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DALLE 13:06 ALLE 19:51 DI LUNEDì 18 NOVEMBRE 2019

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HONG KONG:

Usa, forza ‘ingiustificata’Fonte amministrazione Trump a Reuters. Pechino rispetti i patti

18 novembre 2019 13:06

– Gli Stati Uniti condannano “l’uso della forza ingiustificato e invitano le parti ad astenersi dalla violenza e di impegnarsi in un dialogo costruttivo”: lo scrive l’agenzia Reuters sul suo sito, citando un dirigente dell’amministrazione di Donald Trump, mentre nell’ex colonia britannica infuriano gli scontri.
La fonte interpellata inoltre dice che l’America si rivolge alla Cina perché “tuteli la libertà di Hong Kong”, come previsto dalla dichiarazione congiunta sino-britannnica.

Tusk unico candidato alla presidenza PpeSuccederà a Daul. Congresso partito a Zagabria dal 20 al 21

BRUXELLES18 novembre 201913:29

– Donald Tusk, presidente uscente del Consiglio europeo, è l’unico candidato alla presidenza del Ppe, che verrà decisa al congresso del partito, in programma a Zagabria mercoledì 20 fino al 21.
Il polacco succederà al francese Joseph Daul alla testa del partito, che riunisce i cristiano democratici europei. Nel suo congresso il Ppe eleggerà 10 vicepresidenti.

5 civili uccisi in raid Haftar a TripoliAltri 35 feriti in una fabbrica di biscotti a sud-est capitale

18 novembre 201913:31

– TUNISI

– E’ di cinque lavoratori stranieri uccisi e di altri 35 feriti il bilancio di un bombardamento ad opera di droni riconducibili all’aviazione del generale Khalifa Haftar, avvenuto oggi ai danni di una fabbrica di biscotti nella regione di Ouadi Rabie, a sud-est di Tripoli.
Lo rendono noto vari media locali.

Iran: governo, ‘sta tornando la calma”Restano disordini marginali, entro dopodomani finiranno’

STANBUL18 novembre 201913:33

– La situazione in Iran è “più calma” dopo le proteste del fine settimana contro il caro benzina. Lo ha sostenuto il portavoce del governo della Repubblica islamica, Ali Rabiei. Ci sono ancora “disordini marginali e tra domani e dopodomani non avremo più nessun problema”, ha aggiunto in una conferenza stampa a Teheran.

Emergenza morbillo in Isole PacificoAlmeno 7 morti, chiuse scuole. Contagio dalla Nuova Zelanda

SYDNEY18 novembre 201913:36

– Allarme per un’epidemia di morbillo nelle isole del Pacifico meridionale, per un’insorgenza di morbillo iniziata in Nuova Zelanda e che si è poi diffusa nelle isole e che ha già provocato almeno sette morti. Lo Stato arcipelago di Samoa, di 200 mila abitanti, a sud dell’equatore a metà fra le Hawaii e la Nuova Zelanda, ha dichiarato ieri lo stato di emergenza, ordinando la chiusura di tutte le scuole, inclusa l’Università Nazionale. Da quando l’epidemia è stata annunciata in ottobre, si sono registrate sette decessi attribuiti al morbillo, per la maggioranza di bambini sotto i quattro anni. Il governo ha ordinato ai minori di 17 anni di non frequentare raduni pubblici, nel tentativo di frenare la diffusione del virus, oltre a rendere obbligatoria la vaccinazione per tutti gli abitanti che non l’abbiano ancora ricevuta. Dei 716 casi sospetti di morbillo, il 40% ha richiesto ricovero in ospedale.

Hong Kong: Ue, violenza inaccettabileSeria preoccupazione per arresto medici. Monitoriamo situazione

BRUXELLES18 novembre 201913:37

– L’Ue chiede a tutte le parti di rinunciare “all’inaccettabile violenza” e “all’uso della forza” all’università di Hong Kong, in modo da “allentare le tensioni” e tornare “ad un vero dialogo”. Così la portavoce del servizio di azione esterna dell’Ue, constatando “l’escalation di violenza” e sottolineando la “profonda preoccupazione” che destano notizie, secondo le quali i “medici che stavano portando assistenza” agli studenti “sono stati arrestati dalle autorità”.
L’Ue “monitora la situazione da vicino”.

