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DI LUNEDì 24 DICEMBRE 2018

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Pakistan: Sharif condannato a 7 anni
Allerta massima attorno a suo edificio, si temono scontri

ISLAMABAD24 dicembre 2018 10:14

– L’ex premier pachistano Muhammad Nawaz Sharif è stato condannato a 7 anni di carcere per corruzione nel caso legato alla vicenda Al-Azizia Steel Mills.
La corte lo ha condannato anche al pagamento di una multa da 25 milioni di dollari. Attorno all’edificio è stata innalzata la sicurezza nel timore di scontri con i sostenitori dell’ex premier, della Lega musulmana (Plm-N), riuniti all’esterno.
Sharif era già stato condannato a 10 anni lo scorso luglio, poi venne rilasciato dopo una sentenza dell’Alta Corte.
Siria:rientrati 1000 profughi dal LibanoLo riferisce l’agenzia governativa Sana

24 dicembre 201811:26

– Circa un migliaio di profughi siriani in Libano sono tornati oggi in patria. Lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana, ricordando che da mesi è stato organizzato il rientro graduale di siriani rifugiatisi in Libano dal 2011.
Secondo l’Onu, in Libano rimangono quasi un milione di profughi siriani.
Trump ci ripensa, solo 2,5 mld per muroMedia, rivista al ribasso la richiesta iniziale di 5 miliardi

NEW YORK24 dicembre 201811:21

– Donald Trump potrebbe accettare meno di 5 miliardi di dollari per la costruzione del muro con il Messico. Lo riporta la Cnn citando fonti dell’amministrazione, secondo le quali la Casa Bianca avrebbe chiesto 2,5 miliardi di dollari per la sicurezza del confine nell’ultima offerta presentata ai democratici per mettere fine allo shutdown.
Arrivati a Hudayda primi osservatori OnuHanno un mandato di 30 giorni

BEIRUT24 dicembre 201811:54

E’ arrivato nelle ultime ore a Hudayda, porto yemenita sul Mar Rosso, il generale olandese Patrick Cammaert, che guida la squadra di osservatori dell’Onu incaricati di monitorare la tregua tra insorti Huthi e forze lealiste filo-saudita. Lo riferiscono media panarabi. Gli osservatori Onu hanno ora un mandato di 30 giorni e non saranno armati né in uniforme. Cammaert guida il Comitato per il coordinamento del ridispiegamento, formato anche da membri Huthi e lealisti, e che dovrà coordinare il ritiro dei miliziani di entrambe le parti dal porto conteso di Hudayda. Due settimane fa in Svezia le parti hanno raggiunto un accordo di principio per una tregua a Hudayda e in altre zone del paese. Il porto del Mar Rosso è il punto di passaggio di circa l’80 per cento degli aiuti umanitari destinati al martoriato paese in guerra.       [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 18 DICEMBRE 2018

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Xi: ora nuovo miracolo economico cinese
“Impressioneremo il mondo, nessuno può dirci cosa fare”
PECHINO18 dicembre 2018, 06:20
Il presidente cinese Xi Jinping promette “un nuovo miracolo, persino più grande, che impressionerà il mondo”.
Commemorando i 40 anni d’apertura e riforme alla base del “miracolo” utile a sollevare dalla povertà 740 milioni di persone e portare Pechino al ruolo di seconda economia mondiale, Xi ha ricordato che “con una civilizzazione di oltre 5.000 anni “nessuno può dire alla Cina quello che deve o non deve fare”.
Avanti con apertura e riforme, no a “egemonia” e a “crescita a spesa di altre nazioni o rinuncia al nostro passo”.

Nuova Zelanda: uccise 50 mila mucche
Altrettante aspetta la stessa sorte, per eliminare micoplasma

SYDNEY

18 dicembre 201808:15

– Oltre 50 mila mucche sono state uccise e altre 50 mila attendono la stessa sorte, nel tentativo della Nuova Zelanda di diventare il primo paese al mondo a debellare la malattia bovina Mycoplasma bovis, una condizione che causa aborti e polmonite, anche se non presenta rischi agli esseri umani e alla sicurezza del latte e della carne. Dovendo affrontare un numero crescente di casi sospetti in allevamenti attorno al Paese, il governo ha voluto tentare quello in cui che nessun altro paese è riuscito: un’eliminazione di massa parzialmente finanziata con denaro pubblico.
Il piano sembra stia funzionando. “In questa fase abbiamo fiducia che l’approccio adottato per eliminare la malattia sia quello giusto e restiamo impegnati a continuare”, ha detto la prima ministra Jacinda Ardern. Secondo un gruppo di consulenza tecnica, “è stato compiuto un progresso sostanziale” da quando è stato avviato il provvedimento lo scorso maggio e il piano di eliminazione è considerato fattibile.
Yemen: la tregua a Hudayda reggeMedia locali descrivono una situazione di calma tesa

BEIRUT18 dicembre 201810:21

– E’ una calma tesa quella che si respira a Hudayda, porto yemenita sul Mar Rosso, teatro da stanotte di una tregua tra forze lealiste filo-saudite e insorti Huthi considerati vicini all’Iran. Lo riferiscono fonti sul terreno citate da media panarabi.       [print-me title=”STAMPA”]