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L’appello per la pace degli attivisti dall’Iran: “Non vogliamo la guerra. La situazione attuale facilita la repressione”

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Sfidando la censura decine di iraniani si stanno mobilitando in difesa della pace: “perché senza pace non si può difendere nemmeno la democrazia”, recita un appello firmato da oltre un centinaio di attivisti, donne e uomini che vivono fuori dal Paese e dentro l’Iran.

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“Strategia del tritacarne, i soldati russi morti sono 50mila”. Ecco come la Bbc ha calcolato il costo dell’invasione per Mosca

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Attraverso immagini satellitari, ricerche sul campo e interviste l’emittente britannica ha calcolato una stima del numero delle vittime russe. Ma è un dato conservativo, il bilancio potrebbe essere molto più alto

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Disinformazione russa, patto tra Italia e Usa per la lotta a fake news e interferenze elettorali

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CAPRI – Un patto tra Italia e Stati Uniti contro la disinformazione, per contrastare i tentativi di altri Paesi di mettere in pericolo “l’integrità delle elezioni” o “minare la fiducia pubblica riposta nel governo”. A meno di due mesi dalle elezioni Europee e a sei mesi dal voto negli Usa, il governo Meloni sigla con la Casa Bianca un memorandum, un accordo di collaborazione, per intensificare l’impegno contro la manipolazione delle informazioni.

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Cos’è il “cloud seeding”, una delle possibili cause delle piogge devastanti a Dubai

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Un evento intenso ed eccezionale legato alla crisi climatica di origine antropica oppure colpa dell’uomo che “ha giocato a fare Dio?”. L’incredibile quantità di pioggia che è caduta della città desertica di Dubai in sole 24 ore – oltre 119 mm, praticamente più della acqua che è prevista normalmente in un anno e mezzo – apre a più interrogativi sul perché in queste ore una zona mediorientale caratterizzata da scarse precipitazione sia stata colpita dalle “piogge più intense…

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I russi fanno strage di civili a Chernihiv Zelensky: “Siamo senza difese aeree”

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Kiev — Tre missili russi lanciati di prima mattina contro il centro di Chernihiv, la piccola città ucraina a ridosso del confine con la Bielorussia e con la Russia, hanno ucciso diciassette civili, ne hanno feriti sessantuno e hanno sfasciato un’ala di una clinica che era stata appena ricostruita dopo essere stata bombardata durante l’invasione del 2022.

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Il Time incorona (di nuovo) il quarterback Patrick Mahomes: è tra i 100 personaggi più influenti al mondo

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La foto, i filmati, un lungo articolo. Il Time incorona (per la seconda volta consecutiva) Patrick Mahomes: è tra i 100 personaggi più influenti al mondo. Il campione dei Kansas City Chiefs dallo stile unico, ereditato dal baseball, dove pure eccelleva, come nel basket, si racconta con semplicità e a 360 gradi in un lungo colloquio da Dallas dove ha trascorso parte della sua off season. Ne vien fuori il ritratto di un ancor giovane uomo coraggioso e spregiudicato nelle scelte di gioco sul campo quanto attento ed equilibrato nella gestione di se stesso e della squadra che vuol condurre a nuovi traguardi.

L’aneddoto di Alex Rodriguez

Del quarterback tre volte campione del mondo parla anche uno “sponsor” eccellente: Alex Rodriguez, icona del baseball, sport di cui il papà di PM è stato un atleta professionista. Una sintesi: “Patrick Mahomes ha sempre avuto il cuore di un campione. Ricordo Pat da ragazzino venire ad allenarsi con suo padre (…) ricordo distintamente di avergli dato il peggior consiglio di sempre. “Non farlo giocare a football. I soldi sono nel baseball”. Sono felice di essermi sbagliato e felice che non mi abbia ascoltato! (…) Il suo desiderio insaziabile di vincere è superato solo dalla sua passione nel restituire e rendere migliore il mondo che lo circonda. L’eredità di Patrick sopravvivrà ben oltre i suoi giorni da giocatore e, come dimostrano le sue vittorie consecutive al Super Bowl, non ha ancora finito! “.

Il goat

PM è inseguito dai paragoni, eccellenti, con i grandissimi del football, due su tutti: Joe Montana e Tom Brady. Tema unico: diventerai più forte di loro? Sei in rampa di lancio per essere The Goat, il migliore dei migliori? Ma il quarterback dribbla l’interrogativo con la stessa abilità del suo gioco di gambe. Le sue risposte, e non da ora, sono sempre uguali qualcosa di riassumibile così: “E’ presto, se ne può parlare a fine carriera, forse. Ora penso solo a giocare, ma sarà difficilissimo eguagliare quelle vette”. Parlando di grandissimi, Mahomes cita anche chi non ha vinto mai un Super Bowl: Dan Marino.

Tom Brady e l’inganno dell’età

Tom Brady in campo (e ai play off) sino a 45 anni è stato un grande inganno, fa capire PM. E si spiega: “Giocando sino a un’età incredibile ha fatto credere a tutti che sia possibile e facile per molti se non per chiunque. Ma non è affatto così. Tom è stato fantastico nella cura del suo corpo e in tutto. Sarà difficile eguagliare ciò che Tom ha fatto per così tanto tempo; così come quello che hanno fatto Peyton Manning o Aaron Rodgers. Ci sono così tanti ragazzi che sono stati ad un livello così alto per tanto tempo. Per partecipare a questa conversazione devi farlo anno dopo anno. Non puoi dare per scontato di averlo fatto l’anno prima”. Umile e concreto.

Elogio di Taylor Swift

Immancabile la domanda sulla pop star – legata al tight end dei Chiefs Travis Kelce – che sta trascinando milioni di nuovi fan verso il football Nfl. La risposta su Taylor Swift è positiva: PM ne parla come di una ragazza intelligentissima e interessata a tutto, allegra e simpatica, capace di fare le domande giuste persino sul gioco dei touchdown. La sua presenza, dice, ci mette ancor di più sotto i riflettori, ma alla squadra piace esserlo.

La carriera e la famiglia

Patrick è combattuto: da una parte, dice, vuol fare di tutto per restare in campo il più a lungo possibile. Dall’altra, non vuol trovarsi all’improvviso con figli adolescenti e scoprire di non esserseli cresciuti. Così, cerca una mediazione: “Giocherò finchè il mio impegno sarà compatibile con quello della famiglia, ma se dovessi accorgermi che la trascuro lascerei tutto”. Gli crediamo?

Il quarterback, le elezioni Usa, il razzismo e le armi

Interessante ascoltare cosa dice il quarterback dei Chiefs su temi politici e sociali molto delicati. Com’è noto la parata del team è stata funestata da una sparatoria che ha fatto una vittima e diversi feriti. Mahomes ha versato 50mila dollari per aiutare chi necessitava di cure ma non ha voluto (ancora) sottoscrivere una campagna contro l’uso delle armi per i cittadini: “Mi sto documentando, voglio studiare a fondo il tema, non voglio parlare senza sapere tutto, ma è certo che queste situazioni devono finire”, si è un po’ barcamenato. Idem su una possibile indicazione di voto alle prossime elezioni americane: “Non intendo fare pressione su nessuno affinché voti per un certo presidente piuttosto che per un altro. Voglio che le persone usino la propria voce e si esprimano verso chiunque credano. Voglio che facciano la loro ricerca e poi decidano”. Netta invece la posizione che il qb prese contro il dilagante razzismo e le azioni violente della polizia sugli afroamericani: sottoscrisse un documento, assieme alla stragrande maggioranza dei giocatori, in cui non lesinava critiche, senza citarla, alla Nfl che in qualche modo aveva censurato le proteste degli atleti con il celebre ginocchio a terra, inaugurate da un altro collega di ruolo, Colin Kaepernick. Letteralmente sparito dai radar di ogni team dopo (appunto) l’inginocchiamento che, nonostante questa sorta di censura, ha fatto epoca.

L’ultima impresa

Time si sofferma molto ovviamente anche sull’ultima impresa: il Super Bowl vinto in rimonta sui San Francisco 49ers al termine di una stagione soffertissima e segnata anche da diverse sconfitte e da una crisi di risultati che ha coinciso con il Natale. Poi la graduale e inarrestabile risalita con il quarterback che ha recuperato un equilibrio nervoso perfetto ed è riuscito a non far pesare i clamorosi errori dei suoi ricevitori “che lasciavano troppo spesso cadere la palla e vanificavano i suoi lanci”, sottolinea la rivista, non certo lui, sempre pronto pubblicamente a difendere i compagni. Una qualità fondamentale per chi di mestiere fa il quarterback e deve avere carisma e leadership. Così ha ricostruito una mentalità vincente tra i colleghi e il team si è stretto attorno a lui.

I complimenti di Joe Montana

Per la terza volta, dunque, Mahomes ha risalito la corrente ostile con i suoi Chiefs nella partita della vita, il Super Bowl, per poi alzare il trofeo intitolatò a Vince Lombardi. “E’ un giocatore che si gode il momento”, prova a spiegare la mentalità di un qb vincente il grande Joe Montana, che ha costruito la sua reputazione mantenendo la calma quando tutto attorno gli franava e guidando incredibili rimonte, in circostanze a dir poco frenetiche. “Tu sai che non è la verità far finta di nulla, ma lui (e anche Joe Cool era così, ndr) gioca come se non significasse nulla. Lui semplicemente lascia andare il gioco. È se stesso in quei momenti. Questo è quello che vuoi da un quarterback”.

Nella testa dei quarterback che hanno vinto tutto funziona così…Grandioso no?

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Aung San Suu Kyi ai domiciliari mentre la giunta golpista del Myanmar affronta la minaccia più grande

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PECHINO – Trasferita dal carcere ad una “residenza sotto sorveglianza”. L’ex leader birmana premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi beneficia di un pizzico di umanità da parte della giunta militare che ha trascinato il Myanmar in una guerra civile. Una decisione che arriva mentre i generali si trovano sotto estrema pressione, nella posizione più debole da quando presero il potere con il colpo di Stato del 2021: l’esercito sta subendo una serie di importanti sconfitte contro i combattenti della resistenza democratica, e sta perdendo il controllo di città chiave.

“Trasferita per l’ondata di caldo”

Il portavoce della giunta, il generale Zaw Min Tun, ha dichiarato che l’ondata di caldo che sta colpendo il Paese (temperature fino a 41 gradi) ha spinto le autorità a prendere misure per proteggere i detenuti più vulnerabili. “Non soltanto Aung San Suu Kyi e Win Myint (l’ex presidente, ndr) ma anche altri prigionieri anziani hanno ricevuto le cure necessarie a causa del caldo”. Tuttavia non è ancora chiaro se la decisione riguardante la Lady sia una misura temporanea o se invece si tratti di una riduzione della pena. Non è chiaro al momento nemmeno dove esattamente Suu Kyi sia stata trasferita.

“Il trasferimento dalle prigioni alle case è positivo, perché le case sono meglio delle prigioni. Tuttavia, devono essere liberati senza condizioni. Devono assumersi la piena responsabilità per la salute e la sicurezza di Aung San Suu Kyi e Win Myint”, ha dichiarato all’agenzia Reuters Kyaw Zaw, portavoce del governo ombra.

L’amnistia per oltre 3mila prigionieri

Contestualmente alla decisione su Suu Kyi, la giunta ha annunciato anche un’amnistia per 3.300 prigionieri, in occasione del Capodanno birmano: la loro pena sarà ridotta di un sesto, ad eccezione di quelli condannati per omicidio, terrorismo e traffico di droga. Le amnistie di massa durante le festività non sono insolite in Myanmar: già nel luglio dello scorso anno i golpisti avevano concesso un’amnistia per più di 7mila prigionieri in occasione della Quaresima buddista.

L’arresto e le condanne

Arrestata nel febbraio del 2021 quando l’esercito prese il potere con un colpo di Stato, la Lady – che all’epoca era la leader di fatto del Paese, a capo del partito che aveva la maggioranza nel Parlamento – ha accumulato da allora condanne fino ad arrivare a 27 anni di carcere per una serie di accuse, tra cui corruzione, possesso illegale di walkie-talkie e mancato rispetto delle restrizioni sul Coronavirus.

I gruppi per i diritti umani hanno descritto il processo come una farsa e uno strumento per allontanare la leader dalla politica: una figura che resta molto popolare nel Paese nonostante la sua reputazione internazionale sia stata macchiata dagli orrori commessi dall’esercito nei confronti della minoranza dei Rohingya.

Dopo il colpo di Stato era finita agli arresti domiciliari, poi trasferita nel giugno 2022 in isolamento in una prigione della capitale. Da quando è stata arrestata dai militari è stata avvistata solo una volta nelle foto sgranate dei media statali scattate in un’aula di tribunale di Naypyidaw e ha avuto problemi di salute. I media locali hanno riferito che durante il processo, durato diversi mesi, Suu Kyi ha sofferto di vertigini, vomito e a volte non riusciva a mangiare a causa di un’infezione ai denti.

A febbraio scorso, il figlio Kim Aris aveva dichiarato che sua madre era tenuta in isolamento e che era di buon umore “anche se la sua salute non è buona come in passato”. Le notizie su Suu Kyi sono strettamente controllate dal governo militare e persino i suoi avvocati non possono parlare con i media.

Arresti e morti

Secondo l’Associazione di assistenza per i prigionieri politici, un gruppo indipendente che monitora le vittime e gli arresti, 20.351 persone arrestate dalla presa di potere dell’esercito nel 2021 sono ancora in carcere, la maggior parte delle quali non ha ricevuto condanne penali. La stessa associazione stima che dall’inizio della repressione siano morti più di 4.800 civili.

(afp)

La giunta sotto pressione: la caduta di Myawaddy

La giunta sta ora affrontando la più grande minaccia di sempre, subendo battute d’arresto e pesanti perdite negli ultimi mesi. La settimana scorsa l’esercito ha perso il controllo di Myawaddy, città chiave al confine con la Thailandia, importante snodo commerciale di frontiera che funge da porta d’accesso del Myanmar al resto del Sud-Est asiatico, ora in mano ai ribelli appartenenti all’etnia Karen. Migliaia di residenti sono fuggiti verso la Thailandia, in vista della controffensiva delle truppe golpiste.

Negli ultimi mesi le forze di resistenza hanno conquistato decine di città e avamposti militari nelle zone confinanti con Bangladesh, Cina e India. Accerchiando i golpisti. Nell’ottobre scorso tre gruppi etnici ribelli hanno lanciato un’offensiva congiunta contro l’esercito, conquistando alcune aree al confine con la Cina. Due settimane fa, il 4 aprile, gruppi ribelli hanno lanciato droni che hanno colpito la capitale Naypyidaw: sono stati abbattuti sventando così un raro attacco al cuore del potere.

Dal colpo di Stato del 2021, gruppi etnici armati e ribelli pro-democrazia hanno formato un’ampia alleanza per combattere la giunta. A febbraio il regime ha annunciato che avrebbe iniziato ad applicare una legge sulla leva vecchia di decenni, segno che le forze della giunta si stavano esaurendo. Una serie di sconfitte negli Stati Shan e Kachin a nord e nello Stato di Rakhine a ovest hanno lasciato l’esercito a corto di reclute. Migliaia di soldati sono stati uccisi, feriti, catturati o hanno disertato.

Esercitazioni cinesi ai confini

A partire da oggi la Cina terrà esercitazioni di difesa aerea e a fuoco vivo vicino al confine con il Myanmar. Preoccupata per le interruzioni del commercio e per l’afflusso di rifugiati, la Cina sta provando ad agire come mediatrice nel conflitto. Dopo che cinque persone erano rimaste ferite nella provincia cinese dello Yunnan, a gennaio Pechino ha chiesto un cessate il fuoco immediato.

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Israele, sunniti e Occidente: il patto dei cieli è già realtà

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LONDRA — Incontriamo Ben Wallace in Parlamento a Westminster, ma è troppo occupato per parlare: «Ho già scritto tutto oggi», cioè ieri. Ovvero un editoriale sul Daily Telegraph in cui l’ex ministro della Difesa britannico spiega come la guerra in Ucraina

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Onu, verso il voto sul riconoscimento dello Stato palestinese: tutto quello che c'è da sapere

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LONDRA – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite voterà giovedì per decidere se accettare la Palestina a pieno titolo come membro dell’Onu, una svolta che equivarrebbe al suo riconoscimento come stato da parte della comunità internazionale.

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Gli Usa: “Sanzioni contro Teheran”. Ora la parola al G7

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Nuove sanzioni all’Iran, per punirlo dell’attacco lanciato contro Israele; pressioni per usare i beni russi congelati all’estero, allo scopo di finanziare la resistenza ucraina all’invasione ordinata da Putin; possibili misure contro le banche e le compagnie cinesi che aiutano Mosca ad attaccare Kiev.

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