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Navalny, il funerale entro venerdì. Team al lavoro per l’addio “pubblico”

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Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2024, 04:47:47 di Maurizio Barra

MOSCA — «Stiamo cercando una sala per l’addio pubblico ad Aleksej. Ora: fine di questa settimana lavorativa. Se avete a disposizione dei locali idonei, contattateci». Kira Jarmish, la portavoce del leader diventato martire dell’opposizione russa, Aleksej Navalny, lancia un appello sui social che sembra far trapelare due notizie. La prima: il saluto alla salma del dissidente morto nel carcere di Kharp il 16 febbraio si terrà entro venerdì. La seconda: sarà «pubblico». Se confermato, si tratterebbe di una nuova resa delle autorità dopo quella dello scorso sabato quando, dopo nove giorni di braccio di ferro, avevano acconsentito a consegnare il corpo di Navalny alla madre.

Stando a Ivan Zdhanov, capo della Fondazione anti-corruzione Fbk, gli investigatori avrebbero tentato di imporre tre condizioni a Lyudmila Navalnaya: tacere sull’arrivo della salma a Mosca da Kharp; essere accompagnata da un investigatore fino al funerale; designare un cimitero e accettare che il corpo fosse conservato nella regione di Mosca o Vladimir per paura che l’obitorio «fosse preso d’assalto». Le autorità, in conclusione, avrebbero chiesto una sepoltura «in segreto, senza una cerimonia d’addio», «come quella di Evgenij Prigozhin», il capo ribelle di Wagner morto in agosto.

Pressioni che, secondo la vedova Yulia, arriverebbero da Vladimir Putin in persona. Accuse «assurde», per il portavoce Dmitrij Peskov: il Cremlino «non ha nulla a che vedere» con la sepoltura. Nel suo ultimo video, venerdì, la madre Lyudmila aveva in ogni caso detto di aver rifiutato perché voleva dare la possibilità di salutare Navalny «a tutti quelli che vivono la sua morte come una tragedia». Secondo il criptico appello di Jarmish, sembrerebbe averla avuta vinta anche su questo. Ma è tutto da vedere.

Zdhanov, giorni fa, aveva detto che Lyudmila avrebbe voluto che il figlio fosse sepolto nel cimitero Troekurovskoe di Mosca, dove si trovano le tombe della giornalista Anna Politkovskaja e dell’oppositore Boris Nemtsov, uccisi nel 2006 e 2015. Per gli investigatori, però, «non era affatto adatto». La madre avrebbe perciò ripiegato sul cimitero Khovanskoe fuori dal Mkad, la circonvallazione. Una scelta approvata dalle autorità. Vari canali Telegram, però, ieri hanno fatto il nome anche del cimitero Borisovskoe, periferia Sudest di Mosca, vicinissimo al quartiere Marino dove Navalny visse per anni. «Qui ci sono nove posti disponibili», ha scritto ad esempio Mash, sottolineando che, invece, al Khovanskoe «ci sono posti soltanto per sepolture di familiari». Mentre Baza ha pubblicato un video notturno del parcheggio di Borisovskoe sgomberato dalla neve e presidiato dalla polizia: «I dipendenti hanno iniziato i preparativi per la sepoltura di Navalny». Sia Mash che Baza ipotizzano una data: giovedì 29 febbraio. Potrebbe però trattarsi di depistaggi come quelli che precedettero il funerale di Prigozhin. Pare improbabile che le autorità possano acconsentire a far tenere le esequie di Navalny nello stesso giorno in cui Vladimir Putin terrà il suo annuale discorso dinanzi alle Camere riunite del Parlamento, a due settimane dalle presidenziali. La stessa Jarmish ha invitato a non credere ai canali Telegram. «Mentono», ha avvertito. «Tutte le informazioni affidabili saranno sul mio profilo Twitter». Non resta che aspettare.

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