Winfrey reclutò un milione di voti per Obama contro Hillary Clinton, alle primarie democratiche, ma il professore David Jackson, Bowling Green State University, obietta che le star polarizzano la platea: scaldando i militanti di Biden, Swift raffredda i fan trumpiani, con saldo 0 alle urne.

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