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Ultimo aggiornamento 24 Marzo, 2024, 21:48:39 di Maurizio Barra
NEW YORK – «L’attacco di Mosca ha scioccato il mondo: credevamo che l’Isis fosse sconfitto e invece è ancora vitale, non solo a livello regionale in Africa e in Afghanistan ma evidentemente capace di mobilitare uomini anche all’estero al punto di provocare una sorta di Bataclan russo. E anche se siamo in guerra con la Russia, è evidentemente un messaggio all’Occidente: è pur sempre un attacco in Europa» Joshua Landis, guida il Center for Middle East Studies dell’università dell’Oklahoma, ed è un profondo conoscitore delle dinamiche mediorientali.
Perché l’Isis ha colpito la Russia?
«L’astio dello Stato Islamico nei confronti di Mosca ha radici profonde: giocano un ruolo importante la collaborazione con l’Iran e l’alleanza con Assad in Siria. Ma è stato soprattutto un bersaglio d’opportunità. Strategicamente è un modo per attaccare l’Occidente senza farlo: la Russia è totalmente concentrata sulla guerra in Ucraina, non può focalizzarsi sull’Isis come fece l’Occidente dopo gli attacchi in Francia e in Belgio. Prendersela con Mosca è insomma un modo per dire siamo ancora qui ma senza sfidare direttamente gli Stati Uniti o l’Unione Europea».
Aggiungendo però nuovo caos a un mondo già dilaniato da due guerre…
«Hanno imparato dai loro errori: con l’attacco dell’11 settembre credevano che l’Occidente a loro avviso “decadente” si sarebbe consumato in guerre fratricide e infine sarebbe crollato. Invece non è accaduto e anzi l’Occidente li ha schiacciati e ne ha ucciso i suoi leader. Ora però dopo l’attacco di Hamas e la guerra di Gaza l’Occidente è di nuovo diviso al suo interno. E verso i mussulmani i sentimenti sono tornati a farsi misti, tanto più dopo che Israele ha equiparato Hamas proprio all’Isis. Che infatti ricompare giocando su una paura che sta tornando – nonostante le due organizzazioni siano profondamente diverse e geograficamente distanti – e da una parte ricorda a tutti che il fondamentalismo islamico è ancora qui, proprio quando pensavano fosse finito e che potevamo abbandonare il Medio Oriente al suo destino. Dall’altra sottolinea al mondo islamico che l’Occidente non si cura della vita dei mussulmani».
Pensa che l’avvertimento inascoltato degli americani ai russi porterà a un riavvicinamento delle due superpotenze?
«Di sicuro a Washington molte persone sono già tornate a dire che bisogna cooperare con la Russia almeno sulla questione terrorismo. D’altronde è già accaduto: in Siria e in Iraq pur essendo competitor lavorando a quello che gli esperti chiamano deconfliction. E ha funzionato. Possono continuare a farlo nel pieno della guerra Ucraina? Difficile saperlo in un mondo diviso come quello in cui viviamo. Ma da entrambe i lati sono molti a sapere quanto è importante, a volte, collaborare con i nemici».
Gli americani hanno paura di una ripresa del terrorismo islamico internazionale?
«Molta. L’Afghanistan è un paese dalla leadership ancora molto debole ed è anche colpa nostra, che abbiamo deciso di tenerlo così, affamandolo con le sanzioni. I talebani non sono certo il governo migliore, ma sono nemici dell’Isis. Più loro sono deboli, più lo Stato Islamico trova terreno su cui operare. E il dramma infatti è che a ora non sappiamo nemmeno dov’è effettivamente l’Isis in questo memento: molti pensano si estenda ormai in Pakistan, complice l’intelligence di quel paese. Ma è difficile capirlo».
Come se ne esce?
«Russia e Stati Uniti devono ricominciare a parlarsi. Sarebbe un grosso errore non farlo anche se è molto difficile a causa dell’estensione della guerra ucraina. E per scongiurare la ripresa del terrorismo islamico dobbiamo parlare anche con l’Iran, non pensare di abbatterne il regime. Quello che dovremmo aver imparato dalle occupazioni è che non funzionano: bisogna imparare a lavorare coi governi locali»
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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