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Ultimo aggiornamento 24 Febbraio, 2024, 13:37:32 di Maurizio Barra
BERLINO – Per il secondo anniversario dell’invasione dell’Ucraina, Giorgia Meloni ha scelto di essere oggi a Kiev per presiedere una riunione virtuale con gli omologhi del G7. E in vista del bilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la presidente del Consiglio ha preparato anche un accordo sulla sicurezza tra Italia e Ucraina che ricalca quello già firmato dalle altre grandi potenze europee, Germania, Francia e Regno Unito. Tuttavia, nella bozza che circolava ieri e che Repubblica ha potuto visionare mancava ancora un dettaglio cruciale: l’ammontare degli aiuti che verranno garantiti nell’intesa a dieci anni. Una differenza importante rispetto ai partner europei.
Ieri è arrivata anche la notizia che la presidente del Consiglio italiana volerà a sorpresa il primo marzo a Washington per incontrare Joe Biden. Stando a un comunicato della Casa Bianca, l’incontro servirà soprattutto a formulare “approcci condivisi per affrontare le sfide globali, compreso il loro impegno a continuare a sostenere l’Ucraina mentre affronta l’aggressione della Russia”, e a prevenire “l’escalation regionale in Medio Oriente, fornendo aiuti umanitari alla popolazione di Gaza”.
(afp)
In risposta all’assassinio di Aleksej Navalny, Washington ha anche annunciato ieri che ci saranno nuove, ”importanti” sanzioni contro la Russia. Sulla lista nera degli Stati Uniti finiranno 500 entità legate ai “sostenitori di Putin e alla sua macchina da guerra”, ha detto all’Afp un portavoce del Dipartimento del Tesoro americano.
Invece, nelle bozze dell’accordo Italia-Ucraina che dovrebbe essere firmato oggi, sulla falsariga di quanto già sottoscritto da Zelensky con Londra, Parigi e Berlino, si legge che Roma garantirà a Kiev “per dieci anni” un’assistenza economica, diplomatica e militare che include anche l’impegno, nel caso di un nuovo attacco russo, a “consultazioni entro 24 ore per determinare le misure necessarie per contrastare o scoraggiare l’invasore”. Uno scudo non automatico, ma pur sempre uno scudo, e ripreso alla lettera dall’intesa dell’Ucraina con gli altri tre grandi Paesi europei.
Ma la grande eccezione italiana resta quelle delle cifre vere degli aiuti. Che restano, ancora una volta, misteriose. Per ovvi motivi di politica interna, di pressioni della Lega, di reazioni scomposte dei Cinquestelle, di imbarazzi nel Pd. Tuttavia la fumosità italiana – decisa già dal precedente governo Draghi – comincia a rappresentare un problema, sul palcoscenico internazionale. L’accordo firmato da Olaf Scholz, ad esempio, contiene un paragrafo con i dettagli degli aiuti, che elenca quelli passati e quelli futuri: 7 miliardi per il 2024 e la promessa di “molti miliardi” negli anni successivi. Idem quello sottoscritto da Emmanuel Macron, che promette 3 miliardi di euro per quest’anno, un impegno in linea con Rishi Sunak (2,9 miliardi di euro), il primo a sottoscrivere un’intesa sulla sicurezza Ucraina-Regno Unito già a metà gennaio.
Alla recente Conferenza di Monaco, il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è già dovuto confrontare con le domande dei cronisti stranieri che lo incalzavano sulla scarsità ufficiale degli aiuti italiani. È noto che Roma garantisca molti più aiuti, in realtà, di quelli che dichiara pubblicamente. Una fonte diplomatica parla di “oltre un miliardo” a fronte dei 670 milioni ‘ufficiali’.
(afp)
Nell’accordo, che per il resto ricalca quello firmato da Zelensky con Macron, Scholz e Sunak, si legge tra le altre cose che l’Italia aiuterà l’Ucraina nel percorso di adesione all’Unione europea e nel graduale avvicinamento alla Nato, che sosterrà le sanzioni contro la Russia – che nel documento sarà condannata di nuovo duramente per l’aggressione del 2022 – che la assisterà nella riforma della sicurezza e della leva militare, che ci saranno collaborazioni rafforzate tra le due industrie della difesa, che si garantiranno aiuti umanitari per la popolazione ucraina.
Ma la reticenza sull’esatto ammontare degli aiuti comincia a essere un problema: il cancelliere Scholz, il più generoso sostenitore di Kiev dopo gli Usa, ripete da settimane che altri Paesi tra cui l’Italia non danno quasi nulla. E a Bruxelles, Berlino ha già cominciato esplicitamente a chiedere di ridurre la propria quota al fondo europeo per l’Ucraina, calcolata in base al Pil. Scholz argomenta che a fronte degli enormi aiuti garantiti al livello bilaterale a Kiev, la Germania intende ridurre il proprio contributo comune.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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