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In vista della riunione del consiglio della Fifa in programma a Miami il 14 e 15 marzo, Amnesty International e una coalizione di Ong, sindacati, gruppi di calciatori e di tifosi hanno chiesto al presidente Gianni Infantino di confermare che “ogni eventuale Paese preso in considerazione per co-ospitare i Mondiali del 2022 dovrà rispettare i nuovi standard sui diritti umani che si è data la Fifa”. Lo si legge in una nota di Amnesty.
“All’aumento dei Paesi ospitanti corrisponderebbero evidenti rischi per i diritti umani – afferma Stephen Cockburn, vicedirettore del programma Temi globali di Amnesty International -, soprattutto per quanto riguarda il possibile massiccio sfruttamento della manodopera migrante per la costruzione degli impianti e di altre infrastrutture per i Mondiali”. Le Ong chiedono alla Fifa di confermare che ogni Paese candidato sia esaminato riguardo il rischio per i diritti umani e sia chiamato ad approntare piani credibili per prevenire le violazioni dei diritti dei lavoratori.
– E’ morto a 75 anni l’attaccante brasiliano Coutinho: era considerato da O Rei il miglior compagno mai avuto. Ad annunciarlo su Twitter il Santos, il club nel quale i due giocarono insieme dal 1958 al 1967 segnando oltre 1.400 gol. Il funerale si terrà nello stadio della squadra.
Non è nota la causa della morte di Coutinho, che a gennaio era stato ricoverato per una polmonite, e che soffriva anche di diabete.
Coutinho aveva debuttato al Santos nel 1958, all’età di 14 anni. Nello stesso anno Pelé, che di anni ne aveva 17, faceva faville durante i Mondiali del 1958 vinti dal Brasile. Entrambi furono poi convocati per la Coppa del Mondo del 1962, vinta dai verdeoro, ma Pelé si infortunò nei gironi di quel Mondiale mentre Coutinho non scese mai in campo.
Coutinho ha giocato solo 15 volte nel Brasile, fatto che ha sempre attribuito a una serie di infortuni. [print-me title=”STAMPA”]
