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Gli Stati generali del Cinema dal 12 al 14 aprile a Siracusa

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Si svolgeranno dal 12 al 14
aprile al Castello Maniace di Siracusa, sull’isola di Ortigia,
gli Stati generali del Cinema, che tratteranno anche di tax
credit, cineturismo e internazionalizzazione, per avviare e
alimentare un osservatorio su dinamiche e prospettive del
sistema audiovisivo. Tre giorni di dibattiti, talk e tavole
rotonde, con oltre 200 rappresentanti di tutto il settore del
cinema italiano. La manifestazione intende approfondire
opportunità e tendenze, condividere idee e progetti, con il
concorso di autorevoli esponenti del comparto, tra cui registi,
produttori, attori, sceneggiatori, distributori, critici e altre
figure chiave nell’ambito della formazione professionale. In
questa cornice ci sarà una finestra sul Verticale Turismo e
Cinema.

   
Gli Stati generali del cinema sono promossi e organizzati
dalla Regione Siciliana, con l’assessorato del Turismo, dello
Sport e dello Spettacolo, in collaborazione con il ministero del
Turismo ed Enit.

   
“Investire nel settore audiovisivo – dichiara il governatore
Renato Schifani – significa rendere la nostra isola sempre più
presente sui palcoscenici internazionali con notevoli ricadute
in termini economici e di immagine. Abbiamo quindi voluto
riunire i principali rappresentanti dell’industria
cinematografica per ascoltare e aprire uno spazio di confronto
su obiettivi ed esigenze del settore. Questo evento è un momento
chiave nell’attuazione della nostra strategia per potenziare il
cineturismo che da anni, ormai, conosce un’espansione senza
sosta e che vede la Sicilia tra le mete privilegiate”.

   
“Una ulteriore opportunità – sottolinea l’assessora regionale
Elvira Amata – da cui partire per investire sempre più in modo
corale nel settore dell’audiovisivo implementando ancora di più
l’attrattività del nostro straordinario patrimonio
paesaggistico, naturalistico, architettonico e culturale anche
sotto il profilo turistico. Sono certa che i contributi che
emergeranno da questa strategica assise, che segna una svolta
nell’approccio di condivisione della filiera, costituiranno la
base per le scelte e le strategie future per un comparto sempre
più attivo e dinamico”.
La manifestazione si avvale della direzione scientifica di
Antonella Ferrara e la consulenza scientifica di Federico
Pontiggia.

   

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Arnold Schwarzenegger operato al cuore per la quarta volta

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Arnold Schwarzenegger è stato
operato al cuore per la quarta volta. A raccontarlo è stato lui
stesso nel suo podcast. “Lunedì scorso sono stato operato per un
pacemaker e sono diventato un po’ più una macchina. Il solo
fatto di dire questo a tutti voi va contro la mia educazione in
Austria dove nessuno ha mai parlato di questioni mediche. Tutto
ciò che riguardava l’assistenza sanitaria veniva tenuto per sé”.

   
L’attore 76enne ed ex governatore della California ha
problemi di cuore ereditari, e sua madre è morta per gli stessi
problemi per cui lui si è operato. “Ma io sono ancora qui grazie
ai passi avanti della medicina e all’essere stato molto
diligente nel rimanere in contatto con i miei medici e
nell’ascoltarli – ha aggiunto – Se state rimandando qualcosa per
paura, spero di ispirarvi ad ascoltare i vostri dottori e a
prendervi cura di voi stessi”.

   
Schwarzenegger aveva già subito tre interventi chirurgici a
cuore aperto: nel 1997 e nel 2018 per sostituire una valvola
polmonare, e nel 2020 per sostituire una valvola aortica.

   

   

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Al via le riprese del film Il tempo è ancora nostro

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Sono iniziate le riprese del film Il
tempo è ancora nostro, diretto da Maurizio Matteo Merli e
interpretato da Ascanio Pacelli, Mirko Frezza, Miguel Gobbo
Diaz, Simone Sabani, Viktorie Ignoto e con la partecipazione
straordinaria di Andrea Roncato.

