Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 2 Aprile, 2024, 05:54:24 di Maurizio Barra
La netta sconfitta del partito di Erdogan nel voto amministrativo turco, che ha coinvolto gli elettori di tutte le 81 province della Repubblica, apre una fase di incertezza in questa nazione chiave alla ricerca di nuove glorie imperiali. Premessa: la leadership del presidente appena rieletto nel maggio scorso con il 52% dei voti non è in questione. Le prossime elezioni presidenziali e parlamentari si terranno nel 2028. Erdogan stesso ha annunciato che saranno le sue ultime. Ma se aveva immaginato una riforma della Costituzione per consentirsi l’ennesimo mandato, oggi deve rivedere i suoi piani. Inoltre, il voto di domenica indica che se l’opposizione avesse schierato contro di lui un candidato meno scolorito di Kemal K?l?cdaroglu, ad Ankara oggi sarebbe insediato un altro leader. Il suo nome: Ekrem Imamoglu, trionfatore a Istanbul, dove è riconfermato sindaco con la maggioranza assoluta dei voti.
La prima lezione di questo voto è che la faglia fra le “due Turchie” emerge più nitida e forte. La Turchia profonda, di tono islamista, dunque in maggioranza schierata con Erdogan e con il suo partito della Giustizia e dello Sviluppo, e la Turchia occidentale e costiera, più laica e liberale, soprattutto interessata a uno stile di vita aperto, ai diritti civili e delle donne, sono due realtà consolidate. La metà dei turchi che non ama Erdogan ne contesta la politica economica, con l’inflazione galoppante e i tassi di interesse alle stelle. E l’approccio dei turchi di Istanbul o Smirne alla questione curda si distingue per disponibilità al dialogo e attenzione alle ragioni della massima minoranza etnica, il cui Partito democratico ha ottenuto un discreto successo nel suo canonico Sud-Est.
(afp)
Il confronto fra la carta elettorale delle ultime presidenziali e quella del voto amministrativo attuale disegna l’arretramento della Turchia conservatrice e islamista. Mentre nel 2023 Erdogan aveva lasciato all’allora capo del Partito repubblicano del popolo (Chp) quasi solo la Turchia costiera e curda – oltre ad Ankara e alla megalopoli Istanbul – nelle urne di domenica l’Akp perde quasi tutta la Turchia occidentale, compresa Bursa, quarta città turca.
La differenza fra l’insuccesso dello scorso anno e questa vittoria è in gran parte dovuta alla figura del presidente, tuttora popolare, e dello sfidante di allora, assai modesto, quasi incarnazione del perdente nato. Stavolta però non si votava la figura politica, ma il suo partito decisamente meno attraente del capo. La povertà della classe dirigente locale e nazionale dell’Akp è confermata dal fatto che il governo attuale vede ministri tecnici in tutti i dicasteri chiave.
(afp)
Un fattore importante nella disfatta erdoganiana è l’affermazione del Partito della Nuova Prosperità, guidato da Fatih Erbakan, figlio di Necmettin, primo ministro di piglio radicalmente islamista rovesciato dai militari nel 1997. Il travaso di voti dall’Akp a questa scheggia estrema dell’islamismo è stato considerevole: il 6,2% su base nazionale, decisivo per il sorpasso del Chp sull’Akp. Erbakan junior accusa Erdogan di non essere abbastanza duro contro Israele. Eppure il presidente dopo il massacro del 7 ottobre si è subito schierato con Hamas e passa il tempo a stramaledire Netanyahu. Non abbastanza per chi vorrebbe lanciare le Forze armate turche contro Gerusalemme.
La faglia delle “due Turchie” non ha un chiaro profilo geopolitico. O se ce l’ha, deve ancora emergere. Una cosa è esigere più libertà, democrazia e diritti civili, altra esprimere una visione del ruolo turco nel mondo altro rispetto al vigente. Uno dei compiti che attendono Imamoglu nel quadriennio che lo separa dal probabile confronto con il futuro leader dell’Akp – sempre che Erdo?an si ritiri davvero – è di proporre una sua politica estera. Come sindaco di Istanbul, non certo una priorità. Ma come aspirante alla massima magistratura dello Stato, indispensabile. Qui la religione conta poco: Imamoglu non è certo meno musulmano di Erdogan, tanto che nei comizi ama recitare brani del Corano. La questione è se e come vorrà o non vorrà mutare l’approccio della Turchia alle guerre che la sfiorano a Nord (Ucraina contro Russia) e a Sud (Israele contro Hamas). E in generale quale postura geopolitica vorrà proporre per la sua eventuale presidenza.
(afp)
Per Erdogan si tratta di gestire questa fase finale della sua parabola più che ventennale in modo tale da passare alla storia come un sultano di successo, paragonabile ai grandi della storia imperiale.
Quattro anni sono un’eternità ai ritmi con cui la storia ha preso a galoppare. Resta la sensazione che la strategia turca, chiunque sia al timone della nazione, non sarà troppo diversa dall’attuale. Il consenso nazionale sul ritorno della Turchia al rango di grande potenza, già avviato, appare robusto. L’idea imperiale resta prevalente nel corpo della nazione e soprattutto negli apparati, non solo militari. Ankara si sta ritagliando un suo spazio di influenza molto vasto, che nella sua accezione massima corre dall’Asia centrale all’Adriatico, dal Mediterraneo orientale all’Africa via Medio Oriente. Sulle questioni chiave – dispute con la Grecia, sostegno ai palestinesi, penetrazione in Siria e in Iraq, riscoperta delle radici turchesche e musulmane dell’Asia ex sovietica, fino al Turkestan orientale (Xinjiang cinese) – le differenze sono di tono, non di sostanza. Il corpo turco ha due anime sul fronte interno, una sola di fronte al mondo.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta