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Fondi di Sviluppo e Coesione: Gubitosi, siamo ancora in attesa

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“Si è ancora in attesa della firma
dell’accordo tra Governo e Regione Campania sui Fondi di
Sviluppo e Coesione. Questo mese sarà determinante, speriamo
risolutivo. Il team di Giffoni continua a lavorare con
l’entusiasmo e la passione di sempre alla definizione del
programma della 54esima edizione del Giffoni Film Festival,
prevista dal 19 al 28 luglio. Ci auguriamo, quanto prima, di
poter rassicurare migliaia di giovani, famiglie e i tanti
partner nazionali e internazionali che in questo tempo ci hanno
fatto sentire tutto il loro affetto”. A dirlo il fondatore e
direttore di Giffoni, Claudio Gubitosi in una nota di annuncio
della prima edizione di Giffoni Shock. Dal 16 al 20 aprile, la
Multimedia Valley (Giffoni Valle Piana – SA) ospiterà, infatti,
cinque giorni intensi dove innovazione, creatività, cambiamento
e condivisione saranno le parole chiave.

   

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Pasolini, mostra su "Vangelo secondo Matteo" a 60 anni da film

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Ha un forte impatto
visivo ed emozionale la mostra che sarà inaugurata venerdì 12
aprile, alle 18, nel Centro studi Pasolini di Casarsa della
Delizia (Pordenone), dedicata al film “Il Vangelo secondo
Matteo”, a 60 anni dalla sua uscita, uno dei capisaldi
nell’immaginario cinematografico del ‘900, il cui successo
internazionale fu accompagnato da un aspro confronto
intellettuale, suscitando tanto clamore fra pubblico e critica
dell’epoca.

   
Ci sono i ritratti intensi del giovane Enrique Irazoqui, che
interpreta il Cristo, e quelli addolorati e celebri della madre
di Pasolini, Susanna Colussi, che il regista volle nella parte
di Maria di Nazareth, ai piedi della croce, e poi la città di
Matera, la Gerusalemme ritrovata di Pasolini, le campagne di
Barile che diventano Betlemme, i luoghi, i paesaggi di un’Italia
meridionale che negli anni Cinquanta e Sessanta erano
considerati il simbolo di un ambiente degradato ed emarginato e
che assumono nel film un forte valore religioso.

   
Realizzata dal Centro studi Pasolini di Casarsa in
collaborazione con la Cineteca di Bologna, la rassegna, curata
da Roberto Chiesi, si compone di una quarantina di fotografie –
alcune inedite – scattate sul set del film da Angelo Novi
(1930-1997), uno dei più grandi fotografi di scena del cinema
italiano (ha lavorato per Bertolucci, Bolognini, Comencini,
Lattuada, Sergio Leone).

   
Molte foto ricordano che sul set e fra gli interpreti c’erano
anche gli amici di Pasolini, intellettuali di fama come Enzo
Siciliano o un giovane Giorgio Agamben, Ninetto Davoli che qui
debutta, Natalia Ginzburg e anche Elsa Morante, nell’insolita
veste di consulente musicale.

   
La mostra, corredata da un catalogo, rimarrà aperta fino al
25 agosto.

   

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Milena Vukotic riceverà il David alla Carriera 2024

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Milena Vukotic riceverà il Premio
alla Carriera nel corso della 69ª edizione dei Premi David di
Donatello. Il riconoscimento sarà assegnato venerdì 3 maggio
nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta, in prima
serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà e trasmessa per la
prima volta in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat), con
la conduzione di Carlo Conti e Alessia Marcuzzi. Sul red carpet
ci sarà Fabrizio Biggio.

