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Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2024, 12:42:32 di Maurizio Barra
TEL AVIV — Benjamin Netanyahu si è rassegnato al piano degli Stati Uniti – e di un gruppo di alleati arabi – per riconoscere lo Stato di Palestina nelle prossime settimane, scrive Israel Hayom, giornale della destra che vuole preparare i lettori a questa possibilità. Sarà un riconoscimento unilaterale, nel senso che non sarà approvato da Israele. Anzi, il primo ministro Netanyahu si opporrà in modo plateale almeno sul piano pubblico ma, scrive sempre il giornale, si godrà le conseguenze della nascita di uno Stato palestinese: la prima fra tutte potrebbe essere la normalizzazione delle relazioni di Israele con l’Arabia Saudita e a catena con tutti gli altri Paesi arabi.
Il piano di Biden prevede che il riconoscimento della Palestina arrivi dopo una tregua a Gaza di almeno sei settimane, per avere il tempo di raccogliere il sostegno necessario, formare un governo palestinese ad interim e bloccare almeno per il momento l’invasione di terra a Rafah, che invece farebbe saltare tutto. Attorno al 10 marzo comincia il mese di Ramadan, sacro per i musulmani, e il cessate il fuoco servirebbe anche a non esasperare ancora la situazione – che dentro la Striscia è già disperante. Il conteggio dei palestinesi morti – secondo il ministero della Sanità di Gaza – è arrivato a ventinovemila, una percentuale alta di vittime sono bambini e donne e gli abitanti di Gaza vivono in uno stato di assedio dove si soffre la fame e l’assoluta incertezza su che cosa succederà nei prossimi giorni. Riconoscere in modo unilaterale lo Stato di Palestina era già considerato un possibile strumento di pressione su Israele ai tempi dell’Amministrazione Obama, ora Biden ci prova da presidente.
Secondo la stampa israeliana ieri Netanyahu si è incontrato con i ministri e i vertici della Difesa e avrebbe approvato un piano del ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, per bloccare l’accesso della Spianata delle moschee ai musulmani durante il mese di Ramadan. La Spianata delle moschee è un luogo sacro di Gerusalemme e il divieto di accesso sarebbe considerato una provocazione. Lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno, vorrebbe invece che fosse possibile accedere alla Spianata per un numero limitato di fedeli arabo israeliani controllati e approvati in anticipo e già così dice che potrebbe non essere sufficiente a placare la tensione. L’idea è che se con un divieto parziale ci sarebbero problemi, con un divieto totale i problemi sarebbero inevitabili. Il ministro della Difesa Yoav Gallant e il membro del gabinetto di guerra Benny Gantz si sarebbero infuriati durante la riunione e Gallant avrebbe detto che così «difesa e sicurezza sono stati aggirati sulla decisione». Ben-Gvir invece sostiene che «non possiamo permettere a Hamas di celebrare il Ramadan a Gerusalemme mentre ci sono ostaggi a Gaza».
Gallant ha dichiarato che Hamas starebbe cercando un sostituto per il leader dentro Gaza, Yahya Sinwar, ma non conferma le voci che lo vorrebbero morto oppure disperso. Piuttosto il ministro sostiene che il gruppo palestinese non avrebbe più fiducia nei suoi comandanti di Gaza: i capi che sono rimasti all’esterno della Striscia, con in testa Ismail Haniyeh, vogliono qualcun altro a comandare dentro la Striscia. Si tratta di una cattiva notizia per quel che riguarda i negoziati, perché da gennaio in poi Haniyeh è stato molto più intransigente di Sinwar sui termini dell’accordo con Israele e ha fatto richieste giudicate irricevibili, tanto che le trattative al momento sono in stato comatoso. Secondo il ministro in questi giorni si sarebbero arresi centinaia di combattenti di Hamas, dopo avere perso il controllo su Khan Yunis. Gallant sostiene che il gruppo palestinese ormai disponga di due battaglioni nella fascia centrale della Striscia e di altri quattro battaglioni a Rafah, nell’estremo Sud, e che l’eliminazione di queste forze – ancora pericolose ma residuali – porterà «al collasso totale» di Hamas: «Nessuno verrà ad aiutarli, né gli iraniani, né gli aiuti internazionali»
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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