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AGGIORNAMENTO DELLE 01:41

DI GIOVEDì 20 DICEMBRE 2018

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Facebook ha acconsentito accesso dati a società tech
Nyt, da Apple a Netflix, ma azienda smentisce violazioni privacy

Per anni Facebook avrebbe dato alle più grandi compagnie tecnologiche – da Apple e Microsoft a Netflix e Spotify – un accesso più intrusivo di quanto dichiarato ai dati personali degli utenti. L’ennesima accusa a Facebook sulla privacy arriva dal New York Times, che cita centinaia di pagine di documenti interni e una cinquantina di interviste ad ex impiegati del social network. Intervistato dallo stesso quotidiano, il direttore della privacy di Facebook Steve Satterfield ha affermato che nessuna partnership con le aziende ha violato la privacy degli utenti. Dichiarazioni simili sono state rese dalle società coinvolte, che hanno negato abusi.Nel corso degli anni abbiamo stretto diverse partnership con altre aziende tecnologiche come Apple, Amazon, Netflix e Spotify, ma “nessuna di queste ha dato alle aziende l’accesso alle informazioni senza il permesso degli utenti”. Lo precisa Facebook sul suo blog a seguito della pubblicazione dell’inchiesta del New York TimesSecondo il quotidiano, Facebook avrebbe consentito a Netflix, Spotify e Royal Bank of Canada di “leggere, scrivere e cancellare i messaggi privati degli utenti. Privilegi che sembrano andare oltre quanto necessario alle compagnie per integrare Facebook nei loro sistemi”. La società di Mark Zuckerberg avrebbe inoltre dato a Apple l’accesso a numeri di contatto e al calendario degli utenti, ad Amazon i nomi e le informazioni di contatto, e a Bing – il motore di ricerca di Microsoft – la possibilità di vedere nomi e altre informazioni degli amici degli utenti.”In nessun momento abbiamo avuto accesso ai messaggi privati delle persone su Facebook o richiesto la possibilità di farlo”, così un portavoce di Netflix commenta l’inchiesta del New York Times. “Negli anni – aggiunge – abbiamo sperimentato diversi modi per rendere Netflix più social. Un esempio è la funzione lanciata nel 2014 che permetteva agli utenti di suggerire serie e film ai loro amici di Facebook attraverso Messenger o Netflix. La funzione però non è stata popolare e l’abbiamo eliminata nel 2015”.Apple – ha spiegato al Nyt – che non era consapevole del fatto che Facebook aveva dato un accesso speciale ai suoi dispositivi, aggiungendo che ogni dato resta sui dispositivi degli utenti e non è disponibile per nessuno all’infuori degli utenti stessi.    “Bing non ha conservato i profili basati sui dati di Facebook per scopi pubblicitari o di personalizzazione. I nostri ingegneri hanno intrapreso azioni significative che vanno oltre quanto richiesto da Facebook per evitare che questo potesse succedere. Abbiamo rescisso il nostro contratto con Facebook nel 2016 e da allora i dati hanno smesso di comparire nei risultati delle ricerche”, così Microsoft, proprietaria del motore di ricerca Bing, commenta l’inchiesta del New York Times.

Nyt, hacker hanno violato comunicazioni Ue per anniMigliaia di messaggi, preoccupazioni per Trump, Cina, Russia

Hacker infiltrati nelle comunicazioni diplomatiche dell’Unione Europea per anni: lo rivela oggi il New York Times, spiegando che sono stati migliaia i messaggi intercettati, che rivelavano le preoccupazioni sull’imprevedibilità dell’amministrazione Trump, i problemi con Cina e Russia ed il programma nucleare iraniano. Anche se da Bruxelles è trapelato che non sono state colpite le comunicazioni riservate. I metodi degli hacker sarebbero simili a quelli usati in precedenza dai militari cinesi.I diplomatici, ad esempio, descrivono l’incontro di luglio tra Trump ed il leader russo Putin come “un successo, almeno per Putin”. Oppure i dettagli di un incontro privato tra il presidente cinese Xi Jinping e funzionari europei a inizio anno in cui Xi avrebbe avvertito che la Cina “non si sottometterà al bullismo” di Washington, “anche se una guerra commerciale colpisce tutti”. Anche altre istituzioni internazionali, come l’Onu, sarebbero state colpite in questo periodo.”Prendiamo seriamente qualsiasi rapporto su accuse di hacking” ma allo stesso tempo “nessun paese è immune a questo tipo di attacchi” e a livello Ue “abbiamo costantemente a che fare con queste sfide” con relativi “aggiornamenti della sicurezza”. Così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis sulle informazioni di spionaggio delle comunicazioni riservate europee pubblicate dal Nyt. Il sistema menzionato nell’articolo, il Coreu, ha quindi precisato Dombrovskis, è “del Segretariato del Consiglio”, non della Commissione Ue.      –

Twitter consente di tornare all’ordine cronologico
Dopo richieste utenti, lancia oggi funzione per dispositivi iOS

Twitter permette agli utenti di tornare all’ordine cronologico dei cinguettii. A partire da questa settimana, spiega la società, “troveranno una nuova icona a forma di stella nella parte superiore della timeline, che permetterà di visualizzare i tweet più recenti. Con la nuova impostazione si potranno vedere i tweet più popolari anche successivamente”. La novità sbarca prima sulla piattaforma iOS (il sistema operativo per dispositivi mobili di Apple), in seguito arriverà su Android.L’ordine cronologico era stato eliminato nel 2016 quando il microblog aveva rivoluzionato il suo flusso di notizie in base all’algoritmo, come già fatto da Facebook, passando ad una timeline basata sulla rilevanza dei cinguettii. La decisione di tornare indietro, e su base volontaria degli utenti, arriva dopo una serie di richieste di chi preferiva vedere “solo i tweet più recenti o in ordine cronologico inverso, come nel caso di eventi live e di notizie dell’ultimo minuto”. “Twitter contribuisce al dibattito pubblico aiutando gli utenti a vedere i tweet giusti al momento giusto. La timeline serve a mantenere gli utenti informati in tempo reale su tutto ciò che accade e sulle conversazioni più popolari e significative della piattaforma”, sottolinea l’azienda.        [print-me title=”STAMPA”]