Ultimo aggiornamento 8 Marzo, 2024, 01:55:29 di Maurizio Barra
Case a 250 euro … ed è solo banlieue
Lo racconta un reportage dell’agenzia France Presse, che disegna uno scenario di esplosione congiunta, sia del numero degli annunci, che delle tariffe, sul portale del colosso di Brian Chesky come su quello dei concorrenti. Emblematico il caso di un host che ha appena pubblicato una proposta per un tre stanze nella banlieue. “Di solito – racconta – uso HomeExchange (che non genera profitto), ma questa volta l’opportunità è troppo bella.” Tariffa richiesta: 250 euro a notte, valore determinato in funzione di annunci simili relativi a dimore del suo quartiere confrontabili per caratteristiche fisiche. “Ho messo l’annuncio due settimane fa e non ho ancora avuto risposte”, aggiunge l’host dichiarandosi pronto ad aggiustare il tiro se necessario.
Un’altra host occasionale, che si dichiara inquilina di un appartamento che spesso subaffitta in accordo con i proprietari, racconta che l’algoritmo calcola-prezzi del colosso di Seattle ha suggerito di proporre il 3 camere in cui vive, per il periodo dei Giochi, a un prezzo tra i 200 e i 250 euro a notte, a fronte dei 90 euro usuali. “Ma così entrano in causa problemi di natura etica”, aggiunge.
Le cifre sbalorditive dell’algoritmo
In alcuni quartieri l’impennata dei prezzi è eclatante. “Ho un amico a Republique – quartiere centrale – cui l’algoritmo di Airbnb ha suggerito un prezzo di 540 euro per un più piccolo T2 (nella definizione tecnica d’Oltralpe, un soggiorno-camera-cucina-bagno)”, racconta ancora la host. Secondo il sito d’analisi di dati AirDNA, la tariffa media per chi prenota ora una casa su Airbnb nella capitale transalpina, per il periodo olimpico, è di 619 euro, più del doppio di quella pagata in media da chi ha già prenotato, 298 euro. Nella banlieue siamo a 302 euro medi contro 179. Portali come lo stesso HomeExchange fanno a loro volta il pieno con transazioni triplicate per numero nei fatidici 17 giorni di mezza estate.
Come va negli hotel
Parallelamente, il paradosso dei prezzi delle camere d’albergo, che dopo mesi di boom sono ora segnalati in lieve contrazione. Secondo un barometro dell’Ufficio del turismo della Ville Lumière, nel mese di febbraio, il prezzo di una notte nella Grand Paris nel periodo dei Giochi è calato del 4,4 per cento rispetto ai valori di inizio anno, con un valore medio di 481 euro; per le successive due settimane dei Giochi Paralimpici (28 agosto-8 settembre), la discesa è del 6 per cento (a 227 euro). Nella rete Best Western, il valore medio di una notte durante le Olimpiadi è al momento di 450 euro, come indicato ad AFP dal direttore generale di Best Western France, Olivier Cohn. Il gruppo raccomanda alle sue strutture una forchetta compresa tra i 250 e i 550 euro a notte, a seconda della posizione e del livello della struttura: valori comunque doppi rispetto a quelli usuali. “Non siamo ancora pieni ma confidiamo che a Parigi avremo una bella estate – rimarca Cohn, aggiungendo che, semmai, la preoccupazione potrebbe arrivare dalle altre mete.
Secondo la procedura che è lo standard mondiale per i grandi eventi, a metà dicembre il Comitato Olimpico ha liberato una parte delle camere che aveva bloccato nel 2018 a tariffe negoziate allora. Altri due “sblocchi” sono previsti ad aprile e a luglio, quando l’organizzazione libererà ulteriori camere di cui sarà sicura di non aver bisogno. “Gli alberghi che sono partiti troppo alti stanno aggiustando i prezzi – dice Eric Viale, direttore generale per l’Europa del Sud di IHG (Intercontinental, Holiday Inn…). Senza fornire prezzi medi del suo gruppo, il manager stima che “rimarremo ai livelli tariffari praticati per gli altri grandi avvenimenti”, senza escludere che ci possa essere un nuovo rialzo “se la domanda supererà l’offerta”. Il numero uno di Accor, Sébastien Bazin prefigura per i suoi alberghi prezzi simili a quelli praticati durante le settimane della moda e il salone dell’auto, anche se in una recente conferenza stampa di fine febbraio ha spiegato di non avere alcun controllo sulla politica dei prezzi degli affiliati. In ogni caso, il periodo sarà propizio per gli albergatori: a cinque mesi dall’inizio dei Giochi, il tasso di prenotazione a Parigi si avvicina al 70%, secondo l’ultimo osservatorio di MKG e Alliance France Tourisme, in forte aumento rispetto all’ultima estate. E anche alcune città che hanno Parigi a portata di treno si aspettano di fare bene: Châlons-en-Champagne – piccola città a quasi 200 km a est della Ville Lumière, ma a solo un’ora di tgv, sottolinea ad esempio… “camere dieci volte più economiche che a Parigi”.
