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Il clan Kennedy si mobilita: tutti con Biden per fermare la “pecora nera” della famiglia Robert Jr

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Ultimo aggiornamento 19 Aprile, 2024, 01:06:30 di Maurizio Barra

NEW YORK – I Kennedy si muovono in massa per fermare la pecora nera della famiglia. Quindici contro uno. Succederà oggi. In Pennsylvania va in scena l’incontro tra quindici membri della famiglia presidenziale più famosa d’America e Joe Biden, impegnato in campagna elettorale nello Stato dove è nato, cresciuto e rischia di perderlo ai voti il 5 novembre. Tutto il clan dei Kennedy era già andato alla Casa Bianca a marzo, il giorno di San Patrizio, per posare in una foto ricordo simbolica e che avrebbe dovuto togliere ogni dubbio agli americani sul candidato che appoggeranno.

Ma nel frattempo la pecora nera, Robert Kennedy Jr, 70 anni, attivista, avvocato, complottista, leader del movimento no-vax in Usa, ha rinsaldato la sua posizione di candidato indipendente e conquistato almeno il dieci per cento nei sondaggi. È un dato che non si registrava dai tempi del miliardario texano Ross Perot, il “terzo uomo” nelle elezioni del 1992. La sua discesa in campo e il 18,9 per cento di voti ottenuto spianarono la strada verso la Casa Bianca al democratico Bill Clinton e azzopparono il presidente in carica, il repubblicano George H. W. Bush. Stavolta il risultato potrebbe essere l’opposto. Kennedy Jr può erodere i voti destinati a Biden ed è per questo che il resto della famiglia si sta mobilitando. Ad appoggiare il presidente ci sono i fratelli e sorelle dello sfidante: Joseph, Kerry, Rory, Kathleen, Maxwell e Christopher.

All’incontro, durante la campagna elettorale, sono attesi in quindici, ma anche gli altri rappresentanti del ramo familiare, tra cui altri fratelli, hanno annunciato il loro sostegno a Biden. La sorella di Kennedy Jr., Kerry, introdurrà il presidente a un evento. E lo stesso farà Joe Kennedy III, nipote del leader dei novax, a un altro appuntamento elettorale. Nessuno nasconde l’inquietudine della candidatura del parente ribelle, che ha definito il presidente la “peggiore minaccia per la democrazia americana” e difeso Donald Trump. Il tycoon ha colto l’assist, facendogli i complimenti per la candidatura e definendolo un paladino della libertà.

Biden continua a risalire nei sondaggi, ma nel 2020 ci furono almeno tre Stati – Arizona, Georgia e Wisconsin – in cui il democratico vinse per un pugno di voti. Anche lo spostamento di diecimila voti può diventare decisivo. E con Kennedy Jr in campo, un ambientalista che piace ai giovani e che per conquistarne altri ha scelto come vice l’ex signora Google, l’avvocata ecologista Nicole Shanahan, 38 anni, ex moglie del fondatore del gigante tech Sergey Brin. L’indipendente fa di tutto per creare un solco con il resto del clan: ha fatto infuriare i suoi familiari lanciando per il Super Bowl uno spot elettorale che richiamava la figura di John Fitzgerald Kennedy, il presidente ucciso nel ’63.

Dolores Huerta, storica sindacalista dei braccianti ispanici che appoggiò la candidatura di Robert Kennedy alle presidenziali del 1968, ha chiesto a Robert Jr. di ritirarsi per non compromettere il futuro democratico del Paese. Ma lui non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro. Per questo il resto della famiglia ha deciso di farne uno avanti, e di farlo tutti insieme.

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