   
Grazie al suo talento unico, Milena Vukotic ha attraversato,
con grazia e ironia, sessant’anni di storia del cinema, del
teatro e della televisione in Italia. Attrice di grande
eleganza, è stata protagonista di interpretazioni ricche di
poesia e intelligenza che hanno affascinato molti grandi autori:
da Federico Fellini (Giulietta degli spiriti) a Mario Monicelli
(i primi due episodi della trilogia “Amici miei”), da Luis
Buñuel (Il fascino discreto della borghesia, Il fantasma della
libertà, Quell’oscuro oggetto del desiderio) a Ettore Scola
(L’arcidiavolo, La terrazza), da Carlo Lizzani (La casa del
tappeto giallo, Cattiva) a Dino Risi (Il giovedì, I seduttori
della domenica), da Alberto Lattuada (Venga a prendere il caffè…
da noi) a Carlo Verdone (Bianco, rosso e Verdone) fino a Ferzan
Özpetek (Saturno contro, Un giorno perfetto). Accanto a Paolo
Villaggio, nel ruolo iconico di Pina, è stata protagonista di
sette dei dieci capitoli cinematografici dedicati al ragionier
Ugo Fantozzi. Nel corso degli anni, Milena Vukotic ha ottenuto
tre nomination al David come Miglior attrice non protagonista:
nel 1983 per il film Amici miei – Atto II di Mario Monicelli,
nel 1991 per Fantozzi alla riscossa di Neri Parenti, nel 2014
per La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati. Accanto alla
sua carriera cinematografica, che conta circa cento film, già a
partire dalla metà degli anni Sessanta Milena Vukotic ha
lavorato come interprete teatrale, diretta da registi come
Giorgio Strehler e Franco Zeffirelli, e televisiva, dal celebre
sceneggiato “Il giornalino di Gian Burrasca” di Lina Wertmüller
fino alla serie di successo “Un medico in famiglia”.

   

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Joker meno solo, sorride in trailer di Folie à Deux

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(di Gina Di Meo)
“Voglio vedere chi c’è dietro di
te”. Harley Quinn, alias Lady Gaga, strappa un tenero sorriso a
Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) nel primo trailer ufficiale di
‘Joker: Folie à Deux’, sequel di ‘Joker’ (2019), atteso nelle
sale cinematografiche negli Stati Uniti il prossimo 4 ottobre,
in Italia dal 2 ottobre.

   
Il teaser è stato presentato al CinemaCon di Las Vegas. La
sequenza video di poco più di due minuti si apre con Fleck
(Joker) che cammina in manette sotto scorta nel carcere in cui è
detenuto. Mentre attraversa un corridoio il suo sguardo cade su
Quinn, la quale si trova in quella che sembra una stanza dove si
canta.

   
“Non sono nessuno – dice lei mentre con le dita simula una
pistola alla tempia – non ho fatto nulla con la mia vita a
differenza tua”. La clip continua mostrando delle sequenze in
cui la coppia di ‘cattivi’ innamorata va su e giù per una strada
tenendosi per mano. Mentre i due camminano scansano esplosioni,
scappano dalla folla e si baciano attraverso le sbarre di una
prigione. Sullo sfondo le note del brano musicale del 1965,
‘What the World Needs Now is Love’. “Ti dico cosa è cambiato –
dice Fleck ad un certo punto – non sono più solo”.

   
Nella tradizione di DC Comics, alla quale il personaggio del
film è ispirato, Joker e Harley Quinn sono spesso coinvolti
sentimentalmente, e quest’ultima viene presentata con psicologa
del cattivo nell’Arkham Asylum (prigione psichiatrica
immaginaria). Secondo quanto si legge sul sito della Cnn, non è
chiaro come il regista Todd Phillips presenterà i due personaggi
in Joker 2, tuttavia considerando come ha mostrato Joker nel
primo film, si può azzardare che ‘Folie’ prenderà le distanze
dalla versione a fumetti. Follia a Due è un termine medico per
un disordine mentale simile o identico tra due o più individui.

