Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Irlanda, il 37enne Simon Harris sarà premier: il più giovane della storia

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Marzo, 2024, 10:54:12 di Maurizio Barra

LONDRA – Appena diventato primo ministro, Simon Harris ha già stabilito un record: a 37 anni è il più giovane premier nella storia moderna dell’Irlanda, una storia iniziata poco più di un secolo or sono, nel 1922, dopo avere ottenuto con una guerra l’indipendenza dal Regno Unito, che ne aveva fatto per secoli una colonia dell’Impero britannico.

L’eredità di Varadkar

Vincitore sabato di primarie senza incertezza, perché tutti gli altri possibili candidati del partito di governo Fine Gael si erano ritirati, dal punto di vista dell’età Harris supera di appena un anno il primato precedente, stabilito dal premier uscente, Leo Varadkar, che assunse per la prima volta l’incarico quando aveva 38 anni. Durante i suoi due non consecutivi mandati, Varadkar ha rappresentato il volto della nuova repubblica irlandese. È stato il primo premier omosessuale del suo Paese e il primo di origine indiana: il padre era nato a Mumbai. E ha dimostrato indubbie capacità di fronte all’incognita della Brexit, evitando nel negoziato con Londra la creazione di un confine commerciale fra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord, la parte dell’isola che fa ancora parte del Regno Unito, teatro di una lunga e sanguinosa guerra civile, conclusa con la pace nel 1998.

Varadkar ha deciso autonomamente di dimettersi, parlando di ragioni “politiche e personali”, senza fornire dettagli. Avere perso il recente referendum per modernizzare il concetto di famiglia e il ruolo della donna nella costituzione irlandese, da lui indetto e fortemente voluto, è sicuramente un motivo. Un altro è la previsione dei sondaggi secondo cui il suo partito perderà le regionali di maggio, le europee di giugno e le politiche, previste in Irlanda entro un anno: forse ha preferito andarsene da premier in carica che da sconfitto ripetutamente alle urne.

La competizione con lo Sinn Fein

Soltanto una coalizione con un altro partito di centro-destra, Fianna Fail, permette del resto a Fine Gael di governare, ma dalle precedenti elezioni il partito di maggioranza relativa è lo Sinn Fein, un partito di sinistra, fratello del partito dallo stesso nome che ha vinto le elezioni e ottenuto per la prima volta la poltrona di premier in Irlanda del Nord e che potrebbe ottenere lo stesso risultato quando si voterà, entro il marzo 2025, in Irlanda. Una terza ragione delle dimissioni di Varadkar è che aveva sempre detto di volersi occupare d’altro dopo i 50 anni: adesso ne ha 45, deve avere pensato che, vista la situazione, gli conviene occuparsi d’altro in anticipo sui suoi programmi.

Chi è Simon Harris

Nonostante la giovane età, il suo successore Harris ha una notevole esperienza politica: è stato ministro della Giustizia, della Sanità e dell’Istruzione, era al governo durante il vittorioso referendum per legalizzare l’aborto, una campagna sulla carta non facile per quello che era un tempo il Paese più ferventemente cattolico d’Europa, dove molti andavano a messa non soltanto ogni domenica, ma ogni mattina prima di recarsi al lavoro. Ora non più. L’Irlanda è stata profondamente cambiata dalla pace nell’adiacente Irlanda del Nord e dalla globalizzazione, che ne ha fatto (grazie alla sua bassa tassazione) il quartier generale europeo di molte multinazionali. Un ottovolante di boom e crisi economiche ha creato tuttavia un diffuso scontento.

Parafrasando il celebre motto di Winston Churchill, il nuovo leader di Fine Gael, diventato automaticamente premier di fatto, anche se assumerà ufficialmente l’incarico solo dopo il ritorno del parlamento dalle vacanze pasquali, ha promesso di dare “sangue, sudore e lacrime” per il bene del Paese. L’obiettivo immediato sarà migliorare le condizioni di vita della classe media. Quello a lungo termine è la questione della riunificazione fra le due Irlande, quella repubblicana indipendente dal 1922 e quella ancora appartenente alla corona britannica: ma è possibile che, dopo le elezioni, non sia lui a doversi cimentare con questo storico progetto.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.