Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 10 Marzo, 2024, 07:06:53 di Maurizio Barra
Dekyiling (India) — Il 10 marzo del 1959 la popolazione della città di Lhasa, allora capitale del Tibet indipendente, insorse contro l’esercito occupante di Pechino per proteggere la propria guida spirituale Tenzyn Gyatzo, il XIV Dalai Lama del Tibet, dal rischio di arresto e deportazione. Il massacro durò diversi giorni e 87mila tibetani persero la vita. La notte del 17 marzo, il Dalai Lama intraprese la strada dell’esilio, attraversando clandestinamente l’Himalaya a cavallo, per essere accolto in India. Sono passati 65 anni e il tragico anniversario del 10 marzo è ricordato dalla diaspora tibetana in tutto il mondo per denunciare un’occupazione senza fine e un processo forzato di assimilazione e distruzione dell’identità, storia e cultura della millenaria tradizione tibetana.
Lungo tutta la frontiera himalayana sono in corso grandi progetti infrastrutturali (a cominciare dalla ferrovia Chengdu-Lhasa), tutti accompagnati da un impressionante build-up militare nella frontiera fra Tibet e India. La Cina occupa la regione indiana dell’Aksai-Chin vicino al monte Kailash, rivendica come proprio l’intero stato indiano dell’Arunachal Pradesh, minaccia la piccola monarchia del Bhutan, e vorrebbe costruire una ferrovia fra Lhasa e Katmandu che Delhi considera una minaccia gravissima.
Ma è all’interno del Tibet che la situazione è divenuta disastrosa. Nel tentativo si asservire la storia alle proprie esigenze, Pechino ha rinominato il Tibet con il termine cinese “Xizang” e dietro la scelta semantica si cela un progetto diffuso di assimilazione della minoranza tibetana. Sono oramai oltre un milione i bambini tibetani che sono stati separati in modo forzato dalle proprie famiglie per essere indottrinati in centinaia di boarding school. Nelle scuole/carceri si impara a memoria la storiografia imposta da Pechino, e viene in ogni modo cancellata l’identità tibetana a cominciare dalla “sinizzazione” dello stesso buddismo tibetano. A ciò si aggiungono arresti di massa, continue incursioni delle forze dell’ordine all’interno dei monasteri, un sistema diffuso di sorveglianza con oltre 5 milioni di telecamere con riconoscimento facciale e anche la raccolta forzata del Dna di circa un milione di tibetani.
Proseguono poi senza sosta una serie di progetti idroelettrici in grado di alterare le forniture idriche in tutta l’Asia meridionale. Fra questi, la grande diga di Derge, nella prefettura di Kardze sul fiume Yangtse, che cancellerà decine di villaggi e sei antichi monasteri. La scorsa settimana sono stati arrestati a Wangbuddin oltre cento monaci tibetani che protestavano contro il progetto.
Ma Pechino non si limita alle vicende “terrene”: il governo cinese ritiene un suo diritto interferire e decidere sul processo buddista di reincarnazione e successione del Dalai Lama. La possibilità che in futuro vi siano due Dalai Lama è oramai data per scontata in tutto il Tibet e fra la diaspora. Ma dall’altra parte della catena himalayana c’è chi resiste. Sono le Special Frontier Forces, otto battaglioni di forze speciali, composte da circa 7.000 soldati tibetani reclutati fra la diaspora e inquadrati nell’esercito indiano. Sono forze altamente specializzate, abituate ad operare in alta quota, che svolgono un ruolo importante nella competizione fra India e Cina sulle montagne più alte del mondo: quella “guerra segreta del Tibet” di cui tutti qui parlano sottovoce. Sulla divisa hanno cucito il simbolo del Tibet indipendente prima dell’occupazione cinese (il leone delle nevi).
I soldati tibetani sono una parte rilevante della diaspora tibetana e rappresentano oggi circa il 10% dell’intera popolazione tibetana in esilio: 75mila rifugiati in India e altri 80mila fra Europa e America. La Central Tibetan Administration (il Governo Tibetano in Esilio in India ndr) non interferisce con la struttura militare dei giovani tibetani arruolati nell’esercito indiano, ma si occupa del welfare dei veterani dopo il congedo.
Incontro il veterano Ngawang Tenpa, che ha servito trent’anni nelle forze speciali. «Le Forze Speciali di Frontiera sono nate nel 1962 — racconta — dopo il conflitto fra Cina e India. Il reclutamento è iniziato allora fra i giovani della comunità tibetana in esilio. Le forze speciali sono composte da circa 7.000 unita e fra loro c’è anche un’unita composta da sole donne, l’unità 34. Abbiamo combattuto nella Valle di Galwan in Ladakh nel 2021 — prosegue Ngawang — riuscendo a conquistare un passo strategico e perdendo Nyima Tenzin, comandante di una delle compagnie delle Sff. Al suo funerale, la bara era coperta dalla bandiera dell’India e da quella del Tibet indipendente».
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta