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Ultimo aggiornamento 23 Aprile, 2024, 01:05:41 di Maurizio Barra
Cade una prima testa israeliana per il disastro del 7 ottobre, quando Hamas riuscì a forzare un blocco ritenuto erroneamente insuperabile provocando la morte di 1.200 persone e il rapimento di 253 ostaggi. Il generale Aharon Haliva, capo della direzione dell’intelligence militare delle forze armate israeliane (Idf), si è dimesso lasciando una lettera sulla scrivania del capo di stato maggiore Herzi Halevi in cui ne spiega le ragioni.
“In una decisione presa con il capo di stato maggiore e con l’approvazione del ministro della difesa, Haliva concluderà il suo ruolo e si ritirerà dall’Idf dopo aver nominato un successore attraverso un processo ordinato e professionale”, hanno reso noto le forze armate con un comunicato. Resta dunque temporaneamente in carica, ma le sue dimissioni sono comunque accettate.
Haliva si prepara a lasciare dopo 38 anni di carriera militare. Ma la catena di errori e l’avere pesantemente sottostimato la possibilità che Hamas forzasse il blocco nonostante gli avvertimenti ricevuti è un macigno che pesa sulla coscienza e con cui l’intera catena di comando israeliana sa che dovrà fare i conti, prima o poi. Certamente lo dovrà fare quando si chiuderà l’emergenza della crisi, che oggi minaccia di estendersi nell’operazione di terra a Rafah.
E non è l’unico errore enorme sulle spalle di Haliva, e non certo solo sulle sue: nonostante l’attacco ai pasdaran ospitati nell’ambasciata iraniana a Damasco, in cui è stato ucciso l’alto ufficiale delle guardie rivoluzionarie islamiche Mohammad Reza Zahedi, fosse stato preparato per due mesi analizzando tutte le possibili repliche iraniane e la necessaria protezione e reazione successiva israeliana, l’intelligence militare ha ampiamente sottostimato la risposta iraniana, che per la prima volta ha bucato l’Iron Dome colpendo direttamente il suolo israeliano.
Nella sua lettera, Haliva si assume la responsabilità del fallimento del 7 ottobre e promette che ora farà del suo meglio, nel tempo che gli rimane al comando, perché vengano raggiunti gli obiettivi, tra cui il ripristino del dominio militare nel nord e nel sud della Striscia di Gaza, la restituzione degli ostaggi e la dissuasione alle minacce iraniane e di altri nemici. “Porto con me quel giorno nero” e “il dolore della guerra”, scrive il generale: “Sabato 7 ottobre 2023 Hamas ha commesso un attacco a sorpresa mortale contro lo Stato di Israele. La divisione di intelligence sotto il mio comando non è stata all’altezza del compito che ci era stato affidato”.
La sua è la prima ma non certo l’ultima testa che cadrà per il 7 ottobre. Lo stesso generale Herzi Halevi, il capo di Stato maggiore sulla cui scrivania ha lasciato la lettera di dimissioni, si è assunto la responsabilità del fallimento già all’indomani del massacro e chi lo conosce bene non ha dubbi che si dimetterà non appena avrà portato a termine l’incarico. Le pressioni dell’opinione pubblica contro i vertici sono d’altronde sempre più forti, non solo per aver permesso il 7 ottobre scioccando l’intero Paese che da allora ha perso la percezione di sicurezza nello scudo difensivo, ma anche per l’insuccesso di questi sei mesi e mezzo in cui – nonostante le promesse e i 34mila morti palestinesi – gli ostaggi restano in cattività nelle mani di Hamas, e il capo dei miliziani Yayah Sinwar, è ancora libero e introvabile.
E non è solo dalla catena di comando militare che ci si aspetta il pagamento del conto per gli errori: Vladimir Beliak, del partito Yesh Atid del capo dell’opposizione Lapid, ha twittato la richiesta di “istituire subito una commissione d’inchiesta statale. Il primo ministro deve dimettersi immediatamente”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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