Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2024, 07:59:45 di Maurizio Barra
I sondaggi sono impietosi. Considerando che Biden è presidente e l’economia va bene, la conferma dovrebbe essere scontata. Invece secondo il New York Times è in svantaggio a livello nazionale, con Trump al 48% e lui al 43%, e negli stati chiave, perché perderebbe Michigan, Nevada, Arizona e Georgia, concedendo 283 voti elettorali a Donald e quindi la Casa Bianca. La differenza rispetto al 2020 è che l’impopolarità dell’avversario è rimasta invariata, cioè alta, ma la sua è peggiorata, soprattutto per età, debolezza, inflazione e immigrazione.
Il Super Martedì ha confermato che la sua coalizione è fragile, perché in Minnesota il 20% degli elettori ha votato “uncommitted”, protestando contro la linea a Gaza, mentre tra neri e ispanici ci sono riserve. Biden ha vinto i 15 stati in palio, ma ha perso Samoa contro lo sconosciuto Jason Palmer. La differenza potrebbero farla i sostenitori di Nikki Haley, che ha già iniziato a corteggiare, dicendo che «per loro ci sarà sempre posto nella mia campagna». Ma sperare che questo basti a fare il miracolo sarebbe illusorio. Perciò Jen O’Malley Dillon e Julie Chavez Rodriguez, presidente e manager della campagna per la rielezione, hanno spiegato le basi della strategia per rovesciare i pronostici.

Il primo punto è che «noi abbiamo un percorso chiaro verso la vittoria e Trump no. Non è riuscito ad allargare l’appeal oltre la base Maga e il 10% degli elettori resta indeciso, più della differenza tra i due. Sostengono le politiche dell’amministrazione, come proteggere l’aborto, abbassare i prezzi delle medicine e conservare l’Affordable Care Act (Obamacare, ndr). Gli indecisi sono poco sintonizzati ora sulla politica, col 31% che risponde di non essere sicuro se Trump sarà il candidato repubblicano».
I leader della campagna Biden concentrano l’attenzione su tre domande: quale candidato sta consolidando la sua coalizione, ammassando le risorse necessarie a competere e ha un’agenda vincente. Le loro risposte sono scontate, ma motivate coi numeri. «Neri, latini, bianchi della classe lavoratrice ed elettori suburbani restano con Biden. In New Hampshire ha vinto senza essere sulla scheda, in South Carolina ha preso il 95%, in Nevada il 90%, in Michigan l’80% e nel Super Tuesday ha dominato».
Trump invece guida un partito diviso: «Haley ha ottenuto il 19% in Iowa, 43% in New Hampshire, 40% in South Carolina, 27% in Michigan e ha vinto Washington e Vermont. Il 60% dei suoi elettori in South Carolina, due terzi in Iowa e tre quarti in New Hampshire hanno detto che non appoggeranno Trump, come il 69% in California, 68% in Virginia e 78% in North Carolina». Se solo un 10% di dissidenti mantenesse la promessa di non votare Donald il 5 novembre, farebbe la differenza. Trump poi «è sotto le aspettative con gli elettori decisivi, i moderati. Ne ha convinto solo il 22% in Iowa e New Hampshire, e il 25% in South Carolina. Un repubblicano su tre pensa che non potrebbe fare il presidente, se fosse condannato penalmente» in uno dei quattro processi in cui è incriminato.

Quanto alle risorse, «dall’inizio della campagna abbiamo raccolto 280 milioni di dollari, e a gennaio avevamo la storica somma di 130 milioni. Questi soldi vengono soprattutto da piccole donazioni, che indicano l’entusiasmo degli elettori. Gruppi alleati di Biden hanno poi promesso di spendere almeno 700 milioni di per battere Trump». Soldi che verranno usati subito per una campagna pubblicitaria a tappeto, per demolire l’avversario, che invece «a gennaio ha raccolto 8,8 milioni e ne ha spesi 11,5, finendo con un deficit di 2,6 milioni».

L’ultimo punto riguarda l’agenda: «8 americani su 10 condividono la politica di Biden per ridurre i prezzi dei farmaci, due terzi chiedono che i ricchi paghino la giusta parte di tasse, il 70% vuole la minimum tax per le grandi aziende e la protezione di pensioni e sanità. Due elettori contro uno sostengono l’accesso all’aborto, l’86% favorisce l’Ivf, e 4 su 5 dicono che i diritti riproduttivi decideranno il loro voto». Trump invece «vuole bandire l’aborto e ha definito gli immigrati “cannibali”». Secondo la campagna, ciò consentirà a Biden di «consolidare il “blue wall’” nel Midwest, investire in Arizona, Georgia, Nevada e North Carolina», e ripetere l’impresa di Truman contro Dewey nel 1948.