   
Tra gli altri interpreti del film ci sono, Zazie Beetz, Brendan
Gleeson, Catherine Keener, Jacob Lofland, Steve Coogan, Ken
Leung. Riguardo alle indiscrezioni passate che avevano descritto
il sequel come un musical, Phillips ha approfittato del
palcoscenico del CinemaCon per fare chiarezza. Sottolinea che
non è un musical tuttavia la musica è un elemento essenziale. Ha
anche aggiunto che il nuovo film non si allontana molto da
quello del 2019 e che l’Arthur Fleck di Joaquin Phoenix ha
sempre avuto la musica in lui.

   
Joker si aggiudicò il Leone d’oro alla 76/a Mostra
internazionale d’arte cinematografica di Venezia, due Golden
Globe e due Premi Oscar su ben undici candidature.

   

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Gloria!, le musiciste visionarie di Margherita Vicario

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Gloria! di Margherita Vicario è un film musicale tutto al femminile e un po’ marziano. Già in corsa per l’Italia alla Berlinale e nelle sale da domani in sala con 01, è ambientato in un istituto femminile nella Venezia di fine ‘700. Esattamente nell’istituto Sant’Ignazio, una via di mezzo tra orfanotrofio, conservatorio e convento. Qui Teresa (Galatea Bellugi), giovane dal talento visionario, insieme a un gruppetto di straordinarie musiciste dirette da Perlina (Paolo Rossi) un problematico e dispotico Maestro di Cappella, coltivano di nascosto una musica del tutto moderna, ribelle, pop, lontana mille miglia dal barocco dominante. Fresca allegoria di un’arte e di un’epoca in cui le donne contavano poco e anche riscatto, sempre al femminile, in Gloria! anche la storia fantastica di una contaminazione tra musica classica e contemporanea non del tutto impossibile, ma a cui manca il racconto. “Ci sono sempre state donne musiciste, molto libere creativamente, che trovavi o nelle corti o nei collegi, comunque in luoghi protetti – dice a Berlino la regista, cantautrice ed attrice -. Donne di talento che preferivano farsi suora pur di continuare a suonare. Siccome erano le ‘ultime’, le reiette a volte i loro cognomi erano gli stessi dei loro strumenti. Ho immaginato così che potevano anche esibirsi in brani molto moderni che nessuno avrebbe potuto sentire. Insomma potevo fargli suonare quello che volevo senza essere smentita”. Nel film scritto da Anita Rivaroli e dalla Vicario, nel cast Carlotta Gamba, Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista), Elio (delle Storie tese), Natalino Balasso, Anita Kravos, Vincenzo Crea e Paolo Rossi nel ruolo di Perlina Maestro di Cappella (che potrebbe ricordare Vivaldi), ma pieno di rancore per la sua sterilità creativa. “Fare un prete cattivo mi è venuto abbastanza facile – dice Paolo Rossi -. Il comico ci gode ad avere a che fare con la parte oscura della vita. Ad esempio i clown giocano con la violenza solo per esorcizzarla. Strano destino il mio – conclude – ho iniziato a lavorare in parrocchia dove ho fatto la mia prima rappresentazione, ma poi mi sono ritrovato a Lotta Continua”. E ancora la Vicario, nipote dell’attore e regista Marco Vicario e dell’attrice Rossana Podestà e anche figlia del regista Francesco Vicario: “Vengo dalla musica e mi veniva sempre chiesto cosa pensavo delle donne nella musica d’oggi. Così ho cominciato a studiare le compositrici dal 500 al 900 che erano tutte poco conosciute e così ho fatto un film di fantasia per fare giustizia di quelle di cui non si sa nulla”. Sottolinea poi Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista): “Questo film è arrivato al momento giusto. È difficile oggi essere ascoltati nell’ambiente musicale ed ero anche delusa della narrazione della musica di altri colleghi, sempre gli stessi, mi sentivo come una bella statuina e se non ci sei in quell’ambiente scompari del tutto”. Dice infine Elio delle Storie Tese che nel film è Romeo, un assistente dell’istituto che sta dalla parte delle ragazze: “Bisogna dare un tributo a questa ragazza coraggiosa che è la Vicario per aver avuto la forza di portare avanti una sua idea, quella di fare un film musicale e in un contesto difficile come quello di oggi dove conta solo Internet”. Gloria! è una produzione Tempesta con Rai Cinema e Tellfilm.

