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Parigi, tensioni e polemiche sul velo islamico in un liceo

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Ultimo aggiornamento 28 Marzo, 2024, 16:07:08 di Maurizio Barra

PARIGI – Una ragazza che denuncia il preside perché l’avrebbe costretta con la forza a togliersi il velo entrando a scuola. Un dirigente scolastico minacciato di morte e ora che abbandona clamorosamente il suo incarico. Una polemica che arriva fino ai vertici dello Stato, con il premier Gabriel Attal che ora accusa di diffamazione l’alunna. Il caso del liceo Maurice Ravel riporta al centro del dibattito l’applicazione della legge della laicità a scuola e la pressione di estremisti islamici nella comunità educativa.

“Lo Stato sarà sempre al fianco dei suoi dipendenti, di coloro che sono in prima linea di fronte a questi attacchi alla laicità, di fronte a questi tentativi di ingresso islamista nelle nostre scuole” ha commentato ieri sera Attal che ha incontrato il preside minacciato insieme alla ministra dell’Istruzione, Nicole Belloubet. “Ho deciso che lo Stato presenterà una denuncia contro questa giovane donna per diffamazione” ha spiegato il premier, che ha ricordato la morte di Dominique Bernard e Samuel Paty, due insegnanti uccisi in attacchi islamisti.

Tutto comincia il 28 febbraio quando il preside del liceo parigino chiede a una ragazza di togliersi il velo entrando a scuola, così come previsto dalla legge – approvata giusto vent’anni fa – che proibisce i simboli religiosi negli istituti pubblici. La ragazza accusa il dirigente di averla maltrattata, presenta una denuncia, poi archiviata per mancanza di prove. Ma intanto la notizia si sparge sui social. Il preside è travolto da una tempesta di messaggi ostili e anche da minacce di morte. Un giovane di 26 anni, autore di alcuni testi minatori, è stato fermato nell’ambito delle indagini. Il preside però decide di lasciare l’incarico «per motivi di sicurezza», secondo un messaggio inviato martedì a insegnanti, alunni e genitori dal nuovo preside. Il Provveditorato, da parte sua, ha citato “motivi personali” e una partenza anticipata, a “pochi mesi” dalla pensione.

La polemica arriva in un momento in cui decine di licei francesi hanno ricevuto messaggi di minacce su presunti, imminenti attacchi. Testi diffusi dopo aver piratato la piattaforma interna usata da alunni e insegnanti, diffondendo anche video di decapitazioni. Il governo è stato costretto a rafforzare la protezione di alcuni istituti, anche con l’innalzamento del livello di allerta attentati deciso dal governo dopo l’attacco a Mosca rivendicato dall’Isis.

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