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Harry vince la battaglia giudiziaria con il Mirror: risarcimento da 400mila sterline

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Ultimo aggiornamento 10 Febbraio, 2024, 05:32:39 di Maurizio Barra

LONDRA – Nella sua guerra ai tabloid tuttora in corso, il principe Harry completa la sua vittoria contro il Daily Mirror. In realtà è un patteggiamento quello del Mirror Group Newspapers (MGN), editore del giornale popolare di sinistra, che dunque ha riconosciuto le sue colpe, ovvero quelle di aver spiato impropriamente il duca del Sussex e violato la sua privacy in passato.

Dopo la prima vittoria processuale contro il Mirror lo scorso dicembre in una parte separata del procedimento, ora Harry l’ha spuntata anche su questa ultima, su cui il giudice non si era espresso due mesi fa per insufficienza di prove. Come ha riferito oggi il suo legale fuori dall’aula di tribunale a Londra, il principe ha ottenuto dal Mirror il pagamento di un risarcimento “sostanzioso”, oltre alle 140mila sterline di dicembre. Allora, la sentenza affermò che i giornali del gruppo hanno hackerato almeno quindici volte il suo telefonino per sottrarre informazioni su di lui a sua insaputa. Si dovrebbe così arrivare ad almeno 400mila sterline di risarcimento per il duca del Sussex, tra indennizzi e spese processuali, ossia quasi mezzo milione di euro.

“La mia missione continua”, ha fatto sapere tramite il suo avvocato Harry, già tornato in California dopo una visita lampo al padre Carlo malato a Londra: “Credo in un cambiamento positivo ed è per questo che andrò sino in fondo. Nonostante le loro bugie, tutto quello che sostenevo sul Daily Mirror è stato certificato dal giudice, inclusa la condotta scioccante del tabloid nei miei confronti”.

Ma per Harry non è finita qui. Anzi, nel suo comunicato, se la prende con Piers Morgan, forse il giornalista più famoso d’Inghilterra, che all’epoca delle accuse di Harry era direttore del Mirror. Il principe ha sostenuto più volte come Morgan fosse a conoscenza delle pratiche illegali e intrusive nei suoi confronti. Il giornalista, da sempre fortemente critico nei confronti del duca del Sussex e della moglie Meghan, ha sempre negato strenuamente le accuse.

Ora Harry torna alla carica: “Chiedo che la legge si applichi anche a Morgan, che sapeva perfettamente che cosa stesse accadendo nel suo giornale nei miei confronti, tanto che persino il suo editore non lo ha chiamato a testimoniare nella causa contro di me. Il suo disprezzo per la corte e gli attacchi continui contro il sottoscritto dimostrano quanto sia importante il verdetto di oggi”.

Il 20 gennaio scorso invece, Harry aveva annunciato la rinuncia a una causa civile contro il settimanale Mail on Sunday e il gruppo “Associated Newspapers”, che aveva denunciato per diffamazione. In quel caso, si era trattata di una resa pesante, che fece esultare i tabloid inglesi. Anche perché il secondogenito di Carlo e Diana allora era stato lui quello costretto a risarcire una marea di spese legali, solo per quel singolo caso: i rappresentanti del duca del Sussex non hanno voluto “speculare sulla cifra”, ma secondo il Daily Mail arriverebbe a 750mila sterline. Ossia quasi 900 mila euro.

Secondo il duca del Sussex, il settimanale lo aveva diffamato in un articolo che raccontava la sua denuncia contro il Ministero dell’Interno britannico Home Office per avergli tolto la scorta (a spese dei contribuenti) dopo la sua fuga in California. Per Harry, il Mail aveva suggerito che fosse un “bugiardo” e che avesse cercato di “manipolare cinicamente l’opinione pubblica”. Non è chiaro perché il principe abbia ritirato questa causa, che era prevista per il prossimo maggio. I suoi legali sostengono che “è il momento di concentrarsi sul benessere della sua famiglia”.

Eppure, la battaglia giudiziaria di Harry contro i tabloid britannici continua. Oltre alla causa contro l’Home Office in corso, il principe ha un altro processo attivo contro Associated Newspapers e il Mail on Sunday che lui accusa di aver ottenuto illegalmente informazioni sul suo conto. Per lo stesso motivo, oltre a quello vinto contro il Mirror Group Newspapers, Harry ha lanciato un ennesimo procedimento contro l’editore del Sun, News Group Newspapers.

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