   
Il film racconta la storia di amicizia di Tancredi (Ascanio
Pacelli) e Stefano (Mirko Frezza), due poli opposti uniti
dall’amore per il golf. Il primo è un ricco borghese
affascinante e apparentemente felice, ma la frivolezza della sua
vita sta man mano distruggendo la sua famiglia, allontanandolo
dalla cosa più preziosa che ha, sua figlia. Stefano, invece, è
sempre povero e trasandato. Gli ultimi vent’anni li ha trascorsi
tra crisi d’astinenza e comunità di recupero.

   
Entrambi hanno voglia di riscattarsi e di cambiare vita,
ritrovando quella felicità tanto cercata ma mai trovata. In
fondo, è solo con il bastone da golf in mano che riescono e
tornate se stessi. A fare da filo conduttore alla storia c’è
Costantino (Andrea Roncato), padre di Stefano (ma anche un po’
di Tancredi) che farà da mentore.

   
Le riprese, che si svolgeranno tra Roma e Monterosi,
dureranno fino al 13 aprile per una durata complessiva di
quattro settimane.

   

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Morto Fritz Wepper, il celebre assistente dell'ispettore Derrick

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L’attore tedesco Fritz Wepper è
morto all’età di 82 anni. Lo riportano Bild e altri media.

   
Wepper fu il celebre assistente Harry Klein nella serie
televisiva L’ispettore Derrick e recitò a lungo nella serie Un
ciclone in convento.

   

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Regista iraniana, 'ottimista sul mio paese grazie alle donne'

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“Futuro dell’Iran? Sono ottimista per
la nuova generazione, ma sarà un processo lungo. Molto è già
successo o sta succedendo perché le donne stanno prendendo
sempre più coscienza dei loro diritti come quello di avere il
controllo del proprio corpo, di poter indossare quello che
vogliono etc…, ma va comunque detto che le leggi e le norme
sono ancora contro di loro. Anche se oggi alcuni uomini hanno
cominciato a capire di non avere più il diritto di fare certe
cose”. Così stamani a Roma Zar Amir, co-regista insieme
all’israeliano Guy Nattiv, e attrice del film Tatami dal 4
aprile al cinema con Bim.

   
Nel film già a Venezia nel 2023, la storia della judoka
iraniana Leila (Arienne Mandi) e della sua allenatrice Maryam
(Amir) che a un certo punto ricevono durante il campionato del
mondo a Tbilisi (Georgia) un ultimatum da parte della Repubblica
islamica che intima all’atleta di fingere un infortunio e
perdere la gara, pena l’essere bollata come traditrice dello
Stato.

   
Vedendo minacciata la propria libertà e quella della sua
famiglia, ha in Iran un marito e un figlio, Leila si trova ad
affrontare una scelta davvero impossibile.

   

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In Puglia da aprile le riprese del film Under The Stars

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La regista statunitense Michelle
Danner, autrice e insegnante di recitazione di fama – che ha
lavorato con star internazionali del calibro di Penelope Cruz,
Chris Rock, Henry Cavill e Gerard Butler – assieme alla
produttrice Pia Patatian, presidente delle vendite mondiali
negli Arclight Films e ceo di Nura Films, ha scelto la Puglia
come scenario naturale per il suo nuovo film dal titolo Under
The Stars. Campi Salentina, Casalabate, Lecce ed Otranto, con i
loro vicoli caratteristici, faranno da contorno alla storia in
cui il protagonista Ian si avventura insieme all’amata zia alla
ricerca dell’ispirazione per ultimare un romanzo. Proprio in
queste zone sono iniziate, da qualche settimana, le fasi di
preparazione della realizzazione della pellicola, le cui riprese
inizieranno il mese prossimo e avranno come protagonisti attori
hollywoodiani: i loro nomi verranno svelati nelle prossime
settimane. Il primo che trapela è quello dell’italiana Chiara
Iezzi, pronta a tornare al cinema dopo il successo della serie
‘Mare Fuori’ (dove ha indossato i panni della mamma di Giulia,
interpretata da Clara Soccini). La sceneggiatrice sarà Victoria
Vinuesa, scrittrice di See you in Venus – Ci vediamo su Venere
(adattamento cinematografico del romanzo rosa con lo stesso
titolo, disponibile su Netflix in tutto il mondo); insieme a
loro il produttore italiano Giangi Foschini e i soci della
Brandos Film, società di produzione cinematografica pugliese,
che curerà la produzione esecutiva di Under The Stars.

