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DELLE 20:01

DI DOMENICA 20 GENNAIO 2019

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Grecia: proteste per Macedonia
Tsipras accusa ultradestra per scontri a manifestazione

ATENE20 gennaio 2019

– Il premier greco, Alexis Tsipras, ha accusato gli “elementi estremisti e i membri di Alba dorata, il partito di estrema destra e anti-immigrati, degli scontri avvenuti nel pomeriggio ad Atene durante la manifestazione per protestare contro l’accordo sul nome della Macedonia.
“Nella nostra democrazia, la libertà di espressione dei cittadini è un diritto inalienabile, anche per coloro che vogliono abolire la democrazia…E’ anche dovere e obbligo di quelli di noi che ci credono di non permettere” certi episodi.
“Isoliamoli e condanniamoli”, si legge in un comunicato.
Davos: non va presidente ZimbabweDa una settimana Paese in rivolta per rincaro del carburante

HARARE20 gennaio 2019

– L’ondata di proteste che da una settimana ha investito lo Zimbabwe – con migliaia di persone scese in strada per protestare contro il forte aumento dei prezzi del carburante, una dozzina di vittime della repressione governativa e centinaia di manifestanti arrestati – ha indotto il presidente Emmerson Mnangagwa a dare forfait al Forum Economico di Davos.
Mnangagwa, all’estero da un paio di settimane per una serie di visite, non ha retto alla pressione interna per rientrare a casa il prima possibile e cercare di calmierare gli animi di quella che ha assunto i contorni di una vera e propria rivolta.
In un post su twitter il presidente si limita a dire che tornerà ad Harare “alla luce della situazione economica”.
A Davos, il Forum inizia domani e durerà fino al 25 gennaio, Mnangagwa era pronto a sollecitare più investimenti per l’iperinflazionato Zimbabwe        [print-me title=”STAMPA”]

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NOME MACEDONIA: SCONTRI AD ATENE

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NOME MACEDONIA: SCONTRI AD ATENE

AGGIORNAMENTO DELLE 14:00

DI DOMENICA 20 GENNAIO 2019

 

NOME MACEDONIA: SCONTRI AD ATENE

Scontri tra polizia e alcuni manifestanti ad Atene alla manifestazione per protestare contro l’accordo sul nome della Macedonia. La tv greca mostra le immagini dei tafferugli tra alcuni poliziotti e dimostranti a piazza Syntagma da dove partirà la manifestazione alla quale, secondo gli organizzatori, è prevista la partecipazione di 600mila persone. La protesta è stata organizzata alla vigilia del voto in Parlamento per la ratifica dell’accordo sul nome con la Macedonia. Il Parlamento di Skopje ha definitivamente approvato la riforma costituzionale per cambiare il proprio nome in ‘Repubblica della Macedonia del Nord’, in base all’accordo firmato a giugno dal premier greco, Alexis Tsipras, e dal collega macedone Zoran Zaev. Ma per l’entrata in vigore ufficiale dell’intesa serve la ratifica del Parlamento greco prevista in settimana.        [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE MACEDONIA. VALLS. TIFONE TRAMI

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DALLE 20:26 DI DOMENICA 30 SETTEMBRE 2018

ALLE 01:16 DI LUNEDì 1 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Macedonia: a metà spoglio, il sì a 90,8%
Ma referendum per cambio di nome non raggiunge il quorum

Valls in tv dice addio ai francesiEx premier lascia seggio in parlamento e si candida a Barcellona

Macedonia: premier, non mi dimetto’Senza maggioranza in parlamento, voto anticipato a novembre’

Il tifone Trami colpisce il GiapponeBbc, 84 feriti lievi e 750 mila case senza corrente elettrica

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SKOPJE

– La stragrande maggioranza di coloro che hanno votato nel referendum di oggi in Macedonia hanno detto sì all’accordo con la Grecia sul nuovo nome del Paese ex jugoslavo. Come ha riferito in serata la commissione elettorale, con lo spoglio di poco più del 50% delle schede, il sì ha ottenuto il 90,8%, rispetto al 6,18% dei no.
Il dato sull’affluenza e’ fermo al 34,09% delle 18.30, mezz’ora prima della chiusura dei seggi. La commissione non ha ancora fornito quello finale.
– L’ex premier francese Manuel Valls, e ormai candidato sindaco di Barcellona, sua città natale, ha dato l’addio ai francesi stasera durante il tg di France2 delle 20.
Valls, ex socialista, naturalizzato francese a 20 anni, ha inoltre annunciato che lascerà il suo seggio da deputato dell’Essonne, dove era stato rieletto alle politiche di giugno 2017. Me ne vado “senza alcuna amarezza né rimpianto”, ha detto l’ex premier, dando un “arrivederci tenero e caloroso” ai suoi elettori e sottolineando “l’immenso amore per la Francia che mi ha dato tanto. Sento una grande riconoscenza nei confronti dei francesi”.”So che ciò che farò a Barcellona corrisponde molto a ciò che ho difeso qui”, ha aggiunto Valls spiegando la sua scelta come “un cambiamento di vita” che rispecchia anche la sua idea di Europa. Ammettendo di correre “un bel rischio” candidandosi nella città catalana, Valls ha quindi assicurato che “qualunque cosa accadrà, resterò a Barcellona”.
– SKOPJE

– Il premier macedone Zoran Zaev ha detto che non intende dimettersi nonostante il flop del referendum sul nome del Paese. “E’ stato un referendum di successo, la maggioranza dei cittadini ha votato sì. Parleremo con i nostri avversari in parlamento, e se avremo la maggioranza dei due terzi per le modifiche costituzionali andremo avanti con l’attuazione dell’accordo con la Grecia. Se non l’avremo andremo presto ad elezioni anticipate”, ha affermato il premier secondo cui potrebbero tenersi già il prossimo novembre. “Non c’è alternativa all’adesione della Macedonia a Ue e Nato”.
– SKOPJE

– L’atteso tifone Trami ha colpito il Giappone alle 20 di domenica sera ora locale (le 13 in Italia) vicino alla città di Osaka con raffiche di vento fino a 216 km orari. Almeno 84 persone sono state ferite in modo lieve, mentre oltre 750 mila case sono rimaste senza elettricità, riferisce la Bbc online. Molto voli e treni sono stati cancellati.   [print-me title=”STAMPA”]