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Navalvy, il post d’addio della moglie Yulia: “Ti amo”. E domani sarà al Consiglio Esteri dell’Ue

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Ultimo aggiornamento 18 Febbraio, 2024, 20:45:16 di Maurizio Barra

Un addio condiviso sui social per urlare al mondo il suo amore per il marito scomparso. Dopo l’emozionante intervento a Monaco, in seguito alla notizia della morte del marito, la moglie Yulia Navalnaya ha pubblicato sui suoi canali social un’immagine che la ritrae insieme al marito accompagnata dalla scritta “ti amo”. Nella foto la donna è di spalla mentre il marito la bacia sulla tempia.

I lividi sul corpo

Intanto continuano le varie versioni sulle circostanze della morte. Una fonte citata da Novaya Gazeta ha affermato che la salma di Navalny si trova all’obitorio dell’ospedale di Salekhard e che sul corpo sono stati individuati lividi forse provocati da convulsioni e uno compatibile con il massaggio cardiaco.

“Tali lividi – secondo la fonte – appaiono in seguito a convulsioni. La persona è scossa da convulsioni, cercano di trattenerla e così compaiono i segni. Hanno detto che ha un livido sul petto. E’ qualcosa che appare per un massaggio cardiaco. Vale a dire che hanno cercato di rianimarlo ma è morto, molto probabilmente per arresto cardiaco. Ma sulla causa dell’arresto nessuno dice niente”.

L’ipotesi scambio dei prigionieri

Il quotidiano tedesco Bild sostiene che Aleksej Navalny sarebbe deceduto “forse poco prima di una sua possibile liberazione” nell’ambito di uno “scambio di detenuti” tra Usa, Russia e Germania. Secondo Bild, era in programma uno scambio di prigionieri tra Mosca, Washington e Berlino. Putin voleva riavere l’assassino di Tiergarten, un agente che aveva sparato a un oppositore del regime a Berlino nel 2019. “Lo ha persino accennato pubblicamente in un’intervista con Tucker Carlson. Si parlava della possibilità che Putin, in cambio, rilasciasse Navalny”, scrive il sito del giornale senza fornire altri dettagli in proposito.

Oltre 400 manifestanti arrestati in Russia

Intanto continuano gli arresti nelle manifestazioni in memoria dell’oppositore Aleksey Navalny. Nei primi due giorni dalla morte la polizia russa ha fermato almeno 401 persone in 36 città del Paese: lo sostiene l’ong per la difesa dei diritti umani Ovd-Info sul proprio sito web.

Biden: “Putin è responsabile”

Dagli Stati Uniti arriva la condanna da parte del presidente Joe Biden. “Ho detto che ci sarà un prezzo da pagare”, commentando con i giornalisti in Delaware la morte di Navalny. “Ho sentito diverse cose che non sono state confermate. Ma il nocciolo della questione è che Putin è responsabile. Indipendentemente dal fatto che lo abbia ordinato, è responsabile delle circostanze. È un riflesso di chi è. Non può essere tollerato”, ha affermato Biden.

Il coro di Bono per Navalny alla Sphere di Las Vegas

“La prossima settimana saranno due anni dall’invasione di Putin. Per queste persone libertà non è solo una parola in una canzone, è la parola più importante al mondo, così importante che gli ucraini stanno combattendo e morendo per essa. Così importante che Aleksej Navalny ha scelto di rinunciare alla sua. Pare che Putin non dirà mai il suo nome, allora stasera come persone che credono nella libertà dobbiamo dire il suo nome. Non solo ricordarlo, ma dirlo”.

Così Bono, leader degli U2, in un momento del suo concerto alla Sphere di Las Vegas riportato sull’account X del gruppo con la didascalia “Il canto del pubblico di stasera… Aleksej Navalny”. Il cantante ha poi iniziato a scandire il nome di Navalny invitando il pubblico a fare altrettanto.

Domani a Bruxelles

L’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell ha annunciato che la moglie dell’oppositore russo Aleksej Navalny, Yulia Navalnaya, sarà presente al Consiglio Affari esteri dell’Ue in programma domani. “Lunedì darò il benvenuto a Yulia Navalnaya al Consiglio Affari esteri dell’Ue. I ministri dell’Ue invieranno un forte messaggio di sostegno ai combattenti per la libertà in Russia e onoreranno la memoria di Aleksej Navalny”, ha scritto Borrell su X.

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