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Parigi, Torre Eiffel chiusa per sciopero. La vana attesa dei turisti

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Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2024, 11:20:39 di Maurizio Barra

Parigi. La Torre Eiffel è chiusa per sciopero. Lo hanno deciso oggi i dipendenti del simbolo numero uno di Parigi e di uno dei monumenti più visitati della Francia, come ha spiegato l’associazione sindacale Cgt-Fo. “A causa di un avviso di sciopero di alcuni dipendenti della Tour Eiffel, l’apertura della Tour Eiffel sarà interrotta il 19 febbraio 2024“, annuncia la Società Operativa del Monumento (Sete) sul suo sito ufficiale, invitando i turisti a rinviare la visita. Lo sciopero inizia oggi, ma non è stata indicata una data di fine dell’agitazione, come scrive l’emittente Bfmtv. Numerosi come sempre i turisti, che ai piedi del simbolo della Ville Lumière, hanno trovato la non gradita sorpresa.

(afp)

Non è un fatto particolarmente insolito, da qualche stagione a questa parte. Era accaduto, l’ultima volta, nel dicembre scorso, il giorno del centenario della scomparsa di Gustave Eiffel, il progettista della Dame de Fer. E gli scioperi in generale sembrano investire Parigi e la Francia in questo lungo preludio ai Giochi Olimpici dell’estate prossima. I dipendenti contestano la cattiva gestione finanziaria del comune di Parigi, che detiene il 99 per cento del capitale della Sete. Per gli stessi motivi, l’accesso alla Tour Eiffel era già stato impedito lo scorso 27 dicembre in occasione del centenario della morte dell’ingegnere Gustav Eiffel.

(afp)

I sindacati hanno denunciato “un modello (economico, ndr) troppo ambizioso e insostenibile”, a causa di una “sottovalutazione del budget dei lavori” del monumento, a cominciare dalla campagna di riverniciatura, avviata per sanare “i numerosi punti di corrosione visibili, sintomo di un degrado inquietante del monumento”, e che ha comportato “l’investimento da 100 milioni per lavori che oggi sono compiuti solo al 3 per cento”, ma anche una “sopravvalutazione dei ricavi basati su obiettivi di affluenza annua di 7,4 milioni di visitatori”. Viene anche contestata la gestione del monumento. “E’ in uno stato di rovina, molto chiaramente. Sotto la torre, se ti avvicini, vedi tracce di ruggine. Ci sono dipendenti che hanno più di 30 anni di anzianità, non hanno mai visto una cosa del genere”, si è lamentato Denis Vavassori, rappresentante sindacale della Cgt, a France Info.

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