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A Roma lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale

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Tutto pronto per Lo Spiraglio
Filmfestival della salute mentale. La quattordicesima edizione è
in programma a Roma dall’11 al 14 aprile a ingresso gratuito
fino a esaurimento posti, presso il MAXXI – Museo Nazionale
delle Arti del XXI secolo. Il festival è diretto da Federico
Russo per la parte scientifica e da Franco Montini per quella
artistica e organizzato da Roma Capitale e dal Dipartimento
Salute Mentale della ASL Roma 1 in collaborazione con il MAXXI –
Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

   
Lo Spiraglio Filmfestival della salute mentale si innesta nel
crescente interesse pubblico e mediatico verso i temi della
salute mentale, sempre meno tabù e sempre più rappresentati
anche in ambito artistico. Quest’anno cade anche il centenario
della nascita di Franco Basaglia, la cui legge del maggio 1978
sancì la chiusura dei manicomi. Temi e istanze che risuonano
nello spirito delle opere presentate in concorso e che saranno
visionati e giudicati da una doppia Giuria, di esperti di cinema
e del mondo scientifico e una giuria popolare.

   
Gli otto lungometraggi in gara sono Vite Sottili, di Maite
Carpio: adolescenti e anoressia nella storia di tre famiglie e
il loro percorso di cura. Micaela Ramazzotti presenta Felicità,
la storia di una famiglia disfunzionale. Ma anche Sull’Adamant –
Dove l’impossibile diventa possibile di Nicolas Philibert, Orso
d’Oro a Berlino 2023, che racconta un centro diurno che accoglie
adulti affetti da disturbi mentali. Quindi, Anna, diretto da
Marco Amenta, storia di una ragazza bella e selvaggia, che
gestisce una fattoria in un angolo incontaminato della Sardegna
e Kripton, diretto da Francesco Munzi, che indaga la vita
sospesa di sei ragazzi ricoverati in due comunità psichiatriche.

   
Tra i cortometraggi, una relazione di coppia è al centro di
La neve coprirà tutte le cose di Daniele Babbo, interpretato da
Barbara Ronchi, mentre dall’Iran arriva il pluripremiato Black
Seed di Amirhoman Khosravani. Dalla Grecia, il drammatico Wings
di Fivos Imellos, mentre Indipendenza da gioco. Storia di Luca
di Benedetto Alessandro Sanfilippo affronta i meccanismi propri
del dipendente da gioco, cercando le cause del malessere che
conducono all’abuso.

   

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E' morta l'attrice Paola Gassman

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E’ scomparsa all’età di 78 anni
l’attrice Paola Gassman. Figlia di Vittorio e protagonista
insieme al marito Ugo Pagliai della scena teatrale italiana, era
malata da qualche tempo. A dare la triste notizia il compagno di
una vita, l’attore Ugo Pagliai, insieme ai figli Simona e
Tommaso e a tutta la famiglia.

   

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Renee Zellweger torna in un nuovo Bridget Jones

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La due volte premio Oscar Renée
Zellweger tornerà nel ruolo di Bridget Jones, uno dei suoi
personaggi più popolari, nella quarta puntata della commedia
romantica tratta dai romanzi di Helen Fielding.

   
Bridget Jones: Mad About the Boy, sarà prodotto da Universal
e Working Title. Nel cast, oltre alla Zellweger torneranno Hugh
Grant e Emma Thompson con l’aggiunta di Chiwetel Ejiofor (12
Years a Slave e Love, Actually) and Leo Woodall della seconda
stagione di White Lotus ambientata in Sicilia.

   
La regia è stata affidata a Michael Morris di To Leslie. I
primi tre film della serie sono usciti nel 2001, 2004 e 2016
(quando Bridget da’ alla luce un figlio) e hanno incassato
complessivamente 760 milioni di dollari nel mondo.

