Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Ultim'ora

MARCELLO BRUZZESE ERA SOTTO PROTEZIONE

Tempo di lettura: < 1 minuto

MARCELLO BRUZZESE ERA SOTTO PROTEZIONE

PERò SONO RIUSCITI AD INTRODURSI IN GARAGE E SPARARE 30 COLPI…

AGGIORNAMENTO DELLE 01:04 DIMERCOLEDì 26 DICEMBRE 2018

MARCELLO BRUZZESE ERA SOTTO PROTEZIONE

PESARO

– Non era a Pesaro per scelta ma perché sottoposto a uno speciale programma di protezione in quanto fratello di collaboratore di giustizia Marcello Bruzzese, il 51enne calabrese ucciso ieri pomeriggio da due killer a volto coperto che gli hanno esploso contro 30 colpi di pistola mentre parcheggiava in garage sotto casa. Abitava con la famiglia in un’abitazione pagata dal ministero degli Interni.Nessuna traccia degli esecutori del delitto che hanno agito in maniera molto determinata e poi sono scappati a piedi tra le viuzze adiacenti nella zona a traffico limitato. Al momento dell’agguato la strada era deserta e i negozi chiusi. Anche il vicino ristorante aveva da poco chiuso dopo il pranzo di Natale.
Sconcerto e preoccupazione tra i residenti della zona.
Sentendo la serie interminabile di esplosioni, qualcuno aveva pensato all’inizio a ragazzi che si divertivano con petardi in vista del Capodanno, per poi apprendere che si trattava invece di spari. La vittima, conosciuta di vista da alcuni residenti, viene descritta come una persona gentile e riservata.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Ultim'ora

OMICIDIO BRUZZESE: IPOTESI ESECUZIONE ‘NDRANGHETISTA

Tempo di lettura: < 1 minuto

OMICIDIO BRUZZESE: IPOTESI ESECUZIONE ‘NDRANGHETISTA

AGGIORNAMENTO DELLE 00:39

DI MERCOLEDì 26 DICEMBRE 2018

OMICIDIO BRUZZESE: IPOTESI ESECUZIONE ‘NDRANGHETISTA

PESARO

– Un’esecuzione di stampo ‘ndranghetista nel centro storico di Pesaro. E’ la pista privilegiata dagli investigatori per l’uccisione di Marcello Bruzzese, 51 anni, originario della Calabria, fratello di un collaboratore di giustizia. Era scampato a un agguato nel 1995 a Rizziconi di Reggio Calabria in cui morirono il padre Domenico e un cognato, il marito di una sorella, mentre lui rimase gravemente ferito. Verso le 18:30, due killer incappucciati hanno atteso che parcheggiasse l’auto in garage in via Bovio, dove abitava con la famiglia da tre anni, per scaricagli addosso una trentina di colpi di pistola calibro nove, di cui almeno 15 andati a segno, quando ancora era nell’abitacolo della vettura e apprestava a scendere. Il collegamento tra la parentela di Bruzzese con il pentito e l’omicidio non è ancora chiaro. A coordinare le indagini dei carabinieri, con i pm di Pesaro Fabrizio Narbone e Maria Letizia Fucci, ci sarà comunque Daniele Paci della Dda di Ancona che si occupò dei delitti della Uno bianca.      [print-me title=”STAMPA”]