   

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Incassi Cinetel, balza in testa Kung Fu Panda 4

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È Kung fu Panda 4 diretto da Mike
Mitchell con Stephanie Ma Stine, nuovo capitolo della saga
animata della Dreamworks, con Fabio Volo voce del protagonista,
il panda, combattente zen, Po, a conquistare la vetta degli
incassi Cinetel del weekend con 3.474.314 euro, dopo essere già
comparso in classifica nella scorsa settimana al quinto posto,
grazie alle anteprime, arrivando così a 3.858.786 euro totali.

   
Scende al secondo posto Dune – Parte 2 di Denis Villeneuve
che con i 528.814 euro al botteghino nel fine settimana registra
un totale di 9.101.814 euro in quattro settimane. Al terzo posto
c’è il debuttante May December di Todd Haynes con lo scontro di
bravura tra Natalie Portman e Julianne Moore, che incassa
305.466 euro in quattro giorni. Scende dal terzo al quarto posto
il primo italiano in top ten, Race for glory – Audi vs. Lancia
di Stefano Mordini con Riccardo Scamarcio nei panni di Cesare
Florio, che con 304.238 raggiunge 1.043.588 in due settimane.

   
La zona di interesse di Jonathan Glazer, premio Oscar per il
miglior film internazionale, scende dal secondo al quinto posto
con 293.220 euro e in totale 4.151.465 euro nelle cinque
settimane di uscita. Perde due posizioni, dal quarto al sesto
posto, Un Altro Ferragosto di Paolo Virzì, ritorno a Ventotene,
quasi 20 anni dopo Ferie d’agosto, con Sabrina Ferilli, Laura
Morante, Silvio Orlando, Christian De Sica, con 155.611 euro nel
fine settimana per 1.610.370 euro in tre settimane.

   
Passa dalla sesta alla settima posizione l’horror Imaginary
di Jeff Wadlow (con 148.706 euro e 519.766 euro in due
settimane), mentre all’ottavo posto c’è Another End di Piero
Messina, viaggio nella separazione raccontata in un tempo
distopico, che incassa 141.524 euro di incassi in quattro
giorni.

   
A chiudere la top ten sono La sala professori di İlker Catak,
che era il candidato tedesco all’Oscar come miglior film
internazionale, in discesa dal settimo al nono posto (116.203
euro al botteghino per un totale di 1.073.522 euro in quattro
settimane) e al decimo posto Povere creature! di Yorgos
Lanthimos il vincitore di quattro Academy Award, compreso quello
per la protagonista Emma Stone, che alla nona settimana di
uscita, ottiene 82.455 euro di incassi per un totale di
9.067.194 euro.

   
Da segnalare l’exploit del documentario Food for profit di
Giulia Innocenzi e Pablo D’Ambrosi dedicato al filo che lega
l’industria della carne, le lobby e il potere politico: il film
non fiction balza dal 29/o all’11 posto, con 57.610 euro nel
weekend, per 184.379 euro in quattro settimane di uscita.
Nel complesso il box office, con 6.232.760 euro, è in
risalita del 25% rispetto alla scorsa settimana quando era a
4.997.701 euro.

   

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Laudadio chiude Bif&st 2024 e lascia direzione artistica per centenario Camilleri

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 Felice Laudadio lascia l’incarico di direttore artistico del Bif&st, la rassegna cinematografica giunta alla 15esima edizione e da lui ideata nel 2009.
    L’annuncio è stato fatto dallo stesso Laudadio nel corso della conferenza stampa finale in corso nel teatro Petruzzelli di Bari.
    “Sono stato chiamato a dirigere un altro prestigioso evento internazionale da me ideato ed ho inoltre accolto – ha dichiarato – l’affettuoso invito delle figlie di Andrea Camilleri, che ringrazio per l’onore, di far parte del comitato scientifico, già a lavoro, per organizzare le celebrazioni del centenario del grande scrittore che si svolgeranno in Italia e nel mondo nel 2025”.
   

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Morto a 51 anni lo sceneggiatore e scrittore Marco Tiberi

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E’ morto, all’età di cinquantuno
anni, Marco Tiberi, sceneggiatore, autore di romanzi,
documentarista. Ne dà la notizia la famiglia.