   
Bridget Jones: Mad About the Boy debutterà nelle sale per San
Valentino 2025. La Zellweger è stata candidata agli Oscar per il
primo film della serie. Il film segnerà il ritorno in scena di
Grant dopo che il suo personaggio, Daniel Cleaver, era stato
dato per morto (e poi resuscitato) in Bridget Jones’s Baby.

   
Poche le indiscrezioni sulla trama se non che la ormai 51enne
Bridget, ormai vedova e madre di un bambino, ha una torrida
storia di sesso con un trentenne.

   

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I festival trainano industria cinema, oltre 2mln di spettatori

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I festival fanno bene all’industria
cinema. “È infatti di oltre due milioni di spettatori la stima
degli ‘atti di visione’ di film ‘inclusi nella programmazione di
un festival’ . E questo nel periodo che va da marzo 2023 a
febbraio 2024 (26.000 le interviste somministrate nelle 52
settimane). Un dato significativo a fronte di un totale generale
Cinetel di 72,7 milioni di admissions tra film visti sia ‘nella
programmazione del cinema’ e ‘nell’ambito di una rassegna (ciclo
di film) proposta da un cinema’”.

   
Questa, in estrema sintesi, la ricerca ‘Cinema oggi. Spettatori
di domani svolta da AFIC – Associazione Festival Italiani di
Cinema e Ergo research con Cinetel/CinExpert.

   
Lo scopo era quello di indagare il complesso rapporto tra
logiche di mercato, programmazione festivaliera e pubblico, ha
dimostrato il forte radicamento delle manifestazioni
cinematografiche nel territorio e presso il pubblico di
riferimento. Sia per il loro ruolo in termini di educazione
all’immagine, di capacità di implementare percorsi di coesione
del pubblico e nella promozione, che per la valorizzazione
dell’identità culturale italiana attraverso le scelte artistiche
di programmazione.

   
All’incontro, moderato da Giorgio Gosetti: Pedro Armocida, nuovo
Presidente AFIC; Michele Casula – Ergo Research; Joana Fresu de
Azevedo – Vicepresidente AFIC; Salvatore Nastasi – Presidente
SIAE; Francesco Rutelli – Presidente ANICA (TBC) e Bruno
Zambardino – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo Ministero
della Cultura.

   

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Morta l'attrice Sara Tafuri, aveva recitato con Fellini

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È morta, all’età di 67 anni,
l’attrice catanzarese Sara Tafuri, che aveva recitato, tra
l’altro, nel 1980, con Federico Fellini ne “La città delle
donne”. L’anno successivo era stata una delle interpreti di “Tre
fratelli”, di Francesco Rosi, premiato con il David di
Donatello.

   
Nel giugno del 1986 Sara Tafuri fu coinvolta in un incidente
stradale a Catanzaro per le conseguenze del quale fu costretta
al ritiro dall’attività artistica.

   
Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, in una nota, la
ricorda sottolineando il fatto che “il destino è stato davvero
crudele con Sara Tafuri. Era bella, brava, piena di vita,
destinata ad una grande carriera nel mondo dello spettacolo. Una
bella famiglia la sua. il papà famoso pasticcere del centro
storico. Una vocazione alla recitazione coltivata fin da
piccola. Fellini l’aveva voluta nel suo ‘La città delle donne’,
anche se il suo ruolo più intenso fu quello di ‘Bebawi’,
nell’omonimo film televisivo. Il suo è stato un sogno spezzato
da un terribile incidente. Ha affrontato i lunghi anni della
malattia e della menomazione con un coraggio esemplare”.

   
“Noi – dice ancora il sindaco Fiorita – cercheremo di
mantenere vivo il suo ricordo. Chiederò al direttore del Magna
Graecia Film Festival, Gianvito Casadonte, di proiettare
‘Bebawi’ in occasione della prossima edizione della kermesse e
di assegnare un premio, intitolato a Sara, alla giovane attrice
più promettente”.

   

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