Migranti: Amnesty e Hrw contro l’ItaliaRicorso a Corte europea diritti per violenze subite dopo

18 novembre 201913:38

– Amnesty International e Human Rights Watch ritengono l’Italia “corresponsabile di violazioni dei diritti dei migranti da parte della Libia”, e hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti umani. Lo si legge in un comunicato congiunto delle due associazioni umanitarie annunciato anche on dei tweet.
“L’11 novembre 2019 Amnesty International e Human Rights Watch sono intervenute come terze parti in un ricorso alla Corte europea dei diritti umani riguardante le violenze subite da un gruppo di migranti ad opera delle autorità libiche, nel novembre 2017, al momento dell’intercettamento in mare e del successivo ritorno in Libia. “I ricorrenti sostengono che l’Italia abbia violato la Convenzione europea dei diritti umani cooperando con la Libia, consentendo alla Guardia costiera libica di intercettare migranti in mare e riportarli sulla terraferma”.
Ai e Hrw ricordano che “le persone riportate in Libia sono regolarmente sottoposte a torture e al trattenimento arbitrario nei centri di detenzione”.

Polizia disperde le proteste a TeheranTestimoni:

‘Gas lacrimogeni e urticanti sui cortei’

TEHERAN18 novembre 201914:31

– Le forze di sicurezza iraniane hanno disperso oggi nuove proteste contro il caro benzina nella capitale Teheran, sparando lacrimogeni e gas urticanti al peperoncino contro i manifestanti.

Impeachment: Trump, potrei testimoniareAl presidente Usa piace l’idea di Pelosi

NEW YORK18 novembre 201915:44

– Donald Trump apre alla possibilità di una sua deposizione alla Camera nell’ambito dell’indagine su un suo possibile impeachment, idea avanzata dalla Speaker Nancy Pelosi. “Mi piace l’idea e la valuterò” twitta Trump. “La nostra pazza Speaker della Camera, la nervosa Nancy Pelosi pietrificata dalla sinistra radicale, ha suggerito una mia audizione nell’ambito della caccia alle streghe dell’impeachment. Ha detto che potrei farlo anche per iscritto.
Anche se non ho fatto nulla di sbagliato, e non piace dare credibilità a questo processo bufala, mi piace l’idea e la valuterò” twitta Trump. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Commissario Ungheria Varhelyi passa test
Lo si apprende al Bruxelles. Lo sostengono Ppe,S&D, Renew Europe

RUXELLES18 novembre 201915:46

– Il commissario ungherese designato all’Allargamento, Oliver Varhelyi, è stato promosso nel suo nuovo ‘esame’ al Parlamento europeo. E’ quanto si apprende a Bruxelles. E’ stato sostenuto dal gruppo dei Socialisti e democratici (S&D) e dai Liberali di Renew Europe, oltre che dal Ppe. “Non sarò vincolato né influenzato da alcuna dichiarazione o posizione di alcun Primo Ministro di qualsivoglia paese o rappresentante di alcun governo”. E’ quanto ha scritto il candidato commissario proposto dall’Ungheria all’Allargamento, Oliver Varhelyi, nelle risposte ai quesiti dei membri della commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, che in questo modo gli chiedevano una presa di distanza dalle politiche sovraniste del premier magiaro Viktor Orban.

Georgia: bloccato accesso al ParlamentoManifestanti per dimissioni governo, polizia circonda palazzo

MOSCA18 novembre 201916:21

– Gli attivisti dell’opposizione georgiana hanno di fatto bloccato il palazzo del parlamento a Tbilisi con lucchetti alle porte e sacchetti di sabbia sulle strade di accesso. Unità di polizia si sono concentrate attorno al palazzo, secondo i media locali, con cannoni ad acqua posizionati in una strada adiacente. Il ministero degli Interni ha avvertito i manifestanti di sbloccare gli ingressi entro 30 minuti. Il leader del partito di opposizione Nuova Georgia, Giorgi Vashadze, ha detto che la protesta andrà avanti fino alle dimissioni.

Migranti: 1.300 sbarcati in GreciaAtene vorrebbe trasferirne 20.000 su continente entro dicembre

18 novembre 201916:23

– Oltre 1.300 migranti sono sbarcati nelle isole greche dell’Egeo tra venerdì e stamattina. Lo ha reso noto la guardia costiera, che ha aggiunto di aver salvato 658 profughi in mare, secondo quanto riportano i media locali. All’inizio di ottobre il governo di Atene ha annunciato il trasferimento graduale di 20.000 migranti dalle isole al continente entro la fine di dicembre per alleggerire il sovraffollamento. Più di 32.000 persone attualmente vivono in condizioni di estremo disagio in cinque hot-spot, che in teoria ne potrebbero ospitare soltanto 6.000.
Reti di attivisti, inoltre, denunciano la crescita di episodi di razzismo e xenofobia in Grecia proprio legati all’arrivo dei migranti nel continente.

Catalogna: al via processo contro TorraRifiutò di rimuovere simboli indipendentisti da edifici pubblici

MADRID18 novembre 201916:26

– Si è aperto oggi il processo contro il presidente della Generalitat della Catalogna, Quim Torra, accusato di “disobbedienza” per essersi rifiutato di rimuovere dagli edifici pubblici alcuni simboli indipendentisti, come richiesto dalla commissione elettorale spagnola prima delle elezioni politiche del 28 aprile perché violavano l’imparzialità della campagna elettorale. Torra rischia 20 mesi di ineleggibilità e la decadenza del suo mandato.
In particolare, il president si era rifiutato di togliere dalle facciate del sedi del governo catalano dei simboli con il nastro giallo che gli indipendentisti usano per dimostrare solidarietà ai leader separatisti in carcere, nove dei quali sono stati condannati a pene detentive lo scorso ottobre per il tentativo di secessione del 2017.

Teheran, 12 vittime da inizio protesteMa secondo gli attivisti il bilancio è di oltre 40 morti

ISTANBUL18 novembre 201916:40

Sono almeno 12 le vittime tra i manifestanti dall’inizio venerdì notte delle proteste contro il caro benzina in Iran. Lo confermano fonti ufficiali di Teheran, citate dalla Bbc. Secondo notizie non verificabili diffuse da gruppi di attivisti, il bilancio sarebbe in realtà di oltre 40 morti.

Francia: ponte crollato, seconda vittimaSecondo la radio Rtl sarebbe il conducente del tir

PARIGI18 novembre 201917:32

– Il corpo di una seconda vittima del crollo del ponte sul fiume Tarn, nella zona di Tolosa, avvenuto questa mattina, è stato ritrovato, secondo la radio Rtl. Si tratta, molto probabilmente, dell’autista del Tir troppo pesante che sarebbe stato all’origine del crollo del ponte sospeso.
L’altra vittima è una ragazzina di 15 anni, che era in macchina con la madre. La donna si è salvata, l’adolescente è affogata nelle acque del fiume.

Iran: sussidi per 60 milioni di personeFrutto di aumenti benzina. L’annuncio per frenare le proteste

TEHERAN18 novembre 201917:33

– Il governo iraniano verserà entro stanotte a 20 milioni di persone i primi sussidi derivanti dalle nuove entrate per i contestati rincari sulla benzina. Entro sabato, i pagamenti riguarderanno altri 40 milioni di cittadini bisognosi, per un totale di 60 milioni. Lo riferisce il ministero del Welfare e del Lavoro di Teheran. La misura è stata anticipata rispetto ai 10 giorni previsti inizialmente dopo l’entrata in vigore degli aumenti per cercare di frenare le violenti proteste che stanno investendo il Paese.

Spari da Walmart in Oklahoma, tre mortiRimasto ucciso il killer, sul posto sono diversi i feriti

WASHINGTON18 novembre 201918:37

– Almeno tre persone sono state uccise da colpi di arma da fuoco esplosi in un grande magazzino Walmart a Duncan, in Oklahoma. Non si conosce ancora il movente della sparatoria, ma secondo le prime ricostruzioni il killer avrebbe ucciso due persone e sarebbe a sua volta morto ucciso: le vittime sono due uomini, tra cui il killer, e una donna. I corpi sono stati ritrovati vicino ad un auto nel parcheggio del grande magazzino. Le autorità hanno dichiarato il cessato allarme e le scuole dell’area sono state riaperte.
Duncan è una cittadina di 25 mila abitanti a sud di Oklahoma City. Non è la prima volta in tempi recenti che la catena Walmart è teatro di una sparatoria: il 3 agosto a El Paso, in Texas, durante un attacco morirono 22 persone.

Successo a Hollywood per Il Traditore, parte la campagnaAnche Sorrentino a premiere del film di Bellocchio con Favino

18 novembre 201913:45

– Parte alla grande la campagna per la nomination all’Oscar straniero del candidato per l’Italia, Il Traditore di Marco Bellocchio. Il 17 novembre il debutto al Chinese Theatre di Hollywood è stato un successo, presenti il regista e Pierfrancesco Favino che ne è lo straordinario protagonista nel ruolo di Tommaso Buscetta. Erano presenti tra gli altri Paolo Sorrentino, Martha De Laurentiis, John Savage, il montatore Pietro Scalia. La lunga campagna di promozione verso il traguardo degli Academy Awards 2020, continua già stasera a San Francisco e prosegue subito per New York.
“Bellocchio non è solo un maestro del cinema italiano ma uno dei più grandi cineasti viventi del mondo”, così lo ha presentato al pubblico eccellente di Los Angeles, prima della proiezione, Michael Barker, presidente e co-fondatore di Sony Pictures Classics, che ha acquisito il film per la distribuzione in America, e il pubblico gli ha reso omaggio con un lungo applauso.
“Sono orgoglioso di essere qui e colpito da quest’accoglienza così calorosa, ma spero soprattutto che questo film vi piaccia e vi emozioni”, il grazie di Bellocchio che ha lasciato a Favino il compito di ‘orientare’ il pubblico americano alla visione di un film che – ha detto – “mostra il vero volto della mafia, niente di cool ma solo un gruppo di persone ignoranti”.
Evento promosso con Sony Pictures Classic, il film è stato presentato nella sezione World Cinema dell’AFI Fest 2019 alla presenza di Paolo Del Brocco, Rai Cinema e Simone Gattoni, Kavac Film, e di Anastasia Michelagnoli per IBC Movie di Beppe Caschetto, produttori de Il traditore. Dopo il successo al Festival di Cannes, venduto in oltre 50 Paesi, il film è ora candidato a 4 European Film Awards premi EFA nelle categorie più importanti (Miglior Film, Regista, Attore Protagonista, Sceneggiatura). Il film è prodotto da Ibc Movie, Kavac Film con Rai Cinema, in coproduzione con Ad Vitam Production (Francia), Match Factory Productions (Germania), Gullane (Brasile), distribuito in Italia da 01 Distribution, e venduto nel mondo da Match Factory.

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DALLE 07:17 ALLE 13:55 DI LUNEDì 21 OTTOBRE 2019

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Libano: Hariri non intende dimettersi
Stamani consiglio ministri, solo Forze libanesi si dimettono

21 ottobre 2019 07:17

Il premier libanese Saad Hariri intende far approvare oggi dal consiglio dei ministri il suo piano di riforme economiche come risposta alle proteste popolari in corso da cinque giorni in tutte le città del Paese. Lo riferiscono fonti politiche vicine al capo del governo. Citate dai media di Beirut, le fonti affermano che Hariri dovrebbe riunirsi con i ministri per discutere e far approvare il piano di riforme “radicali”. In questi giorni di massicce proteste popolari contro la corruzione e il carovita, Hariri si è consultato con gli alleati al governo e con i paesi stranieri, come Francia e Stati Uniti, che sostengono il suo governo. Di questo fanno parte anche gli Hezbollah, molto vicini all’Iran.
Queste dovrebbero includere tagli netti a una serie di spese come i salari di rappresentanti governativi e diplomatici, i fondi a “consigli di sviluppo” creati nel periodo post-guerra civile (1975-90) ma diventati negli anni strumenti di rafforzamento del sistema clientelare

Siria: Turchia, risparmiati i civiliCavusoglu respinge accuse dei curdi, ‘mai usate armi chimiche’

ISTANBUL21 ottobre 201911:23

– Nell’operazione militare nel nord-est della Siria “abbiamo preso di mira solo i terroristi e abbiamo fatto molti sforzi per risparmiare i civili”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, aprendo a Istanbul il forum della tv statale Trt World.
“Non possediamo armi chimiche nel nostro arsenale” e “non ne abbiamo mai usate. Dire una cosa del genere è propaganda contro la Turchia”, ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara, tornando così a respingere le accuse lanciate nei giorni scorsi dai curdi.

Brexit: governo vuole votare ancora dealDecide lo speaker John Bercow, Labour pro referendum bis

LONDRA21 ottobre 201911:27

– Nuova battaglia ai Comuni oggi per il governo di Boris Johnson, deciso a riproporre nel pomeriggio al voto dei deputati il deal sulla Brexit dopo il rinvio di sabato seguito all’approvazione di un emendamento che imponeva prima il varo delle leggi attuative tecniche dell’uscita dall’Ue. L’esecutivo chiede un sì o un no, ma lo speaker John Bercow potrebbe non ammettere la votazione se la ritenesse una ripetizione rispetto a sabato. E in tal caso scatterebbe la corsa contro il tempo del premier per cercare di ottenere l’ok del Parlamento alle leggi attuative in settimana, tramite un iter sprint destinato a esser contrastato dalle opposizioni.
Se la mozione fosse ammessa, il Labour ha peraltro già in cantiere due emendamenti ostili: uno per sottoporre l’eventuale accordo approvato a un secondo referendum confermativo (proposta che potrebbe avere l’inedito sì degli unionisti nordirlandesi del Dup, alleati dei Tory, ma che considerano il ‘Boris deal’ un tradimento); e uno per stravolgerne il contenuto

Russia: avaria sottomarino nucleareIl razzo non parte. Durante le esercitazioni ‘Grom’

MOSCA21 ottobre 201911:30

– Un sottomarino nucleare russo non è riuscito a lanciare un missile durante le mega esercitazioni ‘Grom 2019’ in Russia settentrionale e orientale della scorsa settimana, a cui ha assistito anche Vladimir Putin.
Secondo quanto riporta il quotidiano Vedomosti, il sommergibile Ryazan della classe Delta III ha sparato dal Mare di Barents solo uno dei due missili balistici previsti. “Il secondo missile R-29 R non è uscito dal silo di lancio e il sommergibile è tornato alla base con un razzo inesploso”, scrive Vedomosti citando due fonti anonime vicine al ministero della Difesa.
Putin ha assistito giovedì all’ultimo dei tre giorni di esercitazioni, in cui sono stati impiegati cinque sommergibili, 15 vascelli, oltre cento velivoli, 200 lanciamissili e 12.000 militari.

Harry, con William ora strade diverseE Meghan parla delle difficoltà di adattarsi alla vita da reale

LONDRA21 ottobre 201912:03

– Il principe Harry ammette di avere “alti e bassi” nelle relazioni attuali con suo fratello maggiore William: con il quale il legame resta inscindibile, assicura, ma in un contesto in cui le strade adesso sono “diverse”. La ‘rivelazione’ arriva nel passaggio più ripreso oggi dai media della doppia intervista concessa dal secondogenito di Carlo e Diana in coppia con la consorte Meghan all’Itv – durante il loro recente viaggio ufficiale in Sudafrica – per un documentario dal titolo ‘Harry and Meghan: An African Journey’. “Noi siamo fratelli e saremo sempre fratelli”, dice il duca di Sussex incalzato sul rapporto con William e sulle voci di divergenze recenti alimentate dalla stampa popolare britannica, “io sarò sempre presente per lui e lui per me”. “Ma certamente – aggiunge – al momento siamo su strade diverse”. Nella doppia intervista, Meghan conferma da parte sua “le difficoltà” avute ad adattarsi alla vita da reale dopo il matrimonio dell’anno scorso con Harry.

Erdogan, Ue e Nato con i terroristi’Tutti contro di noi sull’operazione contro le milizie curde’

ISTANBUL21 ottobre 201912:11

– I Paesi occidentali si sono “schierati dalla parte dei terroristi” contro la Turchia criticando l’operazione militare contro le milizie curde nel nord-est della Siria. Lo ha sostenuto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando a denunciare l’isolamento di Ankara.
“Riuscite a crederci? Tutto l’Occidente si è schierato con i terroristi e ci ha attaccato”, ha detto Erdogan, accusando esplicitamente “i Paesi della Nato e i Paesi dell’Unione europea”.

Turchia esclude estensione della tregua’Ritiro delle milizie curde deve completarsi entro domani sera’

ISTANBUL21 ottobre 201912:57

– Se non si completerà entro domani sera il ritiro delle milizie curde dalla zona di sicurezza turca nel nord-est della Siria, non ci sarà alcuna estensione della tregua. Lo riferiscono fonti della Difesa di Ankara.

Spagna: spoglie Franco traslate giovedìDal mausoleo della Valle dei Caduti ad un cimitero pubblico

MADRID21 ottobre 201910:15

– Le spoglie del dittatore Francisco Franco verranno traslate dal mausoleo della Valle dei Caduti ad una più discreta tomba in un cimitero pubblico a Madrid giovedì 24 ottobre alle 10:30: lo ha annunciato oggi il governo spagnolo.

Ue chiede altre informazioni sulla manovraAnche altri Paesi oltre l’Italia, tra cui Spagna, la riceveranno

BRUXELLES21 ottobre 201912:35

La Commissione Ue invierà oggi all’Italia una lettera per chiedere informazioni supplementari sulla bozza di legge di Bilancio presentata la scorsa settimana.
È quanto si apprende da fonti Ue. Anche altri Paesi, tra cui la Spagna, riceveranno simili richieste di chiarimenti.

Siria: Curdi, abbiamo lasciato la città di Ras al AynIl presidente Erdogan accusa: ‘ I Paesi della Nato e della Unione europea si sono schierati con i terroristi’

ISTANBUL21 ottobre 201913:12

“Come parte dell’accordo per sospendere le operazioni militari con la Turchia con la mediazione americana, oggi abbiamo evacuato dalla città di Ras al Ayn tutti i combattenti delle Forze democratiche siriane (Sdf). Non abbiamo più combattenti in città”. Lo ha riferito il comandante curdo Kino Gabriel, secondo quanto riferito dal portavoce delle Sdf, Mustafa Bali.Se non si completerà entro domani sera il ritiro delle milizie curde dalla zona di sicurezza turca nel nord-est della Siria, non ci sarà alcuna estensione della tregua, avevano detto fonti della Difesa di Ankara.Intanto, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando a denunciare l’isolamento di Ankara, ha detto che “i Paesi occidentali si sono schierati dalla parte dei terroristi” contro la Turchia criticando l’operazione militare contro le milizie curde nel nord-est della Siria. “Riuscite a crederci? Tutto l’Occidente si è schierato con i terroristi e ci ha attaccato”, ha detto Erdogan, accusando esplicitamente “i Paesi della Nato e i Paesi dell’Unione europea”.

Brexit: Johnson vuole il voto. Battaglia ai ComuniGuerra di emendamenti. Decide lo speaker John Bercow, Labour pro referendum bis. Primo passo formale della Ue per l’intesa sul divorzio

