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Ue, cresce l’idea di un commissario europeo alla Difesa: anche von der Leyen dice sì

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Ultimo aggiornamento 15 Febbraio, 2024, 13:49:18 di Maurizio Barra

Un commissario europeo alla Difesa. L’idea di aggiungere una nuova figura nella prossima squadra dell’esecutivo di Bruxelles si sta facendo strada seriamente, scrive Politico.eu, il sito più autorevole sulle questioni europee, secondo il quale Ursula von der Leyen è “molto favorevole”, come ha spiegato un suo portavoce.

Il parere della attuale presidente della Commissione Ue ha un peso determinante, visto che la leader tedesca dovrebbe essere presto ufficializzata come la candidata alla guida della prossima Commissione da parte del Ppe, che è destinato a rimanere ampiamente il primo partito dell’emiciclo di Strasburgo anche dopo le elezioni di giugno.

Le due ragioni della svolta

Finora la Difesa è stato un tema su cui i singoli Paesi europei hanno voluto mantenere il proprio controllo, ma da tempo sta crescendo l’esigenza di “comunitarizzarla”, di far sì che anche in questo caso l’Ue parli e agisca con una sola voce così come già si fa ad esempio con la politica estera. Due sono le ragioni principali che stanno portando alla svolta. Da un lato la guerra in Ucraina e la necessità di coordinare meglio gli sforzi e la produzione militare anche in vista di un possibile allargamento del conflitto a Paesi dell’Ue come i Baltici o la Polonia – scenario che sembrava fantasioso e apocalittico ma a cui le cancellerie si stanno preparando, come ha scritto la Bild in riferimento anche alla Germania.

Dall’altro, la paura che con una vittoria di Donald Trump alle presidenziali di novembre gli Stati Uniti lascino sola l’Europa davanti alla minaccia russa. Il candidato repubblicano non fa mistero di avere poco a cuore la Nato, c’è chi teme che voglia addirittura uscirne, e non sono state certo rassicuranti le parole con cui quattro giorni fa, in un comizio a Conway, in South Carolina, ha detto che incoraggerebbe la Russia “a fare ciò che vuole” contro i Paesi Nato che non rispettano gli obiettivi di spesa militare pattuiti.

Il Ppe, il gruppo di centrodestra di cui fa parte anche Forza Italia, si è esplicitamente espresso in favore di un commissario alla Difesa anche nella bozza del suo manifesto per la campagna elettorale. L’idea piace però anche in altri schieramenti. A novembre è stata lanciata dalla ministra della Difesa olandese Kajsa Ollongren, dei liberali di D66. E ieri l’ha approvata anche il presidente della Spd tedesca Lars Klingbeil, secondo il quale la vittoria di Trump porrebbe un rischio per la sicurezza dell’Europa.

I possibili candidati

Così, scrive Politico.eu, già si fanno i nomi di chi potrebbe ricoprire questo ruolo in una possibile nuova Commissione von der Leyen. C’è l’attuale ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, che pare sia molto interessato. E c’è la premier estone Kaja Kallas, che è stata in prima linea nell’impegno europeo a fornire un milione di munizioni all’Ucraina entro questo marzo e che pochi giorni fa la Russia ha inserito nella sua lista dei ricercati. Un polacco e una baltica, dunque: proprio i Paesi che, come detto, sarebbero più a rischio nel caso di un allargamento del conflitto ucraino. A questo punto, però, non sembra tanto in discussione la nascita di questa nuova figura, quanto i suoi poteri rispetto a quelli dei singoli Stati, ad esempio sul tema delle armi nucleari.

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