   
Allievo di Furio Scarpelli, romano, ha tradotto la migliore
tradizione della commedia all’italiana nella fiction televisiva
e su questo passaggio ha anche scritto un romanzo, ‘L’ultima
morte di Peppe Bortone’, che racconta “una storia senza finale
che va avanti giorno per giorno, destinata a durare per sempre”:
la soap opera. Al cinema è dedicato anche ‘Il figlio di
Brancaleone’, scritto con Giacomo Scarpelli, ideale terzo
capitolo dell’epopea avviata da Mario Monicelli. Con Emanuela
Fanelli ha pubblicato un libro di conversazioni sulla comicità e
il suo pubblico, ‘Potevo intitolarlo “Voce di donna” ma non sto
ancora a questi livelli’, e con Giuseppe Civati ‘Fine’, un
romanzo distopico sulla Terra del futuro prossimo. Nel 2022, con
lo stile della finzione televisiva, ha raccontato la deriva
della sinistra italiana nel non-saggio ‘Il sequestro.

   
Controstoria del Partito democratico’ (questo e tutti gli altri
libri sono pubblicati da People).

   
Come sceneggiatore, oltre che per la serialità televisiva, ha
lavorato per i film ‘I mostri oggi’ (regia di Enrico Oldoini),
‘Christine Cristina’ (regia di Stefania Sandrelli) e ‘Uomo di
fumo’ (regia di Giovanni Soldati). Amava raccontare storie
corali, di personaggi disgraziati alla ricerca di una legittima
felicità, ma anche di un progetto di futuro politico e sociale
che prescindesse da ogni personalismo, per il bene di tutti.

   
Vale ricordare le parole messe in bocca dal cavaliere bretone
Anguselus e rivolte al Figlio di Brancaleone: “Per lo essere
veramente libero tu devi te liberar della zavorra di plombo
dello essere solamente se stessi medesimi”.

   
I funerali di Marco Tiberi si svolgeranno lunedì 25 marzo
alle 14,30 nel Cimitero acattolico della Piramide, in via Caio
Cestio 6 a Roma, mentre nella mattinata, alle ore 11, si terrà
un ricordo alla Casa del Cinema a Villa Borghese.

   

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Massimiliano Sturiale, il cinema italiano ritrovi il coraggio

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“Il cinema italiano ha bisogno di più
coraggio”. A sostenerlo è lo scenografo Massimiliano Sturiale,
David di Donatello per Freaks Out, durante il talk tenuto ieri
sera all’istituto italiano di cultura di Londra e moderato dal
giornalista ANSA Domenico Palesse. “Dobbiamo tornare ad avere un
respiro internazionale, promuovendo e sostenendo il nostro
cinema anche all’estero”, ha sottolineato.

   
Lo scenografo, già premiato anche con due Nastri d’argento
e con una carriera ormai trentennale alle spalle, ha incontrato
il pubblico per spiegare il mondo della scenografia, tassello
fondamentale per la riuscita di una pellicola. “Lo scenografo è
la prima persona con cui si interfaccia il regista – ha detto -.

   
Con lui nasce una collaborazione costante dalla preparazione
fino alla realizzazione del film”. Tra le pellicole cui ha
collaborato Sturiale c’è anche Il materiale emotivo di Sergio
Castellitto, per il quale ha realizzato suggestivi scorci di
Parigi all’interno dello Studio 5 di Cinecittà, tanto caro a
Federico Fellini. “Insieme con i ragazzi e le ragazze del nostro
laboratorio, Studio Anonimo, siamo riusciti a creare strade,
piazze, negozi e librerie parigine – ha raccontato -. È stato un
lungo lavoro ma davvero emozionante, con grandi soddisfazioni”,
tra cui proprio il Nastro d’Argento.

   
Dopo aver lavorato con Gabriele Mainetti per Lo chiamavano
Jeeg robot e Freaks Out – opere che hanno consacrato
definitivamente il lavoro dello scenografo – Sturiale ha
debuttato lo scorso autunno su Disney+ con l’acclamata serie tv
I leoni di Sicilia. Durante l’evento ha mostrato bozzetti e
video della realizzazione dei set, tra cui anche un’inedita
Palermo del 1800 ricostruita negli studi Videa, a Roma. Oltre
20mila metri quadrati tra piazze, strade e vicoli, in cui si
snodano i racconti della famiglia Florio. “Un lavoro di quattro
mesi – ha concluso – nei quali abbiamo anche ricostruito
interamente il porto di Palermo nella cala di Cefalù. Perché
anche questa è la magia del cinema”.

   

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