LONDRA21 ottobre 201913:38

Nuova battaglia ai Comuni oggi per il governo di Boris Johnson, deciso a riproporre nel pomeriggio al voto dei deputati il deal sulla Brexit dopo il rinvio di sabato seguito all’approvazione di un emendamento che imponeva prima il varo delle leggi attuative tecniche dell’uscita dall’Ue.L’esecutivo chiede un sì o un no, ma lo speaker John Bercow potrebbe non ammettere la votazione se la ritenesse una ripetizione rispetto a sabato. E in tal caso scatterebbe la corsa contro il tempo del premier per cercare di ottenere l’ok del Parlamento alle leggi attuative in settimana, tramite un iter sprint destinato a esser contrastato dalle opposizioni.Se la mozione fosse ammessa, il Labour ha peraltro già in cantiere due emendamenti ostili: uno per sottoporre l’eventuale accordo approvato a un secondo referendum confermativo (proposta che potrebbe avere l’inedito sì degli unionisti nordirlandesi del Dup, alleati dei Tory, ma che considerano il ‘Boris deal’ un tradimento); e uno per stravolgerne il contenuto.Intanto il Consiglio dell’Ue, a 27, muove “il primo passo formale per portare a termine l’accordo di divorzio” sulla Brexit. Si legge in una nota del Consiglio Ue. Stamani – si legge nel documento – sono stati adottati “la decisione sulla firma dell’accordo di recesso e la bozza adattata delle conclusioni del Consiglio, che ora sarà inoltrata al Parlamento europeo”, per ottenerne il consenso. Il passaggio è stato compiuto con “una procedura scritta”.

Festa della transumanza, greggi di pecore sfilano a MadridL’evento si ripete dal 1994, un’antica tradizione messa a rischio dalla crescente urbanizzazione

21 ottobre 201913:43

Sono circa 2000 le pecore discese su Madrid, guidate dai pastori lungo le strade della capitale spagnola in occasione delle Festa della Transumanza: un’antica tradizione messa a rischio oggi dalla crescente urbanizzazione. E’ questa la minaccia che gli operatori del settore vogliono scongiurare e la giornata di oggi, con il pullulare di ovini nel centro di Madrid, è tra l’altro un modo per porre l’accento sulla questione e sensibilizzare opinione pubblica e addetti ai lavori.
Il singolare corteo è stato accompagnato da musicisti e danzatori in costumi regionali e ha sfilato fra ali di curiosi e turisti. E’ arrivato fino alla sede del municipio dove i pastori hanno consegnato al sindaco le loro 50 ‘maravedies’, monete di rame la cui forgia risale all’XI secolo, per il pagamento del pedaggio. Un gesto simbolico di questi giorni naturalmente, quasi una cerimonia infatti. E’ dal 1994 che ogni anno le pecore discendono su Madrid in questa occasione, ripercorrendo appunto i sentieri attraverso i quali fin dal Medioevo i pastori guidavano il bestiame dal freddo nord al più mite sud in viste dai più rigidi mesi invernali.

Svizzera: volano i verdi al 13,3%Dati definitivi, eletto il parlamento più giovane della storia

GINEVRA21 ottobre 201913:47

Più verde, più rosa e più giovane: questo il volto del nuovo parlamento svizzero scaturito dall’elezioni legislative di ieri. I dati definitivi per il Consiglio nazionale (camera bassa) confermano che il partito dei Verdi è salito al 13,3 % dei voti (+6,1 rispetto al 2015) e guadagnato in un colpo 17 seggi. In forte crescita anche i Verdi liberali (destra, al 7,8 %), mentre perdono i quattro maggiori partiti:: l’Unione democratica di centro (Udc, destra nazionalista) che si ferma al 25,6%, (-3,4 punti), i socialisti (Ps) scendono al 16,8% (- 2), i liberali radicalli (Plr, destra) al l 15,3% (-1,3 punti) e infine i Popolari democratici (Ppd) che ottengono l’11 e cedono ai Verdi la posizione di quarto partito al Consiglio nazionale, composto da 200 eletti. I commenti della stampa svizzera sottolineano come il trionfo ottenuto dai Verdi e dai Verdi liberali costituisca, “un sisma di rare proporzioni per il solitamente statico panorama politico elvetico”, riassume l’agenzia di stampa svizzera Keystone-Ats.

Brexit: primo passo Ue per chiudereAdottati documenti, ora passano a Parlamento europeo

BRUXELLES21 ottobre 201913:42

– Il Consiglio dell’Ue, a 27, muove “il primo passo formale per portare a termine l’accordo di divorzio” sulla Brexit. Si legge in una nota del Consiglio Ue.
Stamani – si legge nel documento – sono stati adottati “la decisione sulla firma dell’accordo di recesso e la bozza adattata delle conclusioni del Consiglio, che ora sarà inoltrata al Parlamento europeo”, per ottenerne il consenso. Il passaggio è stato compiuto con “una procedura scritta”.